Benessere in famiglia

5 consigli per crescere bambini felici secondo il metodo danese

Di Sara De Giorgi
bambinafelice
07 Febbraio 2019 | Aggiornato il 10 Luglio 2019
La Danimarca è da più di 40 anni alle vette delle classifiche per indice di felicità. Ma qual è il segreto di tanta gioia? Ce lo spiega la giornalista e scrittrice americana Jessica Joelle Alexander, secondo la quale alla base della felicità delle famiglie danesi c'è il modo in cui genitori e figli si relazionano e le modalità di educazione dei bimbi a casa e nelle scuole. L'abbiamo intervistata per voi.
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Da circa 40 anni la Danimarca è ai primi posti nella classifica dei Paesi più felici realizzata annualmente dalle Nazioni Unite ("World Happiness Report"). Ma qual è il segreto di tutto questo benessere?

 

TEACH: trust (fiducia), empathy (empatia), authenticity (sincerità), courage (coraggio) e hygge (l'arte di stare bene insieme): ecco in che cosa consiste il metodo.

 

Abbiamo intervistato la scrittrice e giornalista americana Jessica Joelle Alexander, autrice del libro Il nuovo metodo danese per educare i bambini alla felicità e a scuola in famiglia (Newton Compton Editori).

 

Secondo la giornalista alla base del segreto della felicità in Danimarca, ci sono il modo in cui genitori e figli si relazionano e i criteri educativi dei bambini a casa e nelle scuole.

 

Così, l'esperta ha deciso di mettere a punto un manuale rivoluzionario per spiegare ai genitori di tutto il mondo il segreto delle famiglie danesi.

 

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Scrivere un libro sul metodo educativo danese: perché?

 

 

Jessica Joelle Alexander è sposata con un danese e ha raccontato nel libro che per lei abbracciare la cultura danese e avere dei figli in Danimarca è stata l’esperienza più  trasformativa e illuminante della sua vita. Ci ha spiegato di essersi accorta che i danesi facevano cose incredibili nell'ambito dell'educazione e della genitorialità, diverse da qualsiasi altra cultura.

 

«Sono convinta che la loro istruzione e il loro modo di essere genitori siano alcune delle ragioni principali per cui la Danimarca è stata eletta come uno dei paesi più felici del mondo per oltre 40 anni consecutivi. Credo che se i genitori e gli insegnanti faranno proprie anche solo una o due idee tratte dal mio libro, i bambini potranno crescere più felici».

 

 

Metodo educativo danese, in cosa consiste

 

 

«L'acronimo che uso nel libro è TEACH: trust (fiducia), empathy (empatia), authenticity (sincerità), courage (coraggio) e hygge (l'arte di stare bene insieme). Nel testo parlo di molti modi in cui i danesi crescono i loro figli, mirando non solo al futuro lavorativo, ma anche al benessere. Il verbo "insegnare" in danese significa sia "insegnare" sia "imparare". Sono verbi intercambiabili e io adoro questa intercambiabilità, perché dimostra quanto i danesi vedano l'apprendimento come reciproco e come trattino i bambini con rispetto».

 

«C'è un'enorme attenzione a casa e a scuola su quello che loro chiamano trivsel, che corrisponde essenzialmente alla felicità dei bambini e al modo in cui essi crescono. Proprio come le piante, gli umani sono esseri 'organici' e crescono in modi diversi con esigenze diverse. Come un dente di leone e un'orchidea, per esempio. Se dai ad un'orchidea le condizioni giuste per crescere, diventa una pianta straordinariamente bella. Se non lo fai, si secca e muore. Questa è essenzialmente la visione che rispecchia il metodo educativo dei bambini in Danimarca. Specificamente, si tratta di vedere i più piccoli per quello che sono e di aiutarli a crescere e a manifestare le migliori versioni di se stessi».

