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8 consigli per genitori sull'orlo di una crisi di nervi

Di Sara De Giorgi
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4 dicembre 2019
Vi succede di perdere la pazienza con molta facilità e di urlare in continuazione ai vostri bambini un po' troppo vivaci? Carola Naumburg, esperta di parenting e giornalista, sembra aver trovato, nel libro Smettila di urlare. Il metodo rivoluzionario per farsi ascoltare dai figli e mantenere la calma, una formula magica per aiutare i genitori sull'orlo di una crisi di nervi a mantenere la pazienza. L'abbiamo intervistata per voi.

Vi piacerebbe essere genitori calmi e razionali, ma invece vi accade di perdere la pazienza facilmente e di sgridare in continuazione i vostri bambini? In più, vi sentite stressati a causa del lavoro e avete spesso i minuti contati, tra imprese quotidiane e pressioni varie. Praticamente, siete sull'orlo di una crisi di nervi.

 

 

 

E se qualcuno vi suggerisse dei consigli per mantenere la calma? Se doveste scoprire che essere pazienti è più semplice di quello che sembra? La dottoressa Carla Naumburg, esperta di parenting e giornalista per testate importanti come "New York Times" e "The Washington Post", sembra aver trovato una formula magica per aiutare i genitori a mantenere la pazienza. La Naumburg è, infatti, autrice del libro Smettila di urlare. Il metodo rivoluzionario per farsi ascoltare dai figli e mantenere la calma (Newton Compton Editori), nel quale sono presenti numerosi consigli per affrontare i momenti di rabbia e di stress cui quotidianamente ogni genitore va incontro.

 

Abbiamo intervistato la dottoressa Naumburg, chiedendole indicazioni pratiche e suggerimenti per aiutare i genitori sull'orlo di una crisi di nervi a mantenere la quiete.

 

 

"Smettila di urlare", ecco perché

 

Carola Naumburg ha raccontato che l'idea del libro è venuta dall'esperienza personale. «Non ero calma e paziente con i miei figli come invece avrei voluto essere, e ho lavorato duramente per diventare una persona controllata.

 

Inoltre, nella mia vita professionale, mi sono trovata ad avere a che fare con molti genitori che chiedevano il mio aiuto, perché non riuscivano ad essere calmi. Quindi, ho capito che tanti padri e tante madri hanno questo problema: l'idea di scrivere il libro è nata da ciò».

 

 

Lei afferma che siamo una «generazione di urlatori». In che senso?

 

«Nel libro ho scritto che siamo una "generazione di urlatori" perché volevo mettere in evidenza due punti: in primo luogo, volevo assicurarmi che i miei lettori sapessero che non erano soli.

 

Molti genitori di questa generazione si vergognano di pensare di essere gli unici a perdere la pazienza con i propri figli. La verità è che non sono assolutamente gli unici. Anzi, questa è una dinamica estremamente comune nelle famiglie di questi tempi!

 

In secondo luogo, volevo chiarire il fatto che, mentre la punizione corporale (colpire i figli) è meno comune di prima, i genitori perdono però ancora la calma e urlano di conseguenza».

 

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Perché i genitori di oggi perdono immediatamente la pazienza?

 

«I genitori perdono la pazienza quando il loro sistema nervoso è sovraccarico e non hanno più il controllo delle proprie emozioni. È importante che madri e padri comprendano che non si tratta una questione di forza di volontà, essi non possono semplicemente "decidere" di non perdere la calma.

 

Piuttosto, è una reazione neurobiologica. Quando mamme e papà capiranno come ridurre le cause scatenanti del loro nervosismo e si prenderanno cura di se stessi in modo da poter mantenere la calma nei momenti di tensione, perderanno meno la pazienza con i propri figli».

 

 

Come mantenere la calma e perché è così difficile farlo?

 

«Esistono diverse strategie che i genitori possono usare per mantenere la calma, ma il primo e più importante passo è "ascoltarsi". Quando capiamo che stiamo per perdere la pazienza, possiamo scegliere di fare qualcos'altro, come saltare, fare diversi respiri profondi, cantare una canzone, recitare versi o, insomma, qualsiasi altra cosa.

 

Ma se non capiamo che stiamo per esplodere, non possiamo fare nulla. Il motivo per cui è così difficile notarlo è che la maggior parte di noi non ha l'abitudine di farlo - cioè non è abitato a tornare indietro per qualche istante e ad elaborare una piccola prospettiva su ciò che sta accadendo a noi stessi e ai nostri figli. Più ci esercitiamo ad ascoltarci, in qualsiasi momento della giornata, più è probabile che noteremo quando stiamo per perdere la calma con i nostri bambini».

 

 

Come comportarsi "dopo la tempesta", cioè dopo averli rimproverati?

 

«Innanzitutto, dobbiamo calmarci. Se siamo ancora arrabbiati nel momento in cui proviamo a riconnetterci con i nostri figli, allora probabilmente perderemo di nuovo la pazienza. Questo è l'opposto di ciò che vogliamo!

 

Una volta calmi, possiamo andare dai nostri figli per scusarci per il nostro comportamento. Invece, non abbiamo mai bisogno di chiedere perdono dei nostri sentimenti; nessuna sensazione è mai sbagliata (anche se alcune di loro potrebbero essere abbastanza spiacevoli). Dopo aver chiesto scusa per il nostro comportamento, parliamo ai nostri figli dei loro comportamenti, se sono stati rilevanti o inadeguati».

 

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Consigli per genitori sull'orlo di un esaurimento nervoso

 

«Quando vi sentite sul punto di esplodere, i tre passaggi da mettere in atto sono: 'Avvisa te stesso', 'Vai in pausa' e 'Fai letteralmente altro'.

 

Spiego meglio: ogni volta che notate che state per esplodere, fate una pausa per un momento e poi mettetevi a fare altro. Potete:

 

  1. recitare una preghiera o un mantra;
  2. contare fino a dieci;
  3. fare diversi respiri profondi;
  4. ascoltare una canzone che vi rallegri;
  5. fare un suono sciocco e divertente;
  6. saltare su e giù;
  7. guardare una foto dei figli ritratti in un momento più calmo e più felice;
  8. qualsiasi altra cosa vi tranquillizzi!».

 

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Smettila di urlare. Il metodo rivoluzionario per farsi ascoltare dai figli e mantenere la calma

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