Home Famiglia

Come pianificare le giornate con i figli e il lavoro?

di Giulia Foschi - 10.06.2024 - Scrivici

mamma-lavoro-figlio
Fonte: shutterstock
Come pianificare le giornate con i figli e il lavoro: i consigli dell'esperto di crescita personale Andrea Giuliodori, fondatore di EfficaceMente e autore di “Riconquista il tuo tempo”

In questo articolo

Come pianificare le giornate con i figli e il lavoro: i consigli dell’esperto

Tra figli e lavoro, le 24 ore giornaliere sembrano non bastare mai, così come i sette giorni della settimana. Eppure, con qualche piccola strategia organizzativa, è possibile far fruttare al meglio il proprio tempo, senza stancarsi troppo e soprattutto senza prendere da noi stessi l'impossibile. Ne parliamo con Andrea Giuliodori, fondatore di EfficaceMente e autore di "Riconquista il tuo tempo".

Che parte con una premessa: "Molte delle strategie, dei metodi e delle tecniche di gestione del tempo nascono in ambito industriale e aziendale oggi sono divulgate, per lo più, da giovani ragazzi e ragazze single senza particolari responsabilità. Mi sono "macchiato" anche io di questo delitto nei primi articoli di EfficaceMente, 15 anni fa. Ci tengo quindi a sottolineare quanto rispetti quei genitori impegnati che con tanti sacrifici riescono comunque a gestire lavoro, vita familiare e vita personale. Tenete quindi conto di queste condizioni imperfette".

Costruire un piano per la settimana di un genitore con lavoro full time

"Tempo di buttare le famigerate to-do list. Una dei metodi più efficaci per pianificare le nostre settimane è quello del time blocking: in parole povere, organizzare i nostri impegni direttamente su un calendario come se fossero degli appuntamenti con il dottore".

"Attenzione però! Una delle trappole in cui si cade quando ci si approccia al time blocking è quella di pensare che stiamo giocando a Tetris con il nostro calendario. Uno dei segreti per far funzionare questa tecnica ed evitare la frustrazione di rincorrere il proprio calendario è quello di prevedere dei cuscinetti tra un impegno e l'altro. E mi raccomando: se credete che una certa attività richiederà 60 minuti mettetene a calendario almeno 90, soprattutto agli inizi".

Costruire un piano settimanale con figli e lavoro: consigli per genitori lavoratori a tempo pieno

  • RIDURRE I CAMBI DI CONTESTO. Parola d'ordine: batching (raggruppare). Che si tratti della preparazione dei pasti familiari o di attività lavorative simili, meno frazioniamo i nostri impegni, più tempo recuperiamo nella nostra vita. Ogni volta che passiamo da un'attività ad un'altra, avviene il cosiddetto cambio di contesto: meglio, ad esempio, cucinare gran parte dei pasti settimanali la domenica mattina, piuttosto che cucinare ogni singolo pasto. Questo principio lo si può applicare a molti altri ambiti: meglio gestire le e-mail del lavoro una o due volte al giorno, in sessioni dedicate, piuttosto che cercare di rispondere a ogni messaggio che ci viene recapitato. 
  • ESSERE REALISTI. E qui ci colleghiamo alla seconda tecnica: gran parte della gestione del tempo consiste nella gestione delle nostre aspettative (spesso irrealistiche) e delle aspettative altrui (spesso poco chiare). A stressarci non sempre sono le troppe attività da fare, ma l'idea che dobbiamo farle tutte e subito. 
  • NON IPER EFFICIENTI MA PRESENTI A NOI STESSI. La vera produttività personale non è bieco iper-efficientismo, ma piuttosto una sorta di stato meditativo in cui siamo presenti a noi stessi e alle attività per noi più importanti in quel momento. 
  • QUELLO CHE CONTA DAVVERO. Concludo questa carrellata di cambi di prospettiva (che preferisco alle sole tecniche) con un quarto consiglio: abbiamo a disposizione circa 4.000 settimane di vita. Non riusciremo MAI a fare tutto quello che vorremmo o dovremmo fare. Scendere a patti con questa semplice realizzazione è ciò che di più benefico possiamo fare per noi stessi e la nostra efficacia personale. Concentriamoci su ciò che conta davvero, ricordiamo quali sono le vere priorità nella nostra vita, a partire dai nostri affetti, e lasciamo andare gli inutili sensi di colpa legati a quella miriade di task secondari che rimangono sempre in sospeso nella nostra mente. 

Come organizzare il piano settimanale di una mamma che lavora part time

"Mamma part-time immagino sia un modo elegante per dire donna con 1,5 lavori, invece che 2.

Esistono diverse tipologie di part-time, ma il part-time, in generale, è una modalità di lavoro "ingannevole". Pensiamo di avere più tempo libero per la famiglia e noi stessi, ma nella realtà dei fatti ci ritroviamo spesso con quel senso di affanno che vivevamo anche con un lavoro a tempo pieno. Questo avviene perché la nostra percezione soggettiva del tempo non è dettata dal tempo scandito, ma dai nostri livelli di energia e attenzione".

"Un part-time, se prevede il pendolarismo e altri impegni tipici del lavoro "normale", può assorbire tante energie quanto un tempo pieno e in termini di attenzione, a causa del famoso cambio di contesto, le cose possono addirittura peggiorare. In un part-time, infatti, è possibile ritrovarci con cambi di attività e task più frequenti".

  • CONSIDERARLO REALISTICAMENTE. Il primo consiglio che sento di dare è dunque quello di non sottostimare l'impegno effettivo di un part-time da un punto di vista cognitivo e di energie. Trattiamolo come un lavoro a tempo pieno (con alcuni vantaggi).
  • RICARICARE LE PILE. Il secondo consiglio riguarda proprio energie ed attenzione. Come le batterie del nostro smartphone, anche i "contenitori" delle nostre energie e della nostra attenzione tendono a svuotarsi e vanno ricaricati. Non solo: più calano le nostre energie, più la nostra attenzione peggiora e tendiamo a distrarci e perdere tempo, comprimendo così i tempi di sana ricarica. Un circolo vizioso da cui si può uscire solo evitando a priori certe trappole.
  • CONOSCERE LE PROPRIE CATTIVE ABITUDINI. Quali sono le cattive abitudini in cui cadiamo quando siamo stanchi e demotivati? Avere un chiaro elenco delle nostre "trappole personali" può essere estremamente utile per anticiparle ed evitarle. Tendiamo a perdere molto tempo sui social nei momenti di stanchezza? Diventiamo irascibili e creiamo le condizioni per litigi e familiari che ci succhiano ancor più energia e serenità? Tendiamo a mangiare in maniera sregolata, con continui spuntini fuori pasto che ci tolgono lucidità e focus quando dovremmo lavorare?
  • PROTEGGERSI. Per spezzare questo circolo vizioso è necessario adottare delle "protezioni" quando siamo lucidi e sereni. Magari questo significa eliminare determinate app dal nostro smartphone, oppure dialogare con il nostro partner / la nostra partner chiedendogli un supporto nei momenti di maggior impegno, o ancora evitare di avere facile accesso a determinati cibi.

"Proteggere le nostre energie e la nostra attenzione è una delle chiavi per gestire EfficaceMente il nostro tempo: che si abbia un lavoro part-time o meno".

L'intervistato

Andrea Giuliodori è un ingegnere che si definisce "appassionato di crescita personale da ormai 20 anni". Ha fondato EfficaceMente ed è autore di "Riconquista il tuo tempo".

Crea la tua lista nascita

lasciandoti ispirare dalle nostre proposte o compila la tua lista fai da te

crea adesso

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli