Home Famiglia Costume

Giornata Mondiale del Prematuro: 17 novembre

di Lorenza Laudi - 15.11.2021 - Scrivici

giornata-mondiale-del-prematuro
Fonte: shutterstock
Giornata Mondiale del Prematuro: anche quest'anno il 17 novembre si parlerà di prematurità per aumentare la consapevolezza sui nati prematuri

Quanti neonati prematuri nascono nel mondo?

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ogni anno circa 15 milioni di neonati nel pianeta nascono pretermine (con 3 settimane di anticipo). Ciò significa che nel mondo 1 bambino su 10 nasce prematuro, cioè prima della 37ª settimana di gestazione. Sono quasi 100 al giorno. In Italia sono circa 35.000 all'anno, il 6,9% delle nascite.

I rischi dei bambini che nascono pretermine

Purtroppo, le complicazioni delle nascite pretermine sono molte e sono potenzialmente tra le principali cause di morte nei bambini sotto i cinque anni. Inoltre, tutti i piccoli prematuri richiedono cure mediche immediate e significative e ciò pone sfide inaspettate - emotive e finanziarie - ai loro genitori e al sistema familiare.

Giornata Mondiale del Prematuro

Anche quest'anno, il 17 novembre 2021, tante città italiane da nord a sud si coloreranno di viola, in occasione della Giornata Mondiale del Prematuro. Questa giornata, definita anche World Prematurity Day, istituita nel 2008, è stata in seguito riconosciuta dal Parlamento Europeo mediante l'impegno della "European Foundation for the Care of Newborn Infants" (EFCNI). Lo scopo di questa particolare celebrazione è sensibilizzare le persone sul tema dei neonati prematuri e aumentare la consapevolezza sulle sfide che devono affrontare questi piccoli guerrieri.

In questo articolo

Prematurità, la classificazione

  • Si definisce early term (cioè quasi a termine) il bambino che nasce tra le 37 e le 39 settimane: non si può parlare in questo e caso di veri prematuri, ma si tratta comunque di bambini che nascono prima del termine della gravidanza, e che possono andare incontro a qualche problematica in più, sia pure di lieve entità;
  • late preterm (ossia prematuro tardivo) è il piccolo che nasce tra le 35 e le 36 settimane;
  • early preterm (prematuro grave), il neonato che nasce prima delle 28-30 settimane.

L'età corretta dei prematuri

Per calcolare l'età corretta del bambino prematuro, occorre sottrarre alle 40 settimane di una normale gravidanza, la settimana gestazionale in cui è nato il bambino.

Quindi per esempio, se il tuo bambino è nato a 36 settimane di gestazione, era pretermine di 4 settimane (1 mese). Se ora ha 4 mesi (16 settimane dalla nascita), la sua età corretta è di 3 mesi. In questo caso, anche se il tuo bambino ha 4 mesi, dovresti aspettarti che abbia le capacità di sviluppo psico-fisico di un bambino nato a termine di 3 mesi.
Sarebbe poco realistico aspettarsi che il tuo bambino sia pronto a rotolarsi dalla pancia sulla schiena, un'abilità che spesso si sviluppa nei neonati a termine intorno ai 4 mesi di età.

Le cause della prematurità

Le cause della prematurità sono molteplici. Si distinguono:

  •  fattori di rischio materni 
  •  cause ostetriche
  •  e cause fetali

Ecco comunque quali sono i fattori di rischio più comunemente associati a parto pretermine:

  • aver già avuto un parto pretermine in passato o avere una storia familiare di parto prematuro (con la mamma o una sorella che hanno avuto bambini nati prima del tempo);
  • aspettare due o più gemelli;
  • avere problemi o anomalie di utero e collo dell'utero;
  • essere in condizioni di forte sottopeso o forte sovrappeso;
  • avere una nuova gravidanza troppo presto dopo una gravidanza precedente (in generale, a meno di 18 mesi dopo il parto precedente);
  • soffrire di malattie croniche come diabete, ipertensione, malattie del tessuto connettivo, trombofilie;
  • sviluppare preeclampsia colestasi gravidica durante la gravidanza
  • contrarre particolari infezioni durante la gravidanza (per esempio certe infezioni dell'utero o del tratto urinario);
  • subire una rottura prematura delle membrane;
  • aspettare un bambino con particolari malformazioni, come la spina bifida.
  • Avere meno di 17 anni o più di 35-38 anni.

Possedere uno o più di questi fattori di rischio non comporta in automatico una nascita prematura e vicevera, possono esserci parti prematuri senza questi fattori di rischio.

Il podcast: come affontare un parto prematuro?

Ascolta anche il podcast con la riposta della dott.ssa Sarah Gangi alla domanda: come affrontare un parto prematuro?

Insieme al professor Mario De Curtis ha scritto il libro "Piccoli piccoli - Storie di neonati nell'Italia di oggi" (Laterza). Racconti di vita reale sorprendenti e intensi che ci insegnano con quanto coraggio e amore madri, padri, medici e infermieri affrontino la sfida di accogliere ogni nuova vita, anche in condizioni difficili, in un reparto di terapia intensiva neonatale. Nei capitoli che compongono il libro ogni singola storia diventa l'occasione per un approfondimento medico e per una riflessione sulle problematiche di ordine umano, sociale, bioetico e legislativo.

Gli eventi della Giornata Mondiale della prematurità 2021

I monumenti si tingono di viola

Il 17 novembre 2021, in occasione della Giornata Mondiale della Prematurità, su invito della Società Italiana di Neonatologia (SIN) e Vivere Onlus Coordinamento Nazionale delle Associazioni per la Neonatologia, oltre 200 piazze, monumenti ed ospedali di tutta Italia saranno illuminati di viola per sensibilizzare l'opinione pubblica e le Istituzioni sulla nascita pretermine.

Il tema dell'edizione 2021

Il tema della campagna di quest'anno è Zero separation, "Agiamo adesso. Non separare i neonati prematuri dai loro genitori", promossa dalla European Foundation for the Care of Newborn Infants (EFCNI), per continuare a difendere il ruolo prioritario di mamma e papà, ancor di più in periodo Covid.

"Dal contatto pelle-a-pelle, al rooming-in, all'apertura delle TIN 24/24 h, i neonati prematuri hanno bisogno di stare con mamma e papà, per gli innumerevoli benefici che comporta questa vicinanza, di gran lunga superiori ai problemi che possono scaturire dal Coronavirus" spiega il Presidente della SIN Luigi Orfeo. "I genitori non sono semplici visitatori, ma sono parte integrante delle cure e dobbiamo quindi fare tutto il possibile per promuovere il contatto con i loro piccoli, nonostante le limitazioni dovute dalla pandemia".

Revisionato da Francesca Capriati

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli