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Come spiegare l'autunno ai bambini: attività da fare e libri da leggere

di Stefano Padoan - 02.10.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Tra lo stupore delle foglie che cadono e la fatica del rientro a scuola, i consigli su come introdurre il concetto dell’autunno con i bambini

Come spiegare l'autunno ai bambini

L'autunno è il tempo dell'inizio della scuola, dei primi freddi, dei grandi cambiamenti della natura. Abbiamo chiesto alla pedagogista Laura Mazzarelli come vivere al meglio questo periodo insieme ai bambini e come rispondere alle loro curiosità.

In questo articolo

Fate vivere l’autunno ai bambini

«Innanzitutto - precisa l'esperta - non si tratta tanto di spiegarlo a parole, ma di far vivere l'autunno: i bambini conoscono e comprendono il mondo attraverso i sensi, facciamogli dunque vivere delle esperienze che coinvolgano tutti i 5 sensi». Far vivere le esperienze vuol dire valorizzare e far notare loro i piccoli-grandi cambiamenti che vivono di giorno in giorno, sia nell'ambiente che nella loro routine giornaliera: «Per accompagnarli nella scoperta non abbiate paura dei primi freddi: copriteli bene e portateli al parco. E non dimenticatevi di parlare degli animali: il letargo dei ghiri, gli stormi di uccelli che migrano...».

Sperimentate l’autunno con i 5 sensi

L'autunno può davvero essere conosciuto con tutti i 5 sensi: «Delle foglie, per esempio, non limitatevi a osservare che ingialliscono e cadono: si può anche ascoltarne il fruscio, sentirle scrocchiare e sgretolarsi sotto i piedi. Fate poi sperimentare ai bambini il vento sulla pelle, la pioggia e i salti nelle pozzanghere, fategli annusare il profumo della terra umida e sentire il sapore delle castagne. Fatevi dire come si sentono ad indossare i primi maglioncini e le scarpe chiuse dopo mesi di piedi nudi e sandali, commentate insieme l'accorciarsi delle giornate. Che poi sono quelle cose che, dalla nostra infanzia in poi, ricolleghiamo subito istintivamente alle atmosfere autunnali».

Meno quotidiane ma altrettanto significative poi sono esperienze eccezionali come andare a fare una vendemmia e il pigiare l'uva, lo svuotare una zucca, andare a fare una castagnata.

Usate le analogie

I bambini in autunno si chiedono cosa stia succedendo anche a loro, nelle loro giornate: le routine cambiano ancora, i ritmi tornano ad essere più incalzanti, suona la sveglia per andare a scuola. Fare paragoni tra il mondo naturale e l'essere umano li aiuta: la regola è "Come succede fuori, così anche dentro di noi".

«I bambini usano molto le analogie come strumento per comprendere il mondo, ma anche per incontrare se stessi e vedersi dentro le situazioni». Dunque, per esempio, invece di dire loro "Devi andare alla scuola dell'infanzia perché io devo tornare al lavoro", fateli immedesimare nel semino che si allontana da mamma pianta per iniziare la sua nuova avventura e trasformarsi in un grande albero. È un'immagine che li motiva e dà un senso a ciò che fanno».

Attività e libri sull’autunno per bambini da 3 a 6 anni

Nella scuola dell'infanzia la cosa dell'autunno che incuriosisce di più è il cambiamento che si verifica in  natura: «Io solitamente organizzo un momento con i bambini in cui diamo il benvenuto all'autunno e racconto del Mago del tempo che governa le stagioni».

Ecco alcuni suggerimenti per questa fascia d'età:

  •  Le analogie per spiegare l'autunno più adatte ai bambini 3-6 anni sono legate alla raccolta (la vendemmia o la raccolta delle castagne): «La raccolta è il tempo del bilancio, quindi si può fare con loro un diario della gratitudine in cui ogni mattina ringraziano per qualcosa. Oppure alleniamo al silenzio imitando il semino che si prepara per l'inverno: ci facciamo piccoli piccoli, ci copriamo come sotto terra e ci rilassiamo».

