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Giornata mondiale contro la meningite

di Valentina Murelli - 20.04.2023 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Giornata mondiale contro la meningite: la prevenzione è la parola chiave del World Meningitis day. I dati dell'incidenza delle meningiti e cosa sapere

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Giornata mondiale contro la meningite

"Per fortuna, la meningite è una malattia relativamente rara. Purtroppo, però, quando colpisce lo fa molto duramente: anche se si offre subito la giusta terapia antibiotica, non sempre si fa in tempo a salvare chi è colpito. E anche chi supera la malattia può subirne le conseguenze per tutta la vita. Ecco perché è importante prevenire: abbiamo dei vaccini efficaci, usiamoli". È questo il messaggio che Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità (ISS), ricorda in vista Giornata mondiale contro la meningite, che si celebra il 24 aprile in Italia (e il 5 ottobre nel resto del mondo)

È dal 2011 che la Confederazione mondiale delle organizzazioni che si occupano di meningite (CoMO) organizza una giornata per sensibilizzare l'opinione pubblica su questa malattia, che nelle forme più gravi può avere effetti devastanti, e per enfatizzare l'importanza delle vaccinazioni per prevenirla.

Che cos'è la meningite

Come spiega una scheda preparata dalla CoMO, la meningite è un'infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale, e che si chiamano appunto meningi. Nella grande maggioranza dei casi, la meningite dipende da un'infezione, che può essere causata da virus oppure da batteri.

Le forme virali sono più frequenti, ma in genere sono anche più lievi. Quelle veramente pericolose sono le forme batteriche, causate da tre tipi principali di microbi:

  1. il meningococco (Neisseria meningitidis, di cui esistono diversi ceppi);
  2. pneumococco (Streptococcus pneumoniae);
  3. Haemophilus influenzae di tipo b (Hib).

Questi batteri possono dare origine anche a un'infezione generalizzata del sangue, chiamata sepsi o setticemia, che è di nuovo una condizione gravissima perché può bloccare il funzionamento di vari organi contemporaneamente.

Perché è tanto pericolosa

"La meningite batterica è estremamente pericolosa perché può essere mortale lasciare conseguenze importanti, come sordità, disturbi d'apprendimento o del comportamento, disabilità fisica dovuta all'amputazione di arti che può rendersi necessaria in caso di setticemia" spiega Rezza.

"E anche quando le cose vanno bene, possono essere necessari mesi per il pieno recupero".

Come ricorda il volume Liberi dalla meningite (Mondadori 2016), pubblicato dal Comitato nazionale contro la meningite proprio in occasione della Giornata mondiale, "secondo i dati epidemiologici dell'ISS, la meningite meningococcica provoca il decesso dell'8-14% dei pazienti colpiti. In assenza di cure adeguate, il tasso di mortalità sale addirittura al 50%".

Spesso la malattia è fulminante: nel giro di 24 ore una persona che stava benissimo può ritrovarsi in condizioni drammatiche, come raccontano le testimonianze raccolte in Liberi dalla meningite. Storie terribili di genitori che hanno perso all'improvviso i loro bambini e che hanno deciso di raccontare la loro tragedia come forma di lotta contro la malattia. Nella speranza che non debba più capitare lo stesso ad altre famiglie.

Riconoscere i sintomi della meningite

Uno dei problemi della meningite è che comincia spesso in modo molto subdolo. I sintomi più comuni della meningite sono

  • febbre,
  • mal di testa,
  • vomito.

Sono sintomi poco specifici, comuni ad altre malattie meno preoccupanti. Nel giro di poco tempo, però, le condizioni possono peggiorare drasticamente. "Di sicuro deve far preoccupare la comparsa di macchioline sulla pelle, le petecchie, che indicano che il batterio si è già diffuso nel sangue" sottolinea Rezza.

Sempre nel libro Liberi dalla meningite sono riportati vari sintomi possibili di meningite e setticemia, che però possono non comparire tutti. Di fatto, rendersi conto di che cosa sta succedendo è spesso molto difficile non solo per i genitori, ma anche per gli stessi medici.

Vediamo comunque i sintomi. Per neonati e bambini si tratta soprattutto di:

  • pallore, chiazze sulla pelle o cianosi (colorito bluastro);
  • sonnolenza e rifiuto del cibo;
  • irritabilità;
  • corpo flaccido;
  • difficoltà a essere calmato;
  • mani e piedi freddi;
  • febbre alta;
  • respiro velocizzato, con lamenti;
  • rigonfiamenti morbidi sulla testa;
  • pianto stridulo;
  • macchie sulla pelle.

Per adolescenti e adulti, invece, si tratta soprattutto di:

  • vomito;
  • difficoltà nel risveglio;
  • confusione, irritabilità, aggressività;
  • crampi allo stomaco, anche con diarrea;
  • mal di testa;
  • rigidità nucale;
  • intolleranza per la luce forte
  • spasmi muscolari;
  • febbre;
  • mani e piedi freddi;
  • macchie della pelle o pelle a chiazze;
  • respiro difficoltoso.

La meningite in Italia

Gli ultimi dati disponibili relativi ai risultati della sorveglianza delle malattie batteriche invasive in Italia sono descritti nel rapporto ISS "Sorveglianza delle malattie batteriche invasive in Italia. Dati 2019-2021" che commenta i dati relativi al periodo 2019-2021 e nel quale si legge che "A partire dal 2020 e per tutto il 2021 si è osservata una riduzione nel numero medio annuale di segnalazioni di casi di malattia invasiva da meningococco, pneumococco ed emofilo rispetto agli anni precedenti, conseguente alle particolari condizioni sanitarie e comportamentali legate alle restrizioni sociali determinate dalla pandemia da COVID-19".

Nel 2021 sono stati segnalati 26 casi di malattia invasiva da meningococco, 480 casi di malattia invasiva da pneumococco, 67 casi di malattia invasiva da emofilo.

In Italia la Giornata contro la meningite cade il 24 aprile, all'inizio della Settimana mondiale dell'immunizzazione (World Immunization Week) dal 24 al 30 aprile 2023.

Uno strumento di difesa contro la meningite c'è, ed è rappresentato dalla vaccinazione. Esistono vaccini contro i principali batteri e ceppi batterici responsabili della malattia: Haemophilus influenzae di tipo B (Hinb), pneuomococco, meningocco C - esiste sia una forma monovalente sia una forma tetravalente contro A,C, Y e W - e meningococco B.

Gianni Rezza non ha dubbi sull'utilità e sulla sicurezza del vaccino. "È uno strumento efficace contro una malattia rara ma terribile. Usiamolo! Quanto alla sicurezza, stiamo parlando di vaccini che si sono dimostrati sicuri e i cui vantaggi superano di gran lunga gli eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi: in genere reazioni locali o febbre".

Revisionato da Francesca Capriati

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