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Un antibiotico "naturale" nel latte di mamma

di Valentina Murelli - 15.10.2019 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Si chiama GML ed è un composto con un'importante funzione antibatterica e antinfiammatoria presente solo nel latte materno. Lo studio su Scientific Report

Nel latte materno c'è una specie di antibiotico "naturale": si chiama GML (glicerolo monolaurato per la precisione), è un acido grasso e a descriverne le importantissime proprietà è uno studio appena pubblicato sulla rivista Scientific Reports da un gruppo di ricercatori dell'Università dello Iowa, negli Stati Uniti.

Patrick Schlievert e colleghi, che da tempo studiano questo composto, hanno scoperto che è 200 volte più abbondante nel latte umano rispetto a quello vaccino, mentre risulta assente dal latte in formula (o, per lo meno, dal prodotto utilizzato per l'analisi).

Soprattutto, il GML si è rivelato in grado di svolgere un'importante, triplice funzione. Da un lato inibisce la crescita di batteri potenzialmente patogeni come Staphylococcus aureus, Bacillus subtilis e Clostridium perfringens (sulla quale invece latte vaccino e artificiale non hanno alcun effetto); allo stesso tempo, non interferisce con quella di batteri "buoni" come Enterococcus faecalis. Inoltre, mostra una spiccata attività antinfiammatoria, che si manifesta soprattutto a livello delle mucose intestinali, il che potrebbe ridurne la suscettibilità a infezioni batteriche e virali.

In un'altra serie di esperimenti, i ricercatori hanno mostrato che eliminando il GML dal latte umano questo perde le sue proprietà antibatteriche. Viceversa, è il latte vaccino a diventare antimicrobico se gli viene aggiunto del GML.

Questi risultati rappresentano una nuova conferma dell'unicità e straordinarietà del latte materno e della sua relazione fondamentale con il microbiota intestinale del bambino, l'insieme dei microrganismi che colonizzano l'apparato digerente del bebè, dalla nascita in poi. Altri studi in passato hanno già mostrato l'importanza dell'allattamento materno nel favorire la biodiversità di questo microbiota, oltre che nel promuovere uno sviluppo corretto degli enterociti, le cellule tipiche dell'intestino, anche rispetto al loro ruolo nella maturazione del sistema immunitario del bambino.

Certo, a questo punto è inevitabile immaginare un futuro in cui si possa aggiungere GML al latte formulato, per renderlo più simile a quello umano, ma attenzione: non è detto che basti questo passaggio (relativamente semplice) per ottenere gli effetti desiderati. Alcuni dati raccolti da Schlievert e collaboratori (come da altri studi) fanno infatti pensare che l'azione di GML nel latte materno sia modulata e potenziata anche da altri fattori, in parte noti e in parte ancora sconosciuti.

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