Home Famiglia Costume

Diritto allo smart working per chi ha figli under 16

di Elena Berti - 22.09.2021 - Scrivici

smart-working
Fonte: shutterstock
Chi ha diritto allo smart working? I genitori di figli conviventi minori di 16 anni possono fare richiesta per lavorare da casa solo in alcuni casi

Smart working e figli minori di 16 anni: chi ne ha diritto

In questi giorni si parla molto di smart working, sia per l'introduzione del Green Pass obbligatorio per tutti i lavoratori del pubblico e del privato, sia per le recenti dichiarazioni del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta che ha previsto una legge per regolamentare il lavoro da remoto per i dipendenti pubblici. Facciamo chiarezza quindi su cosa cambia per smart working e figli minori di 16 anni

In questo articolo

Smart working, chi ne ha diritto

Lo smart working è una misura prevista dalle singole aziende che si mettono d'accordo coi propri dipendenti grazie al cosiddetto lavoro agile, regolato dalla legge 81/2017. Ma, a partire dalla pandemia e col protrarsi dello stato di emergenza, il lavoro da casa diventa smart working semplificato: l'azienda può infatti decidere di far lavorare da casa tutti i propri dipendenti anche senza un accordo alla base, su turni oppure tutti contemporaneamente. 

Nella pubblica amministrazione le cose sono cambiate ad aprile 2021, quando da una soglia del 50% si è passati a nessuna soglia: sta alla singola PA decidere chi può fare telelavoro. 

Genitori di minori di 16 anni: possono ancora lavorare da casa?

Lo smart working può essere richiesto - e deve essere concesso dall'azienda - ad alcune categorie anche quando questo non sia previsto dal datore di lavoro stesso. Tra le categorie rientrano lavoratori fragili, dipendenti con figli disabili o con figli minori di 16 anni. Quindi, se avete un figlio al di sotto di quest'età e avete l'esigenza di mettervi in telelavoro, potete fare richiesta anche se la vostra azienda ha richiesto ormai la presenza al 100% o in parte in ufficio. 

Quando si può fare richiesta di smart working

Attenzione però: non basta avere figli per poter usufruire dello smart working semplificato. Se il datore di lavoro richiede ormai la presenza in ufficio, ci sono solo alcune possibilità per richiedere il telelavoro. Innanzitutto - come già previsto dalla legge sul lavoro agile - l'attività deve rientrare tra quelle che possono essere esercitate anche da remoto. Se lavorate come commessa in un negozio o come cameriere in un ristorante, non è possibile farne richiesta.

Posta quindi la necessità di una compatibilità tra la funzione e lo smart working, possono fare richiesta: 

  • genitori di figli minori di 16 anni (non più 14) conviventi

Più una di queste situazioni:

  • sospensione dell'attività didattica con conseguente dad
  • quarantena del figli
  • figlio positivo al Covid

La richiesta dello smart working semplificato può essere fatta da un solo genitore, e non da entrambi. Non è possibile fare richiesta nemmeno se l'altro genitore percepisce l'indennità di disoccupazione

Fino a quando si può richiedere lo smart working con figli a carico

Il lavoro da casa semplificato, quindi senza accordo preventivo tra azienda e dipendente, può essere richiesto - fermo restando le caratteristiche sopra elencate - fino al 31 dicembre 2021, ovvero fino al perdurarsi dello stato d'emergenza. Qualora lo stato d'emergenza terminasse, si dovranno aspettare chiarimenti sulle possibilità di telelavoro. 

Cosa fare se non si può richiedere lo smart working

Se vostro figlio ha meno di 16 anni, è a casa da scuola per chiusura, quarantena o ancora infezione da Covid-19, ma voi non rientrate nelle categorie che possono usufruire del lavoro agile, potete comunque richiedere dei congedi indennizzati al 50%. Attenzione però, questo vale fino ai 14 anni: se avete figli tra i 14 e i 16 anni, l'astensione dal lavoro sarà possibile ma non retribuita.

Se avete un figlio minore di 16 anni e il vostro impiego è compatibile col lavoro agile, potete quindi fare richiesta di smart working fino al 31 dicembre 2021 a prescindere dagli accordi con la vostra azienda e dalle disposizioni, ma solo nel caso in cui l'attività didattica venga interrotta, vostro figlio sia in quarantena o ancora positivo al Covid-19. 

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli