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Che cosa succede se un bambino veste la mamma?

16 Febbraio 2015
Che le mamme vestano i figli scegliendo quali abiti far loro indossare è cosa normale. Ma che cosa succede se le parti si invertono e, per una volta, sono i piccoli a decidere come far vestire i genitori? Se l’è chiesto Summer Bellessa, attrice, blogger e mamma, che ha consentito al figlio di tre anni di scegliere per lei gli abiti da indossare per cinque giorni. Summer ha poi pubblicato il risultato dell’esperimento sul blog babbel.com: l’esito è stato  talmente soddisfacente, che la mamma americana ha lanciato la moda del #toddlerstylist (bambino stilista).
 
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Giorno 1 – La prima mise scelta dal piccolo, commenta la blogger, “è stata grande: la mia maglietta di Bob Dylan, una gonna grigia e i collant”. Poi, però, il piccolo ha proseguito, facendole indossare un paio di decolleté color carne e una felpona blu. “Ho sceso le scale per far vedere la mia mise a mio marito aspettandomi una risata – prosegue la mamma - ma lui non ha notato niente di strano. Non gli ho detto nulla, altrimenti mi avrebbe risposto: ‘Sei bellissima qualsiasi cosa ti metta’”.

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Giorno 2 ¬– L’esperimento è proseguito, e questa volta il figlio ha scelto per Summer una t-shirt grigia con l’immagine di un Topolino vintage e un paio di leggings neri a pois bianchi. “Questo – commenta la blogger – probabilmente è stato l’outfit che ho preferito. Anche se non avrei abbinato quelle scarpe, con questa mise ho avuto un feeling: il risultato è quasi un omaggio a Minnie”.

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Giorno 3 ¬– Il piccolo ha iniziato con le calze, scegliendo quelle “perché ‘mi piacciono i fiori’, mi ha detto. Poi la scelta del vestito gli è venuta naturale: ‘anche quello ha i fiori’. E ancora, tutto eccitato, ha scelto anche le scarpe”. La mamma, quindi, gli ha chiesto se dovesse indossare un maglione, e lui “timidamente ha chiesto: ‘Che ne pensi di questa giacca?’. E gli ho risposto che sarebbe stata perfetta”. L’abbinamento, certo, è un po’ fuori dall’ordinario, ma sicuramente originale.

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Giorno 4 – La scelta degli abiti per il quarto giorno è stata un po’ più impegnativa. Il bambino ha scelto tre magliette, e le ha fatte indossare tutte alla mamma, una sopra l’altra. “Poi gli ho fatto notare che ‘Mamma non può uscire di casa senza pantaloni: che ne dici se scambiamo una di queste magliette per un paio di pantaloni?”. Il piccolo ha acconsentito, scegliendo i primi pantaloni che gli sono capitati.

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Poi ha preso due scarpe dalla scarpiera. “Probabilmente – commenta Summer – non si è accorto che erano due modelli diversi. Ma se la mia scarpiera fosse stata ordinata, forse non avrebbe avuto problemi”.

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Giorno 5 ¬– Per l’ultimo giorno, il piccolo ha scelto una maglietta blu con alcune frecce, “dopodiché cercava anche un paio di pantaloni con lo stesso motivo ma, non avendone trovati, ha optato per un paio di jeans. Dicendomi serio che ‘dovresti prenderti un paio di pantaloni con le frecce’. Magari lo farò”. Quindi ha scelto due stivali: uno di quelli in gomma per la pioggia, e uno stivaletto marrone in cuoio. “Mi ha chiesto se si somigliassero abbastanza, e gli ho risposto decisa: ‘Certo’”.

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Giorno 1 – La prima mise scelta dal piccolo, commenta la blogger, “è stata grande: la mia maglietta di Bob Dylan, una gonna grigia e i collant”. Poi, però, il piccolo ha proseguito, facendole indossare un paio di decolleté color carne e una felpona blu. “Ho sceso le scale per far vedere la mia mise a mio marito aspettandomi una risata – prosegue la mamma - ma lui non ha notato niente di strano. Non gli ho detto nulla, altrimenti mi avrebbe risposto: ‘Sei bellissima qualsiasi cosa ti metta’”.
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