Giornata mondiale dell'infanzia

Convenzione dei diritti dell'infanzia: nel mondo 75 milioni di bambini senza istruzione

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19 Novembre 2009
Domani 20 novembre la Convenzione sui diritti dell'infanzia compie 20 anni. "Istruzione, protezione, salute, cibo non sono ancora un diritto per tutti i bambini, anzi a goderne pienamente è la minoranza dei bambini non certo la maggioranza", commenta Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia.
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Domani 20 novembre in tutto il mondo si festeggia la 20° giornata internazionale per i diritti dell’infanzia. Era infatti il 1989 quando l’Onu approvò la Convenzione per la tutela nel mondo del diritto dell’infanzia e dell’adolescenza, ratificata in Italia con la legge 176/1991.
La Convenzione tutela il diritto dei bambini alla vita, alla salute e alla possibilità di beneficiare del servizio sanitario, il diritto di esprimere la propria opinione e ad essere informati.I bambini hanno diritto al nome, tramite la registrazione all'anagrafe subito dopo la nascita, nonché alla nazionalità, hanno il diritto di avere un'istruzione, quello di giocare e quello di essere tutelati da tutte le forme di sfruttamento e di abuso.
 
Tra le iniziative si segnala quella del Fiocco giallo di Terre des Hommes che invita tutti a dire: “IO proteggo i bambini, SI’ alla prevenzione contro gli abusi”, a Roma invece un gruppo di mamme (per Salvamamme), che allattano i propri bimbi farà un “tour” in diversi luoghi simbolo della Capitale, per riaffermare il proprio diritto a essere mamme e bambini. Save the Children ha invece pubblicato un rapporto con dati inquietanti (leggi box).

Save the children: nel mondo 40 milioni di bambini vittime di abusi e 75 milioni senza istruzione

In occasione della giornata mondiale dedicata alla protezione dell'Infanzia, Save The Children pubblica un rapporto con stime inquietanti. Sono 75 milioni nel mondo i bambini che non hanno la possibilità di andare a scuola, dice Save the Children, mentre 40 milioni vivono in paesi colpiti o reduci da guerre. Altrettanti, cioè circa 40 milioni sono i minori vittime di abusi e negligenze.
Inoltre 275 milioni di bambini sono costretti ogni anno ad assistere a episodi di violenza e maltrattamenti all'interno delle mura di casa (in Italia la cifra raggiungerebbe 1 milione). 126 milioni bambini nel mondo sono coinvolti in attività lavorative rischiose e nocive. 250.000 arruolati come bambini e bambine-soldato. 22 milioni profughi e sfollati a seguito di guerre. 175 milioni si stima saranno i minori vittime dell'aumento dei disastri naturali nel corso del prossimo decennio. Quasi 9 milioni sotto i 5 anni continuano a morire ogni anno, la gran parte per malattie curabili e prevenibili come complicazioni neonatali, polmonite, diarrea, malaria, morbillo.
"Istruzione, protezione, salute, cibo non sono ancora un diritto per tutti i bambini, anzi a goderne pienamente è la minoranza dei bambini non certo la maggioranza", commenta Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia, alla vigilia della Giornata Mondiale dell'Infanzia (domani, 20 novembre). "La sfida oggi è ridurre le enormi distanze fra bambini molto tutelati e bambini che hanno zero diritti - a partire da quello di vivere e sopravvivere - affrontando al contempo nuove sfide, come quella dei cambiamenti climatici, che rischiano di amplificare la forbice tra bambini di serie A e bambini di serie B".

 

Per saperne di più leggi il testo della convenzione