Prevenzione

Cose da sapere e da fare PRIMA, DURANTE e DOPO un terremoto

terremoto
16 Ottobre 2017 | Aggiornato il 10 Aprile 2018
Dalla Protezione Civile la campagna IO NON RISCHIO, sulle buone pratiche sul rischio terremoto, rischio alluvione e rischio maremoto. Scopriamo che cosa fare e come prepararsi a un terremoto. E come comportarsi dopo.
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Alle ore 5.11 di questa mattina, la terra in Centro Italia si è mossa ancora. C'è stato un terremoto di magnitudo 4.6 nel Maceratese. Per fortuna non ci sono feriti, ma la paura è stata tanta. A Pieve Torina le scuole sono rimaste chiuse. La scossa è stata sentita anche nella zona a nord-est dell'epicentro, nelle province di Macerata, Ancona, Pesaro, in Umbria, in parte della Toscana, nel Lazio, fino a Roma.

 

Dalla Protezione Civile "Io non rischio", la campagna nazionale della protezione civile per spiegare i comportamenti più idonei da adottare in caso di emergenza.

Terremoto: che cosa devi sapere?

L'Italia è un Paese sismico e il grado di pericolosità dipende dalla zona in cui si vive. 

La cosa più importante da sapere è conoscere quanto pericoloso è il territorio in cui si vive e la zona sismica in cui si appartiene. Per farlo, è possibile rivolgersi agli uffici competenti della propria Regione o Comune.

 

E' anche importante sapere quando e come è stata costruita la casa in cui si vive, il tipo di terreno e i materiali utilizzati. E se è stata modificata successivamente rispettando le norme sismiche.

 

Che cosa si può fare PRIMA di un terremoto?

Con il consiglio di un tecnico puoi rinforzare i muri portanti o migliorare i collegamenti tra pareti e solai.

Da solo invece, puoi subito:

  • allontanare i mobili più pesanti da letti o divani
  • fissare ai muri: librerie, scaffali o altri mobili altri
  • appendere quadri e specchi con ganci chiusi, in modo che non possano staccarsi dalla parete
  • mettere gli oggetti pesanti sui ripiani bassi delle librerie o degli scaffali; fissare con il biadesivo gli oggetti ai ripiani alti
  • cucina: utilizzare un fermo per l'apertura degli sportelli dei mobili dove sono riposti piatti e bicchieri, in modo che non si aprano durante la scossa
  • imparare dove sono e come si chiudono i rubinetti di gas e acqua. Come anche l'interruttore generale dell'elettricità
  • tenere in casa una cassetta del pronto soccorso, una torcia di emergenza, una radio a pile e fare sapere ai propri familiari dove si trovano
  • informarsi se esiste un piano di emergenza del Comune
  • eliminare le situazioni che possono essere un pericolo in caso di terremoto
  • imparare quali sono i comportamenti corretti da tenere in caso e dopo un terremoto
  • individuare qualsi sono i punti sicuri dell'abitazione dove ripararsi in caso di scossa

E durante un terremoto?

Se si è in un luogo chiuso, bisogna mettersi nel vano di una porta inserita in un muro portante (quello più spesso), vicino a una parete portante o sotto a una trave. Ci si può anche riparare sotto a un letto o a un tavolo resistente. 

Il rischio nello stare al centro di una stanza? Si potrebbe essere colpiti da oggetti che cadono, pezzi di intonaco, mobili o controsoffitti.

Meglio non precipitarsi fuori dalla casa, ma attendere la fine delle scosse.

 

Se invece si è all'aperto, mettersi al sicuro da edifici, alberi, linee elettriche e lampioni: il rischio è di essere colpiti da vasi, tegole e altri materiali.

Leggi anche le 10 cose da fare in caso di terremoto

 

Dopo a un terremoto? Che cosa bisogna fare?

 

Prima di tutto, occorre

 

  • assicurasri sullo stato di salute delle persone intorno e, se necessario, prestare i primi soccorsi.
  • prima di uscire di casa, si chiude: gas, acqua, corrente. Bisogna anche indossare le scarpe. 
  • evitare di usare l'ascensore, meglio le scale (attenzione, potrebbero essere danneggiate)
  • essere prudenti anche all'esterno
  • nelle zone a rischio maremoti, allontanarsi dalla spiaggia e raggiungere un luogo elevato

Da evitare anche l'uso eccessivo del telefono e dell'auto, per non intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso

 

Per finire, raggiungere le aree di attesa previste dal Piano di emergenza comunale.

 

Italia, Paese sismico


Come si legge sul sito della campagna della Protezione Civile, Io non rischio, negli ultimi mille anni circa 3000 terremoti hanno provocato danni più o meno gravi nel nostro Paese. Di questi, quasi 300 erano di magnitudo superiore a 5.5 e hanno avuto effetti distruttivi. 
Uno ogni dieci anni ha avuto effetti catastrofici.
Tutti i comuni italiani possono subire terremoti, ma le zone più a rischio con terremoti più forti si concentrano in aree ben precise: nell'Italia Nord-Orientale (Friuli Venezia Giulia e Veneto), nella Liguaria Occidentale, nell'Appennino Settentrionale (dalla Garfagnana al Riminese) e soprattutto lungo tutto l'Appennino Centrale e Meridionale, in Calabria e in Sicilia Orientale.

Quando avverrà il prossimo terremoto?


Nessuno puà saperlo, può avvenire in qualsiasi momento. Non si può sapere con quale forza avverrà e dove, ma si può sapere quali sono le zone più pericolose: essere preparati è il modo migliore per prevenire e ridurre le conseguenze.

 

Per saperne di più, la campagna Io non rischio