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Bullizzata da bambina per colpa dell'alopecia, ha la sua rivincita

12 Marzo 2018
Sarah Rose Meyers ha sofferto molto da bambina quando ha iniziato a perdere i capelli, le ciglia e le sopracciglia a causa dell'alopecia universale. Aveva solo 12 anni e ha deciso di indossare la parrucca, senza sentirsi davvero a suo agio. I suoi compagni di classe, vedendo che era diversa, hanno iniziato a prenderla in giro e a bullizzarla. Oggi ha 17 anni e ha deciso di liberarsi dalla sua schiavitù e di vivere senza parrucca.

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Riprendere in mano la propria vita. Dopo anni di sofferenze e bullismo. Sarah Rose Meyers, di Los Angeles, ha deciso di abbracciare la sua malattia, l'alopecia universale, e di accettarsi per quella che è, abbandonando trucco pesante e la parrucca. Un percorso passato attraverso anni difficili, fatti di bullismo, depressione e aumento di peso.

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A 12 anni i genitori di Sarah Rose hanno scoperto per la prima volta un punto calvo tra le treccine della bimba. Non ci hanno fatto caso fino a quando non è aumentato.

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Dopo che le sono cadute anche ciglia e sopracciglia a Sarah Rose è stata diagnosticata l'alopecia universale.

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All'inizio la ragazza ha deciso di nascondersi dietro a cappelli e parrucche, ma gli altri bambini hanno iniziato a bullizzarla e stuzzicarla, notando qualcosa di diverso in lei. Ne ha sofferto molto: gli scherzi l'hanno portata alla depressione e ad aumentare di peso.

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Quando ha iniziato il liceo, Sarah ha deciso di reinventarsi la vita: ha abbandonato parrucche e trucco pesante. Abbracciando così la sua malattia.

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E volendosi bene per quella che è.

Riprendere in mano la propria vita. Dopo anni di sofferenze e bullismo. Sarah Rose Meyers, di Los Angeles, ha deciso di abbracciare la sua malattia, l'alopecia universale, e di accettarsi per quella che è, abbandonando trucco pesante e la parrucca. Un percorso passato attraverso anni difficili, fatti di bullismo, depressione e aumento di peso.
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