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Coronavirus, catena di solidarietà per due sorelline rimaste in casa da sole

di Sara De Giorgi - 30.03.2020 - Scrivici

sorelline
Fonte: Shutterstock
Due bimbe piccole, di Montevarchi (Arezzo), sono rimaste da sole dopo la morte della nonna, 80 anni, avvenuta la scorsa settimana a causa del Coronavirus, e l'ospedalizzazione della mamma, operatrice sanitaria, che si è ammalata di Covid-19 e che sta per fortuna guarendo. Nel frattempo tutto il comune ha messo in atto una bellissima catena di solidarietà per le due sorelline, che sono state adottate temporaneamente dalla sindaca.  

Due bambine molto piccole, residenti a Montevarchi (Arezzo), sono rimaste da sole a casa e per la loro assistenza tutto il comune si è messo in movimento. Infatti, dopo la morte della nonna, 80 anni, avvenuta la scorsa settimana a causa del Coronavirus, anche la mamma delle due piccole, che fa l'operatrice sanitaria, si è ammalata ed ha dovuto restare in ospedale per il contagio da Covid-19: per fortuna, però, le sue condizioni sono in netto miglioramento. Il papà non c'è.

La mamma, che non ha potuto parlare finché ha fatto le terapie d'ossigeno, ha dato il consenso perché le bambine fossero ospitate da una parente. E la sindaca di Arezzo, Silvia Chiassai Martini, è diventata invece tutore delle due bambine.

Nel frattempo, il comune ha dato assistenza quotidiana alle due sorelline in isolamento: parenti, volontari, parrocchiani hanno consegnato loro tutto ciò che serviva e il cibo per pranzo, merenda e cena. Non solo: un camper è rimasto nel giardino giorno e notte, con un volontario, a turno e pronto ad accorrere in caso di emergenza.

Un'emblematica catena di solidarietà ai tempi del Coronavirus

L'Asl ha da poco comunicato che la mamma delle due bambine sta meglio, tornerà a breve al domicilio e che ringrazia tutta la comunità di Montevarchi.

Il sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai Martini, ha affermato: «Quando è stato chiaro che le due bimbe sarebbero rimaste da sole in casa, è partito subito un coordinamento tra i servizi sociali del Comune e quelli della Asl insieme al volontariato. Per volontà della mamma le bambine sono rimaste nella loro casa. Sono state monitorate a distanza, in giardino ci sono sempre stati volontari e vicini, così che fossero sempre in comunicazione con qualcuno.

Hanno fatto le lezioni scolastiche via Skype, i parenti e i volontari hanno portato cibo regolarmente. La parente che ha deciso di ospitarle porterà a casa sua le due bambine, che non presentano al momento alcun segno di contagio, mettendosi in quarantena anche lei». Una bella catena di solidarietà in questo momento difficile per tutto il Paese.

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