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Congedo parentale fino ai 14 anni: la proposta di legge

di Viola Stellati - 24.06.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
C'è una proposta di legge che prevede la possibilità del congedo parentale fino ai 14 anni dei figli: di cosa si tratta

In questo articolo

Congedo parentale fino ai 14 anni?

Se lo chiedono in molto se esita la possibilità di un congedo parentale fino ai 14 anni, ma la risposta in questo momento è: no. Quel che è certo, tuttavia, è che esiste una proposta di legge che punta a conciliare la vita familiare e quella lavorativa. In questo articolo scopriremo insieme i dettagli di questo disegno di legge.

In cosa consiste la proposta di legge

Come si può leggere su Livorno Press, Chiara Tenerini, parte del gruppo parlamentare Forza Italia, ha dichiarato di aver presentato una proposta di legge che prevede il congedo parentale fino ai 14 anni. L'obiettivo è conciliare vita e lavoro, in modo da garantire i giusti diritti ai cittadini e, contemporaneamente, aumentare le possibilità di accesso al mercato del lavoro ed evitare che la genitorialità sia penalizzante.

Secondo la deputata e Responsabile nazionale Lavoro di Forza Italia, per raggiungere tutto questo è necessario che il congedo parentale sia riconosciuto fino all'età di 14 anni dei figli. Attualmente, infatti, è previsto fino ai 12 anni di età.

Il motivo di questa necessità è da ritrovare nel fatto che a 14 anni i ragazzi non sono ancora pienamente autosufficienti, e per questo hanno ancora bisogno dell'assistenza dei genitori. Anche perché, secondo il nostro ordinamento giuridico, i minori non possano essere lasciati soli in casa proprio fino ai 14 anni.

Ciò vuol dire che in caso di malattia dei figli, i genitori sono costretti a dover chiedere dei giorni di ferie. Anche per questo motivo, quindi, sarebbe necessario il congedo parentale fino ai 14 anni: secondo la deputata, si migliorerebbe la qualità di vita delle famiglie e si sosterrebbero la maternità e la paternità.

Congedo parentale in Italia

È quindi in atto una proposta di legge per prolungare il congedo parentale fino ai 14 anni, ma attualmente cosa è previsto in Italia? Sul sito dell'Inps si può leggere che il congedo parentale spetta ai genitori, che siano in costanza di rapporto di lavoro, entro i primi 12 anni di vita del bambino per un periodo complessivo non superiore a dieci mesi, elevabili a undici se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per un periodo, continuativo o frazionato, di almeno tre mesi.

Nel dettaglio, il diritto di astenersi dal lavoro spetta:

  • Mamma lavoratrice dipendente per un periodo - continuativo o frazionato - di massimo sei mesi;
  • Padre lavoratore dipendente per un periodo - continuativo o frazionato - di massimo sei mesi, che possono diventare sette in caso di astensione dal lavoro per un periodo di almeno tre mesi;
  • Papà lavoratore dipendente, anche durante il periodo di astensione obbligatoria della madre (a partire dal giorno successivo al parto) e anche se la stessa non lavora;
  • Genitore single (padre o madre) per un periodo continuativo o frazionato di massimo 11 mesi.

Retribuzione durante il congedo parentale

Durante il congedo parentale è possibile percepire del denaro, o almeno in alcune circostanza. A livello generale, ciò che possiamo dire è che ai genitori lavoratori dipendenti spetta un'indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera, calcolata in base alla retribuzione del mese precedente l'inizio del periodo di congedo di cui:

  • Madre: periodo indennizzabile di tre mesi, non trasferibili all'altro genitore, da fruire entro il dodicesimo anno di vita del bambino o dall'ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento;
  • Padre: periodo indennizzabile di tre mesi, non trasferibili all'altro genitore, fino al dodicesimo anno di vita del bambino o dall'ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento;
  • Entrambi i genitori: in alternativa tra loro, un ulteriore periodo indennizzabile della durata complessiva di tre mesi;
  • Genitore single: nove mesi di congedo parentale indennizzati al 30% della retribuzione;
  • Periodi di congedo ulteriori rispetto ai nove mesi indennizzati: spetta un'indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera, solo se il reddito individuale del genitore richiedente è inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione.

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