 

 

La differenza tra il sistema educativo della Danimarca e quello di altri Paesi, come, ad esempio, l'America

 

 

Jessica spiega che il metodo danese è basato sull'apprendimento attraverso il gioco libero, sulla fiducia che il bambino impara a riporre in se stesso, sulla collaborazione, sulla connessione e sull'empatia e non sull'individualismo e sulla competizione.

 

«C'è un'enorme attenzione per l'apprendimento sociale ed emotivo e penso che questo contribuisca al loro benessere perché è il fondamento delle relazioni umane, praticamente un fattore chiave per la nostra felicità e qualcosa di cui abbiamo disperatamente bisogno per il futuro».

 

 

Se la fiducia nei propri figli è una cosa fondamentale, occorre rinunciare ad essere protettivi?

 

 

«Sì. Non è facile, ma è davvero importante. I bambini imparano tanto testando i loro limiti e gestendo situazioni rischiose. È così che cominciano a sentirsi capaci, fiduciosi e ad acquisire autostima».

 

«Occorre capire che la maggior parte dei genitori che ostacola costantemente i bambini lo fa perché crede che sia la cosa giusta da fare. Anzi, praticamente noi ereditiamo questo modo di fare dai nostri genitori: sembriamo macchine che ripetono sempre le stesse cose: "No non farlo, stai attento, ecc." e le diciamo senza nemmeno pensarci. Ma questi costanti "No" e "Fai attenzione" si concentrano sui bisogni dei genitori e non sui bisogni del bambino. Se ci prendiamo il tempo per imparare a essere consapevoli della nostra lingua, possiamo imparare a incoraggiare i nostri figli e aiutarli a sviluppare la fiducia piuttosto che la sfiducia e la paura, e questo è fondamentale per la loro autostima!».

 

 

Come è possibile, per i genitori, sviluppare empatia nei bambini, secondo il metodo danese?

 

 

La Alexander spiega che in Danimarca l'empatia si insegna a scuola ed è molto affascinante il modo in cui lo si fa.

 

«C'è una cosa chiamata Class Hour, ad esempio, durante la quale ogni settimana nelle scuole ci si prende tempo per sviluppare l'abilità dei bambini di mettersi nei panni degli altri e poi si mangia la torta assieme. I docenti insegnano loro a leggere le emozioni con immagini, libri e giochi di ruolo e educano a gestire situazioni difficili. I genitori riflettono poi anche su ciò che prova il loro bambino, così lui sa di essere stato visto e ascoltato».

 

«Si dice al piccolo "Vedo che sei triste", invece di "Smetti di piangere" o di "Non hai nulla di cui essere triste". Non si ignorano le emozioni dei bambini, ma piuttosto le riconoscono e ciò spesso fa evitare le "lotte di potere". Ci vuole pratica, ma l'empatia può essere uno strumento incredibilmente potente. Posso dire che mi ha cambiato drasticamente come genitore e ha cambiato anche il mio rapporto con i figli. Credo che se ci concentrassimo maggiormente su ciò, il mondo potrebbe cambiare in meglio».

 

 

Parli di sincerità. Come si può spiegare, ad esempio, la morte ai più piccoli?

 

 

«I danesi iniziano da giovanissimi a leggere storie che parlano di tutti i tipi di situazioni, inclusa la morte. La Sirenetta ad esempio è una fiaba danese e nella versione originale la sirena muore di tristezza e si trasforma in schiuma di mare. Ricordo che mi sembrava molto strano leggere storie sulla morte, ma mia figlia mi ha sempre fatto tante domande ed è stato estremamente utile per noi».

 

Jessica racconta che l'approccio danese alla sincerità è quello di rispondere alle domande dei figli nel modo più onesto possibile in modo appropriato all'età. Non sempre si hanno le risposte e ciò va bene, è piuttosto la sincerità che conta: i bambini la desiderano da noi.

