Home Famiglia Costume

7 febbraio: giornata nazionale contro il bullismo

di Luisa Perego - 05.02.2021 - Scrivici

bullismo-2
Fonte: Shutterstock
Una giorno per dire no al bullismo e al cyberbullismo. Il 7 febbraio sarà celebrata la Giornata nazionale contro il bullismo.

Una data: 7 febbraio. Per dire tutti insieme "no" al bullismo e al cyberbullismo.

Il 7 febbraio, come ogni anno, si svolgerà infatti la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. Si tratta di una data importante, fissata con l'obiettivo di sensibilizzare bambini, ragazzi, genitori, educatori e insegnanti su questo delicato tema. 

In questo articolo

Bullismo, cos'è

Ognuno di noi sa in cuor suo cosa vuol dire "bullismo". Ma se vogliamo definirlo in modo chiaro e inequivocabile possiamo prendere in prestito le parole di Telefono Azzurro che da anni è impegnato a prevenire, studiare e contrastare il fenomeno del bullismo:

«Per bullismo si intendono tutte quelle azioni di sistematica prevaricazione e sopruso messe in atto da parte di un bambino/adolescente, definito "bullo" (o da parte di un gruppo), nei confronti di un altro bambino/adolescente percepito come più debole, la vittima».

Ciò vuol dire, quindi, che possiamo parlare di bullismo in presenza di tre elementi:

  1. quando le prepotenze e i soprusi vengono messi in atto in modo ripetuto e continuativo e non di un singolo atto;
  2. il bullo compie le sue azioni per affermare ed esercitare il suo potere sulla vittima;
  3. testimoni, che non solo osservano senza intervenire in difesa della vittima ma più spesso ridono, incitano o addirittura filmano ciò che accade.

Bullismo, quali sono i segnali?

 Possiamo individuare tre tipologie di comportamenti che rientrano a pieno titolo nella definizione di bullismo:

  1. Il bullismo verbale che include: provocazioni; minacce; insulti; commenti sessuali inappropriati.
  2. Il bullismo sociale: finalizzato a danneggiare la reputazione e le relazioni sociali della vittima con azioni precise come isolare qualcuno di proposito, dire ai bambini di non essere amici della vittima, metterla in imbarazzo, diffamare.
  3. Il bullismo fisico che include comportamenti maneschi e violenti, ma anche la sottrazione o distruzione di oggetti personali.

A queste tre categorie possiamo aggiungere anche il cyberbullismo che si manifesta attraverso Internet o il telefono cellulare e che rende spesso difficile smascherare il cyberbullo.

Cyberbullismo, cos'è

Cos'è il cyberbullismo? Lo abbiamo chiesto a Michele Facci, psicologo e formatore, che si occupa del rapporto mente-tecnologie e che è co-autore del libro "Cyberbullismo" (Mauro Berti, Serena Valorzi, Michele Facci, Reverdito Editore). 

«La differenza tra bullismo e cyberbullismo è il luogo dove questo accade. I bulli agiscono nel mondo reale, i cyberbulli online. Si tratta di una differenza importante, poiché, pur soffrendo, «quando rientra a casa, la vittima di bullismo si sente protetta. Chi, invece, è vittima di attacchi in rete, non si sente mai al sicuro, perché attraverso la mail o il telefono è sempre raggiungibile».

Il cyberbullismo è dunque più pervasivo e può essere più grave del bullismo poiché, in alcuni casi, «gli attacchi possono essere anonimi. Quindi la vittima ignora anche chi sia il suo carnefice, sentendosi ancora più sola e disperata».

Inoltre, il cyberbullismo è anche più impattante, ma non solo dal punto di vista psicologico, poiché vi sono anche delle ricadute legali gravi da tenere in considerazione.

Domande e risposte

Cos'è il bullismo? 

Comprende azioni di prevaricazione e sopruso messe in atto da parte di un bambino/adolescente, definito "bullo", nei confronti di un altro bambino/adolescente percepito come più debole, la vittima.

Cos'è il cyberbullismo? 

E' una forma di bullismo che avviene su Internet. Chi è vittima di attacchi in rete non si sente mai al sicuro, perché attraverso la mail o il telefono è sempre raggiungibile.

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli