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Scuole e raccolte fondi, idee per fundraising sostenibili in tempo di pandemia

di Elena Cioppi - 09.11.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Come raccogliere fondi a scuola o per le associazioni di volontariato in tempo di pandemia? Ecco delle idee più sostenibili per il Natale 2020.

Il Natale è un buon momento per essere solidali. E anche se per insegnare l'empatia ai bambini c'è tempo tutto l'anno, il periodo festivo coincilia attività extrascolastiche come il fundraising, sia per aiutare la classe comprando libri e altro materiale, sia per aiutare associazioni e fare beneficenza. Come raccogliere fondi a scuola in tempi di pandemia, didattica a distanza e restrizioni legate alla diffusione del Covid-19? Eliminati i mercatini di Natale, le aste e gli eventi fisici - spesso abbinati alla recita di Natale dei bambini del ciclo di scuola primaria o ai saggi dei ragazzi più grandi - ci sono però delle attività che possono essere ancora organizzate con un po' di creatività e buona volontà di genitori, insegnanti e studenti che puntano ad allenare la gentilezza ma anche a mettere da parte un po' di soldi per le cause che più stanno a cuore all'istituto. 

Come raccogliere fondi a scuola in tempo di pandemia, meccanica e idee

Organizzare una raccolta fondi a scuola in periodi Covid-free era molto semplice, soprattutto durante il Natale: aste con torte e dolcetti in vendita, mercatini e riffe sono state per anni le attività di molti istituti scolastici e con molteplici obiettivi.

  • Coinvolgere gli studenti e i loro genitori attivamente e non soltanto da un punto di vista economico
  • Migliorare la vita degli studenti a scuola, raccogliendo fondi per nuovo materiale scolastico, uscite o altre attività
  • Migliorare la vita di qualcun'altro, con raccolte fondi di beneficenza 

Con l'arrivo del Covid-19 però gli eventi fisici, soprattutto quelli legati alle celebrazioni del Natale 2020, sono, al momento, aboliti. Ed è probabile che i bambini, che con i nuovi decreti per arginare la diffusione vanno a scuola in presenza solo fino alla prima media come riportato sul sito del Miur, non riusciranno neanche ad avere la loro recita di Natale. Le riunioni e gli assembramenti a cui genitori e alunni (di studenti almeno fino alle scuole medie) erano abituati non sono attualmente un'alternativa valida per fare fundraising. Ma con un po' di ingegno e creatività le raccolte fondi sono ancora possibili, basta partire con un po' di anticipo. 

Come organizzare un'attività di fundraising a distanza

La meccanica di una raccolta fondi a distanza deve essere smart, intuitiva e deve coinvolgere gli alunni di tutte le età. Può essere così strutturata:

  • Ogni classe o istituto - se composto da poche sezioni, massimo 5 - può far realizzare qualcosa agli studenti (per la scuola dell'infanzia le decorazioni natalizie fai da te, come quelle ispirate al metodo Montessori, possono essere un'idea). Nel caso di progetti, lavori o disegni (dunque prodotti tangibili) è necessario crearne uno a bambino, così saranno sufficienti per tutti e nessuno rimarrà deluso
  • Le decorazioni di Natale, il lavoretto, l'idea creativa verranno messe all'asta con una soglia minima di quota di partecipazione oppure con un prezzo fisso
  • L'asta, intesa come evento di ritrovo tra scuola e famiglia, può essere organizzata su Zoom con i genitori e studenti in collegamento nei giorni precedenti alle feste natalizie
  • Le donazioni possono essere effettuate su servizi di portafoglio digitale come Satispay, che per altro gestisce in modo molto intuitivo gli scambi di denaro tra privati anche in modalità Busta regalo.
  • La rappresentante di classe o la maestra possono fare da "salvadanaio" per raccogliere i fondi dalle diverse famiglie e poi devolverli alla causa individuata come obiettivo 
  • Il dono o l'idea creativa, se tangibile, può essere consegnata di persona alla famiglia in tutta sicurezza, visto che non prevede assembramenti di più gruppi di persone insieme

L'asta delle decorazioni di Natale fai da te (Scuola dell'infanzia)

Un'idea sostenibile per le scuole dell'infanzia che vogliono raccogliere fondi per l'acquisto di materiale scolastico o per beneficenza è mantenere comunque l'idea dell'asta, in cui una serie di oggetti vengono messi in evidenza con possibilità da parte dei genitori di acquistarli offrendo una piccola cifra simbolica per comprarli. Abbinando questa idea a uno sforzo creativo dei bambini, questa attività di fundraising può essere davvero un modo per coinvolgere genitori, alunni e personale scolastico su più livelli.

L'evento in streaming organizzato dalla scuola arriva dopo la preparazione creativa delle decorazioni natalizie da parte dei bambini, che quindi vengono attivamente coinvolti nell'asta. Proponendo ai genitori e agli alunni di altre sezioni i lavoretti di Natale di compagni delle classi diverse da quelle del proprio figlio si valorizza il lavoro altrui e non solo il proprio. Il bambino così potrà scegliere la decorazione che lo attira di più in base a colori e forma e non soltanto perché l'ha realizzata lui. L'asta online impostata in questo modo fa apprezzare ai bambini più piccoli il valore delle cose. Le decorazioni, singolarmente con ciascun genitore, possono poi essere associate alla famiglia e consegnate in tutta sicurezza, senza assembramenti. Così potranno campeggiare nella camera del bambino a ricordo del periodo in cui le hanno preparate con maestre e compagni.

 

Il racconto di Natale (Scuola Primaria e Secondaria di primo grado)

Una bella idea per spingere i bambini di scuola elementare e media a realizzare un progetto creativo è quella del racconto di Natale, sempre da mettere "in vendita" al fine di raccogliere fondi. Nel caso dei bambini più piccoli del ciclo primario il racconto può essere inventato dalle maestre e solo illustrato dagli studenti; nel secondo caso la classe può lavorare a una storia di Natale da stampare o da rilegare in versione e-book da leggere in PDF per contenere i costi.

In entrambi i casi il lavoro tra insegnanti e studenti diventa importante su più livelli: si porta avanti un'attività extracurriculare di valore, i ragazzi più grandi possono addirittura impegnarsi da un punto di vista grafico, se possibile, per impaginare il racconto di Natale di classe mettendo in campo competenze diverse da quelle classiche. Il racconto illustrato o scritto dagli studenti diventa un PDF a nome della classe, un libro vero e proprio con i nomi di tutti gli alunni che vi hanno preso parte. Chi sa disegnare contribuirà con un'illustrazione, i più portati con l'italiano possono scrivere attivamente il racconto. I genitori potranno poi acquistare a un prezzo fisso la copia in e-book.

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