L'allarme rientra

Carne alla diossina, nessun rischio per la salute

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09 Dicembre 2008
L'Agenzia europea per la sicurezza alimentare rassicura i consumatori: la quantità di inquinante contenuto nella carne non produce danni. Il sottosegretario alla salute: sequestrata tutta la carne suina proveniente dall'Irlanda.
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Nessun rischio per la salute dalla carne suina irlandese contaminata da diossina. E' quanto si legge in una nota è l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), con un parere in risposta alla commissone europea che l'8 dicembre ha chiesto assistenza scientifica e tecnica dopo l'allarme che ha portato al sequestro di 90 partite di alimenti anche in Italia. In particolare, la Commissione richiedeva all'Efsa di studiare la possibilità di rischi per la salute dell'uomo.

L'autorità ha preso in considerazione due casi: se qualcuno avesse mangiato una quantità media di carne suina irlandese tutti i giorni negli ultimi 90 giorni, e il 10% fosse stato contaminato con la più alta concentrazione di diossina registrata (200 picogrammi per grammo di grasso), la quantità di tossina trattenuta dal suo corpo sarebbe aumentata circa del 10%, una percentuale non preoccupante per la salute.Se invece, in un caso estremo, qualcuno avesse mangiato grandi quantità di carni suine ogni giorno negli ultimi 90 giorni e il 100% degli alimenti assunti fosse stato contaminato con la più alta concentrazione di diossina possibile, il risultato sarebbe un superamento della soglia di sicurezza per quanto riguarda l'assunzione settimanale tollerabile. Ciò significherebbe una riduzione della sicurezza, ma non necessariamente effetti negativi per la salute.

Intanto con il sequesto di tutte le partite di carne suina irlandese l'allarme diossina sembra rientrato. Ieri il sottosegretario Francesca Martini ha infatti annunciato "con grande soddisfazione che è stata conclusa l'identificazione e il sequestro di 90 partite di carne suina proveniente dall'Irlanda, che sono ora state tolte dal commercio, quindi non c'è più alcun rischio per la popolazione".

Dopo l'allarme contaminazione da diossina nelle carni irlandesi, esteso ieri anche a manzo e vitello, Martini ha ricordato che "già dal primo giorno abbiamo effettuato controlli alle frontiere e a campione in Italia anche sulle carni bovine''. ''Ribadisco - conclude il sottosegretario - il mio appello ai produttori di carne suina di etichettare volontariamente i propri prodotti per certificarne la sicurezza". In totale finora i carabinieri dei Nas hanno sequestrato 200 tonnellate di carni suine irlandesi, tra le quali 10 tonnellate in un salumificio in provincia di Torino, dove le carni vengono trasformate. Si tratta in parte di carne suina surgelata, di pancetta senza cotenna e di insaccati in parte ancora in fase di lavorazione.

Oltre alle 10 tonnellate sequestrate i carabinieri hanno individuato anche un'altra parte di salumi già distribuiti che dovranno ora essere sequestrati nei punti vendita che, a quanto sembra sarebbero già stati individuati. In tre giorni i carabineri hanno controllato società di importazione, distributori e 228 tra supermercati e punti vendita al dettaglio, ma "nessuna anomalia è sinora emersa", hanno spiegato i carabinieri in una nota.

Ieri sono stati prelevati per essere condotti all'abbattimento in un mattatoio di Conversano, in provincia di Bari, anche tra i 1.100 e i 1.200 capi, tra pecore, agnellini, capre e caprette, da sette aziende che si trovano nei territori di Statte e Taranto e che sono risultati contaminati dalla diossina. Le masserie sono vicine allo stabilimento siderurgico Ilva. Si tratta delle aziende interessate dal decreto della Asl di Taranto risalente a luglio. La scoperta della contaminazione e del conseguente vincolo sanitario avvenne a marzo