Nel 2008

Boom di adozioni internazionali

bambini-adozione
21 Gennaio 2009
L'anno scorso sono stati adottati quasi 4mila minori stranieri (+16%). I principali Paesi di provenienza risultano Ucraina, Federazione russa e Colombia. La maggior parte dei bambini ha un'età compresa tra i cinque e i nove anni.
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Il 2008 è stato un anno record per le adozioni internazionali: lo ha detto il sottosegretario di stato per la famiglia, la droga e il servizio civile Carlo Giovanardi, oggi durante una conferenza a Palazzo Chigi.

I minori stranieri adottati in Italia l'anno scorso sono stati 3.977, il 16,3% in più rispetto al 200. La maggior parte dei bambini è arrivata dall'Ucraina (16,1%, 640 bambini), dalla Federazione russa (11,7%, 466) e dalla Colombia (10,9%, 434).

La quota maggiore (43,7%) è di bambini di età compresa tra i cinque e i nove anni, il 34,5% di età compresa tra un anno e quattro anni, l'11,2% oltre i dieci anni e il 10,6% di un'età inferiore all'anno.

Il maggior numero di adozioni ha riguardato la Lombardia con 903 unità (a fronte di 707 nel 2007), segue la Toscana con 387 minori (a fronte di 317 nel 2007) e il Veneto con 363 minori (a fronte di 342 nel 2007).

"Il nostro Paese - ha detto Giovanardi - si colloca al terzo posto in assoluto nel mondo come numero di bambini adottati dopo gli Stati Uniti e la Spagna”. “Questo significa – sostiene il sottosegretario - una risposta positiva per le tantissime coppie italiane che stanno aspettando di adottare un bambino all'estero e anche la speranza che nasce dal fatto che si sono aperte strade nuove con la Cina". E ha continuato: "Sulle adozioni non esistono né scorciatoie, né bacchette magiche dipendono in gran parte dai rapporti che si instaurano con i paesi di provenienza dei bambini e questi sono frutto di un lungo lavoro diplomatico. I Paesi inoltre hanno regole e norme che vanno rispettate. La Cina ad esempio chiede ai genitori non solo redditi alti ma anche che non siano obesi, affinché in futuro non abbiano problemi cardiaci''. Poi Giovanardi si sofferma sui rapporti bilaterali con alcuni Paesi su questo fronte: "Arriveranno i primi bambini cinesi proprio in questo mese di gennaio. Inoltre c'è anche la convenzione sottoscritta con la Russia che ampia la possibilità di intervento in quel Paese e tanti altri Paesi del mondo, soprattutto dell'Africa, con cui stiamo allacciando rapporti per avere più possibilità, attraverso gli enti, di avere bambini in adozione in Italia".

Sulla Romania che ha di fatto chiuso le porte alle adozioni dall'estero Giovanardi ha detto: "Prendiamo atto della decisione della Romania. Speriamo ci possa essere un ripensamento perché situazioni di disagio certamente esistono". Con la Bielorussia invece, altro Paese da cui non giungono bambini in adozione, Giovanardi conferma che sono in corso contatti diplomatici. Infine, sul perché ci siano pochi bambini italiani adottati in Italia, Giovanardi ha detto: "Il nostro è il Paese con meno bambini e quelli orfani in condizione di adottabilità si contano sulle dita di una mano per cui la difficoltà è oggettiva".

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