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Come migliorare il rapporto madre-figlia, i consigli per diventare più forti

di Elena Cioppi - 31.10.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Come migliorare il rapporto madre figlia con piccole azioni quotidiane che favoriscono l'attaccamento, la fiducia e la stima reciproca.

Come rendere indistruttubile il rapporto tra mamma e figlia? Per capire il bonding, come nasce l'amore materno e come si evolve durante la crescita è molto importante riferirsi non solo alla sfera psicologica dell'una o dell'altra, ma di entrambe le figure coinvolte in questo sodalizio. Non è un caso se molti esperti che hanno indagato la sua natura hanno puntato i riflettori sulle esigenze delle mamme e delle figlie in un rapporto sano. Non dell'una o dell'altra, ma di entrambe. Nel libro dello psicologo Roni Cohen-Sandler dal titolo I'm Not Mad, I Just Hate You! A New Understanding of Mother-Daughter Conflict si mettono ad esempio in evidenza i motivi di lamentela più diffusi delle madri e delle loro figlie: le prime pensano che le figlie non le ascoltino, che non abbiano tempo per loro e che non facciano scelte ragionevoli; le seconde pensano che le madri vogliano solo comandare e gestire la loro vita. Migliorare il rapporto madre figlia passa dalla risoluzione di questi conflitti archetipici. Ed ecco alcuni consigli per farcela, aggirandoli senza litigi, soprattutto se si tratta di ragazze nel pieno dell'adolescenza. Come capire le figlie adolescenti? Questi consigli per migliorare il rapporto tra mamma e figlia daranno una mano anche in questa grande, grandissima impresa.

Come migliorare il rapporto madre figlia

Fare il primo passo

Non pensare di essere sempre nel giusto: cristallizzare le proprie opinioni in qualcosa di granitico non aiuta il confronto, a maggior ragione in adolescenza. Vale per la figlia ma soprattutto per la mamma, che ha qualche anno in più d'esperienza sulle spalle per capire che abbassare le difese e ridimensionare l'orgoglio sono armi potentissime e benefiche.

Adeguare le aspettative

Se il rapporto ha sempre avuto degli alti e bassi è impossibile pensare che a un certo punto, pur se con grande impegno, questo diventi improvvisamente equilibrato. Meglio adeguare le aspettative a un obiettivo più razionale, raggiungibile e condividibile da entrambe.

Comunicare

Come in tutti i rapporti, anche quello madre-figlia non esula dalla necessità di parlare di quello che non va nel momento esatto in cui succede. Questo perché trascinarsi dietro le recriminazioni senza razionalizzarle non aiuta in nessun tipo di relazione, soprattutto in quelle genitoriali.

Ascoltare

L'altro lato della medaglia, l'ascolto. Tra le lamentele più gettonate delle mamme nella raccolta di testimonianze di Roni Cohen-Sandler per il suo libro c'è proprio la sensazione che le figlie non le ascoltino. E se fosse anche il contrario? Non sempre aprire le orecchie equivale a farsi carico di bisogni e desideri dell'altro, ci vuole ascolto attivo e partecipato.

Non rimuginare troppo

Battere il ferro finchè è caldo, soprattutto in una relazione delicata come quella tra mamma e figlia, secondo gli esperti è la soluzione per affrontare ogni tipo di scoglio. Anche quello che sembra più insormontabile. Risolvere conflitti nell'immediato è importante per non lasciare che parole non dette e azioni con compiute distruggano completamente il rapporto.

Empatizzare

Quando sono piccoli, insegnare l'empatia ai bambini è un pilastro fondamentale della loro evoluzione. Ma questo esercizio deve essere quotidiano e soprattutto non a senso unico: mettersi nei panni dell'altro, identificarsi nelle sue esigenze e nei suoi desideri aiuta anche a capire i limiti del rapporto, rendendolo più solido e trasparente. 

Mettere dei confini

L'esercizio più importante è porre dei confini tra la propria individualità e quella dell'altro. Non è un modo per arginare l'empatia, ma per auto-affermarsi come persona, per rafforzare il proprio universo e capire cosa fa star bene quando siamo soli, a contatto con gli altri, con un genitore o con una figlia.

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