  • Vivere l'autunno con l'arte. «In questa età poi consiglio in particolare esperienze incentrate sull'arte: disegni, musica, poesia. Aiuta i bambini a osservare lo stesso fenomeno con occhi via via diversi: vediamo insieme cosa dice un poeta sull'autunno, come lo dipinge un pittore, come lo ritrae un fotografo, che musica suggerisce a un compositore. Sottoposti a diversi stimoli culturali, poi i bambini trovano il proprio canale d'espressione». Gli spunti sono molti, dalle composizioni di Vivaldi ai quadri dell'Arcimboldo ma non solo: «di recente ho mostrato loro come hanno interpretato l'autunno Van Gogh, Klee, Mondrian: il fatto che ognuno abbia il suo stile e quindi, per esempio, rappresenti in modo totalmente diverso un albero aiuta i bambini ad uscire dallo stereotipo con cui lo disegnano. Partendo da questi presupposti, siamo andati a vedere come anche in natura gli alberi siano diversissimi tra loro».

  • Libri per spiegare l'autunno ai bambini.
    Tra i libri sull'autunno per questa fascia d'età consigliamo:
    "Concerto per alberi" di Laëtitia Devernay (2019, Terre di Mezzo Ed.);
    "Il domatore di foglie", scritto da Pina Irace e illustrato da María Moya (2014, ZOOLibri Ed.);
    "Il museo delle foglie cadute" di Antonio Catalano (2010, Ed. Artebambini);
    "Piccolo seme" di Eric Carle (2011, Mondadori).

Attività e libri sull’autunno per bambini da 6 a 12 anni

Se nella prima infanzia si lavora attraverso il fare attraverso l'outdoor education e la manipolazione, nella scuola primaria i bambini conoscono già la cadenza delle stagioni.

«A questa età consiglio di dare più spazio all'approccio scientifico e alla loro innata tendenza a formulare ipotesi sul perché accadono certe cose in autunno: fate esperimenti, raccogliete le foglie per catalogarle, decomponetele per piantare nuovi semi che sbocceranno tra qualche mese».

 «Un concetto più complesso anche da un punto di vista educativo è quello suggerito dall'analogia con il seme: «Il seme va sotto terra per difendersi dal freddo e sta al buio ma in realtà questa situazione per lui rappresenta un nuovo inizio. Il suo lavoro per tutto l'inverno non si vede, ma i frutti arriveranno in primavera: così come i bambini stanno iniziando un nuovo percorso scolastico, carichi di tutte le energie accumulate d'estate. Con i più grandi, guardando le foglie che si staccano dall'albero, si può anche riflettere sull'importanza di separarsi e lasciare andare qualcosa». 

Come spiegare l’autunno ai bambini con i libri

Oltre ai classici racconti e filastrocche di Roberto Piumini e Gianni Rodari, per la fascia 6-12 anni sono utilissimi i libri "Chissadove", scritto da Cristiana Valentini e illustrato da Philip Giordano (2015, ZOOlibri Ed.) e "Cipì" di Mario Lodi.

Consigli per affrontare il mal d’autunno

Tra ritorno a scuola e cambiamenti meteo, l'autunno può essere un periodo difficile da affrontare per i più piccoli, che possono manifestare un po' di stanchezza, inappetenza e magari qualche sbalzo d'umore, comunemente detto mal d'autunno.

«Si tratta di un semplice malessere generale, che peraltro possiamo provare anche noi adulti per ragioni sempre a metà tra l'emotivo e il fisiologico: non c'è dunque nessun bisogno di allarmarsi». 

  • Dieta sana. «Una dieta sana con frutta e verdura di stagione, cachi, castagne, zucche, arance, ci dà già tutto ciò di cui abbiamo bisogno: è la natura ad offrirci in questo periodo potassio, ferro, vitamine del gruppo B e vitamina C».

  • Dormite di più. Le giornate si accorciano, si sta meno all'aperto e al sole, il clima si fa più freddo: è inevitabile sentirsi più fiacchi e faticare a riprendere i ritmi frenetici, perché in fondo la natura ci invoglia più ad andare in "letargo": «Prendetevi dunque cura del sonno vostro e dei vostri figli soprattutto in autunno, per limitare al massimo la sensazione di spossatezza».

  • Sosteneteli emotivamente. Ultimo ma primo come importanza, il sostegno e la comprensione verso vostro figlio: «Come in ogni cambiamento, anche in questo caso la vicinanza emotiva da parte vostra è decisiva: sia quella che ascolta e accoglie le sue fatiche senza minimizzarle o colpevolizzandolo, sia quella che gli fa notare le bellezze dell'autunno, che lo carica di curiosità e stupore. Create insieme a vostro figlio dei rituali di coccola autunnale, magari una lettura serale con una tisana calda, o un massaggio con degli oli essenziali che lo possano rilassare».

L’intervistata

Laura Mazzarelli è pedagogista e autrice del sito "Il cammino pedagogico".

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