 

«Quando mio suocero è morto l'anno scorso, ero grata al "metodo danese" che mi aveva portato a parlare tanto della morte. Mia figlia sapeva già cosa stava succedendo e siamo stati in grado di essere lì, l'uno per l'altra, e di provare assieme tristezza e dolore. Questo è il punto cruciale dell'autenticità danese: prepara i bambini alla vita reale, non ad una vita da fiaba e mostra loro tutta la bellezza che esiste nella verità, piuttosto che nella fantasia. Ciò costruisce la capacità di recupero dei bambini, poiché non vengono così facilmente scioccati o rovesciati da alti e bassi. La cosa da ricordare è che spesso sono gli adulti, non i bambini, a disagio nel parlare di certe cose».

 

 

Bullismo, cosa prevede il metodo danese

 

 

Jessica racconta che i danesi hanno nelle scuole un programma chiamato "Liberi dal bullismo" che ha ridotto il problema dal 25% al ​​7%. «Loro vedono il bullismo come un problema del gruppo e non incolpano mai un singolo bambino. Hanno scoperto che quando migliorano il livello di fællesskab nella classe (insieme), il bullismo diminuisce. Come dice Helle Baktoft, un esperto di bullismo di Roskilde, non ci sono bambini cattivi, solo cattive dinamiche di gruppo».

 

 

Consigli ai genitori per aumentare il benessere in famiglia, secondo il metodo danese

 

 

1. Verificate la vostra lingua

 

Secondo Jessica, è opportuno cercare di essere consapevoli di quante volte si sta dicendo "no" e trovare modi per riformulare la lingua per incoraggiare piuttosto che ostacolare il bambino. Ci sono molti esempi nel libro.

 

«Per esempio, se li vedete nel parco giochi e vi dicono "Mamma guardami!", provate a rispondere: "Vedo che ti stai divertendo!", piuttosto che "Stai attento" o "Scendi". Una delle cose più potenti che possiamo cambiare come genitori è la lingua che abbiamo ereditato dai nostri genitori. Spesso, la semplice consapevolezza di questi automatismi può fare una grande differenza».

 

2. Leggete ai piccoli tutti i tipi di storie

 

Provate a leggere libri che comprendono tutte le emozioni e situazioni, tra cui tristezza, morte, parto, divorzio, paura e ansia. Le conversazioni su queste storie possono creare non solo una relazione speciale con il bambino, ma anche empatia e resilienza.

 

3. Siate più onesti possibile

 

I bambini non vogliono la perfezione dai loro genitori, vogliono l'onestà emotiva e la sincerità. «Non sempre abbiamo la risposta alle loro domande, ma più possiamo dire loro la verità sulla vita, più saranno preparati e resilienti. Ricordate che spesso l'adulto ha più difficoltà del bambino. Se stiamo bene noi, stanno bene anche loro».

 

4. Provate Hygge

 

«Uno dei più potenti fattori che portano alla felicità è la nostra connessione con gli altri. In Danimarca si dà la priorità a ciò con un concetto chiamato hygge. È forse una delle parole più usate nella lingua danese. Hygge è essenzialmente uno spazio psicologico sicuro per famiglie e amici in cui stare insieme e dare la priorità al tempo libero. Cercate sempre di ritagliarvi insieme un po' di tempo "sacro" dove non c'è negatività, né vi sono lamentele o rimproveri. Questo può fare un'enorme differenza nel benessere delle famiglie. Se volete saperne di più, scaricate il "giuramento hygge" e mettetelo sul frigo. Molte famiglie mi hanno detto che è stato di grande aiuto».

 

5. Acquistate il libro o unitevi al gruppo Facebook "Metodo danese"

 

«A genitori o insegnanti che vogliono migliorare il loro benessere e quello dei figli o degli alunni, consiglio vivamente di leggere il mio libro. Potete anche unirvi al gruppo Facebook dove ci sono altri genitori. Insieme possiamo fare la differenza».

 

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