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Cyberbullismo: le responsabilità della famiglia

di Sara Sirtori - 11.11.2019 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Nonostante la maggior parte degli episodi di bullismo e cyberbullismo si verifichino sui banchi di scuola, il ruolo della famiglia è fondamentale per fare prevenzione: i genitori dovrebbero insegnare ai propri figli prima di tutto il rispetto per le persone.

Il cyberbullismo rappresenta un serio problema per i bambini, i ragazzi e le loro famiglie. Insulti, violenze, minacce e prese in giro sono solo alcune delle modalità con cui i bulli offendono una vittima. A tutto questo, si sono aggiunte nuove forme di violenza perpetuate tramite strumenti digitali.

Il termine inglese “Cyberbullying” venne utilizzato da Bill Belsey nel 2002 per indicare violenza continua e sistematica, dalle molteplici forme quali prevaricazione e prepotenza, tra soggetti minorenni messe in atto tramite la rete internet e sui social network, utilizzando PC, tablet e cellulari


La Commissione parlamentare per l'Infanzia e l'Adolescenza ha condotto un'indagine conoscitiva su bullismo e cyberbullismo che prevede l’attuazione di alcune misure per arginare il fenomeno:

  • Un "codice di etica digitale" contenente i principi e regole per "contrastare l'uso anonimo della rete".
  • Sistemi di parental control obbligatori su smartphone e tablet, disattivabili solo da parte degli adulti.
  • Inserimento nei contratti da parte degli operatori telefonici di clausole di "responsabilità genitoriale", in caso di condotte illecite commesse in rete dai minori.


Questa indagine rappresenta il primo bilancio della legge 71 del 2017 , che prevede un piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo. La Commissione propone inoltre alcune integrazioni: le responsabilità non devono ricadere unicamente sulla scuola, ma è importante coinvolgere soprattutto le famiglie.

Spiega Licia Ronzulli, presidente della Commissione:

“I genitori devono presidiare l'uso delle tecnologie da parte dei ragazzi, e in questo contesto sarebbe necessario anche potenziare la formazione delle famiglie sulla rete e i rischi”. La battaglia contro il bullismo e il cyberbullismo è appena iniziata e non bisogna illudersi che sia facile. Il bullismo è un nemico spesso invisibile, che non lascia traccia nella realtà ma che arreca danni a volte irreparabili nella mente, nel cuore e nell'anima di bambini e adolescenti".

Il documento verrà trasmesso alla Commissione Giustizia della Camera che ha allo studio un progetto di legge.

Una definizione tecnico-giuridica del termine cyberbullismo è desumibile della Legge 29 maggio 2017, n. 71:
“Ai fini della presente legge, per «cyberbullismo» si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo.”

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