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Chi è Gianni Rodari, il cantastorie amato dai bambini

di Elena Cioppi - 23.10.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Chi è Gianni Rodari, biografia e curiosità sul cantastorie amatissimo dai bambini di ogni età (e generazione).

Un autore, giornalista e intellettuale che con le sue storie ha cambiato la vita di milioni di bambini, generazione dopo generazione. Rispondere alla domanda Chi è Gianni Rodari difficilmente avrebbe un punto, vista la carriera e l'incredibile produzione di filastrocche, fiabe e scritti dedicati all'educazione infantile (che hanno come cardine l'importanza della lettura fin da piccoli) che questo paroliere nato a Omegna nel 1920 ha lasciato. 

Le frasi e le filastrocche di Gianni Rodari per i bambini sono un concentrato di allegria e attenzione verso i bisogni dei più piccoli. Il 2020, anno del Centenario della sua nascita, ha messo di nuovo al centro il grande lavoro di questo autore che ha lasciato a loro - ma anche ai loro genitori - un patrimonio di valore inestimabile. Persino Google per l'occasione lo ha festeggiato con un doodle che riporta all'approfondimento della sua vita e delle sue opere senza tempo.

In questo articolo

Chi è Gianni Rodari: biografia di un paroliere

Tra le fiabe e favole per bambini di cui ricordiamo con più affetto il contenuto, certo Le Favole al telefono di Gianni Rodari stanno al primo posto. Non a caso è ricordata come una delle opere più rappresentative della letteratura per l'infanzia dell'ultimo secolo insieme a "La grammatica della fantasia" del 1973, compendio pubblicato da Einaudi su come si inventano le favole e perché fanno bene a piccoli e adulti.

Gianni Rodari è nato il 23 ottobre 1920 a Omegna, sul Lago d'Orta. La sua vita cambia alla morte del padre, che porta tutta la famiglia a trasferirsi in provincia di Varese. Qui Rodari plasma i suoi studi, si interessa non solo di letteratura ma anche di musica; dopo una breve parentesi in seminario dove capisce che la sua vera vocazione è un'altra, Gianni Rodari investe sulla sua carriera di maestro, diplomandosi alle Magistrali. Proprio il contatto con studenti di ogni età in questi anni prima della II Guerra Mondiale  è stata la diga che gli aperto un mondo rispetto alle corde da toccare per interagire con i bambini, per invogliarli alla lettura, spingerli a vagare con la fantasia per creare un mondo nuovo e bellissimo.

Dopo gli anni della Guerra, Gianni Rodari ha cominciato la sua carriera da giornalista. Non si può scindere l'impatto sociale che le sue parole e i suoi libri hanno avuto in quegli anni dal successo delle sue opere, perché Rodari conosceva bene l'Italia, i suoi limiti sociali e politici. E proprio la politica (con una militanza nel Partito Comunista) lo porta tra le altre cose alla sua collaborazione con L'Unità, sul quale comincia a pubblicare le sue prime filastrocche. Il suo lavoro così come lo conosciamo e ricordiamo adesso parte dal 1960 in poi: pubblica Filastrocca in cielo ed in terra, inizia un sodalizio con la Einaudi e si conferma uno degli scrittori per l'infanzia più amati. Il Premio Andersen lo vince nel 1970, un riconoscimento tra i più alti al suo lavoro. Gianni Rodari è morto nel 1980 per uno schock cardiocircolatorio.

Curiosità su Gianni Rodari

I libri, le opere e le filastrocche di Gianni Rodari sono i più amati dagli illustratori di tutto il mondo, che adorano l'atmosfera surreale, leggera e fiabesca delle sue parole e dei suoi personaggi. La musica, grande passione della sua giovinezza, è tornata spesso nella sua carriera: Ci vuole un fiore, album di Sergio Endrigo del 1974 in cui campeggia il singolo che ancora oggi è cantato da bambini di ogni età, è stato interamente scritto da Gianni Rodari. A lui sono intitolati parchi tematici come Il parco della fantasia a Omegna, sua città natale, in cui il lavoro di questo autore viene celebrato su più livelli; opere di pedagoghi, sociologi e letterati che analizzano le sue opere; ludoteche, biblioteche e poi ancora piazze e strade.

Le opere di Gianni Rodari

Impossibile condensare in un solo articolo la sconfinata raccolta di racconti, fiabe e filastrocche lasciati in eredità da Rodari non solo a famiglie e bambini ma anche a insegnanti, educatori e specialisti dell'infanzia. Oltre a essere diventati libri illustrati (come quelli di Altan) altri personaggi inventati dalla fantasia di Gianni Rodari sono diventati caratteri animati come Cipollino, ispirato al Romanzo di Cipollino del 1951. Favole al telefono ma anche Filastrocche per tutto l'anno (pubblicato postumo nel 1986) sono ancora adesso dei pilastri nella letteratura di genere. Il libro dei perchè, uscito nel 1984, è una raccolta di scritti dei tempi dell'Unità. Lo stile e l'approccio di Gianni Rodari sono una costante nelle sue opere, rassicuranti per i bambini che lo comprendono a tutte le età.

Gianni Rodari, così vedeva la vita (e le favole)

In anni non sospetti Gianni Rodari ha capito che le favole, mezzo per capire le emozioni, sono un appiglio fondamentale per il bambino, che si scopre allo stesso tempo lettore ed esploratore della sua sfera privata. I temi affrontati nelle opere di Gianni Rodari puntano su pacifismo, uguaglianza, autonomia sempre con uno sguardo buffo, allegro e giocoso. Ogni argomento, anche quello più ostico, non è affrontato in modo complicato ma sempre surreale, leggero e spensierato. Per questo i bambini adorano leggere le sue filastrocche, ci si riconoscono, le imparano a memoria: perché sono un patrimonio di parole in cui tutti possono riconoscersi, spuntate dalla testa di uno dei più grandi narratori dell'infanzia (e per l'infanzia) del XX secolo.

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