Mostra a Milano

L'Arte è Vita

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21 Aprile 2009
Fino al 30 maggio a Milano c'è una mostra molto speciale: all'Istituto tumori di Milano sono esposti i lavori dei piccoli pazienti del reparto di Pediatria che, durante la degenza e le terapie, hanno trovato momenti di serenità con le opere di Keith Haring e del futurismo.
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Keith Haring (1958-1990), caposcuola del graffitismo, è considerato, con Michel Basquiat e Andy Wahrol, uno dei padri della pop-art

Fino al 30 maggio all’Istituto dei Tumori di Milano sono esposte le opere realizzate dai bambini e ragazzi ricoverati nel reparto di pediatria oncologica. In due diversi percorsi si possono vedere riproduzioni di opere di Keith Haring (Visitando Haring) e dei Futuristi (Pillole…di Futurismo).

“La malattia è destabilizzante e lo diventa ancor più quando il paziente è ricoverato. – ha detto Alberto Scanni, Direttore Generale dell’Int – In questa situazione può accadere che le capacità espressive, se sollecitate, emergano prepotentemente e divengano elementi di equilibrio e serenità, soprattutto nelle prime fasi della vita in cui, ingenuità, creatività, voglia di sperimentare sono particolarmente forti”.

Perché è stato scelto Haring? L'artista, caposcuola del graffitismo, "ha un linguaggio semplice e simbolico che si avvicina alla sensibilità infantile - ha spiegato Scanni -. E' un lavoro che presentiamo con orgoglio perché è una tappa di un percorso della Fondazione di prendersi cura dei suoi piccoli pazienti 'a tutto tondo'".

"Sono contento di questa mostra - ha detto uno degli 'artisti in erba', l'esuberante Alessandro, 15 anni - abbiamo la ricompensa dei nostri sforzi. E' stato divertente, davvero. Ringrazio le maestre per avermi coinvolto e ... mi raccomando guardate soprattutto le mie opere!".

Al posto di Valentina, un'altra giovane artista che quest'anno avrebbe 17 anni, ha parlato il papà: "Con questa iniziativa sono riusciti a far dimenticare le medicine ai ragazzi. E' andata come è andata, ma devo ringraziare loro per questi attimi di serenità che Valentina riusciva ad avere giocando e disegnando"

La mostra, con il patrocinio degli assessorati alla cultura, alla famiglia, scuola e politiche sociali e alla salute del comune di Milano, è stata realizzata grazie alle educatrici del reparto di Pediatria che hanno proposto ai piccoli pazienti ricoverati di riprodurre le opere. L’Accademia di Belle Arti di Brera, con il prof. Luca Ghirardosi, docente di Allestimento degli spazi espositivi, e i suoi studenti hanno curato l’allestimento e l’Agenzia Cabrini Associati si è occupata della grafica della mostra, realizzata anche con il contributo di Bipiemme Gestioni, di Focus Junior e di NostroFiglio.it.

Info: Fondazione Irccs - Istituto nazionale dei tumori,via Venezian, 1 - Milano, http://www.istitutotumori.mi.it/