RAGAZZA ALLA PARI

Come scegliere una ragazza alla pari: strategie e consigli

Di Caterina Valletti
ragazzaallapari
07 Febbraio 2017
Dalla selezione al pagamento, tante idee e consigli per scegliere una Au Pair ed evitare brutte esperienze
Facebook Twitter More

Diventare una host family è un passo importante. Sono tante le famiglie italiane che scelgono di ospitare in casa una ragazza alla pari offrendole vitto, alloggio e una piccola paga mensile in cambio di aiuto con i bambini.

È una scelta che deve essere fatta con attenzione, ma anche con tanta voglia di entrare in contatto con lingue e culture diverse. «Au pair, alla pari, è un modo per consentire alle famiglie e ai ragazzi di sperimentare lo scambio culturale, per conoscere lingue nuove, usi e costumi diversi dai propri» dice Silvia Tamaro, direttrice dell’associazione Roma Au Pair in&out.

 

1. Chi è una ragazza alla pari

«Non è una donna di servizio, ma una persona con cui si instaura uno scambio culturale: è come se ospitaste in casa la figlia di un amico che abita all’estero». Le Au pair – traduzione francese “alla pari” – sono ragazze dai 18 ai 25 anni d'età che desiderano fare un’esperienza all’estero entrando però nella dinamica familiare. Per imparare una nuova lingua e una nuova cultura scelgono di vivere in un ambiente familiare, offrendo il loro aiuto con i bambini e nelle piccole faccende domestiche (lavori leggeri). Non si tratta, quindi, di donne di servizio, ma di sorelle maggiori che vivono la quotidianità famigliare a tutti gli effetti».

LEGGI ANCHE: 14 dritte per scegliere la baby-sitter

 

2. Come trovare una ragazza alla pari

«Per ospitare una ragazza, la famiglia può prendere contatto con un’agenzia specializzata o siti di annunci online. Le agenzie di tutto il mondo hanno contatti tra di loro poiché inscritte alla IAPA. Dopo la richiesta della famiglia di ospitare una ragazza, le agenzie iniziano la ricerca a livello mondiale, attraverso colloqui con le ragazze per capire se corrispondono al profilo della famiglia. Una volta trovata la ragazza giusta – che sia tramite agenzia o su annunci on line – quello che ci suggerisce Silvia Tamaro è di creare un rapporto umano. Come? Tramite Skype. È un passaggio importantissimo: conoscere la ragazza guardandola negli occhi e dialogando con lei e, perché no, anche con i suoi genitori».

 

 

3. Quanto costa una ragazza alla pari

La famiglia che ospita la ragazza si impegna, in base alle ore che dedica ai bambini, a fornirle una piccola paghetta settimanale definita “pocket money”. Per il pocket money non esiste una regola, ma varia secondo il numero di ore che vengono richieste alla ragazza. Le ragazze alla pari non svolgono tutte lo stesso tipo di aiuto in casa, si dividono, infatti, in quattro categorie.
 

  1. La tutor: non percepisce la paghetta, dedica circa 3 ore al giorno per 5 giorni a settimana ai bambini in cambio di vitto e alloggio. «Di solito ha una laurea, e viene richiesta da chi già conosce la lingua straniera per conversare».
  2. La Demi - Au Pair: aiuta con i bambini circa 20 ore a settimana, percepisce una paghetta settimanale tra i 50 e i 60 euro.
  3. L’Au Pair: presta aiuto tra 25 e 35 ore, e percepisce tra i 70 e i 90 euro.
  4. L’Au Pair Plus: può arrivare fino a 48 ore e percepire dai 90 ai 120 euro.

 

4. Come funziona l'ospitalità

Dopo aver scelto la ragazza, non smettete di tenervi in contatto con lei fino al suo arrivo. «Il costo del volo è a suo carico, invitiamo le famiglie a non inviare denaro prima dell’arrivo della ragazza. Se lo vorranno, potranno ripagarlo durante il soggiorno in Italia». I passi successivi da fare sono:

  • Firmare un contratto au pair che sigilla gli accordi (secondo la legge di Strasburgo che regola lo scambio culturale);
  • Trovare un corso di italiano a carico della ragazza nelle vicinanze della vostra abitazione;
  • Assicurarsi che abbia i documenti necessari per partire. Per le ragazze provenienti da altri paesi dell’Ue è sufficiente un documento d’identità valido, per quelle che vengono da paesi extra europei, invece, è necessario che si procurino un visto turistico. Se il soggiorno sarà più lungo di 90 giorni, dovranno avviare una richiesta al consolato per ottenere un visto di studi.

5. Che cosa può andare storto?

Esperienze negative Au pair possono accadere. «L’agenzia tutela nel caso in cui la ragazza decida di andarsene improvvisamente, cercando una sostituta».

PER APPROFONDIRE: Consigli della tata ai genitori



Per chi preferisce muoversi da solo, è bene prepararsi per evitare situazioni spiacevoli: «Quando le cose non vanno bene o iniziano ad avere nostalgia, le ragazze decidono di andarsene. Per questo è bene vedere preventivamente la ragazza via Skype, per capire che tipo di persona è. Anche il dialogo con i suoi genitori è importante per instaurare un legame di amicizia»