Bambini e pubblicità

Generazione spot

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27 Agosto 2012
Neonati con la pelle ricoperta da tattoo. Alcuni bambini sono veri, altri di silicone. I tatuaggi, per fortuna, non sono reali. L'artista australiano Dietrich Wegner ha ricoperto dei bimbi ancora in fasce di loghi di differenti marchi. Una provocazione: il creativo vuole attirare l'attenzione sull'uso smodato di pubblicità diretta ai più piccoli.
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di Lorenza Laudi

Spesso i bambini vengono utilizzati come protagonisti di campagne pubblicitarie. Oppure sono i destinatari inconsapevoli di prodotti a loro destinati e marketing agguerrito nei loro confronti.

Per questo motivo, l'artista Dietrich Wegner ha ricoperto di tatuaggi (finti, ha utilizzato infatti un programma del computer di editing) la pelle di alcuni bambini per simboleggiare come i piccoli vengano esposti alla pubblicità. Nel suo ultimo progetto, Cumulous Brand, il creativo propone una serie di sculture in silicone e di fotografie di bimbi completamente ricoperti di tatuaggi di loghi e brand di multinazionali.

Un'occasione per riflettere sul consumismo e su come sia difficile sfuggire dalla pubblicità.

Sull'autore.

Dietrich Wegner è un artista australiano. Nato ad Adelaide nel 1978, ha studiato scultura alla Ohio State University. Dal 26 ottobre all'8 dicembre 2012 le sue opere saranno esposte al Carrie Secrist Gallery di Chicago.

Sito: http://www.dietrichwegner.com/

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7 agosto 2012