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Diritto allo smart working per chi ha figli under 14

di Sara Sirtori - 14.05.2020 - Scrivici

smart-working
Fonte: shutterstock
È una delle proposte del Dl "Rilancio": i genitori che abbiano almeno un figlio minore di 14 anni, dipendenti del settore privato, per tutto il periodo dell'emergenza potranno richiedere il riconoscimento del diritto al lavoro agile, al fine di ridurre i rischi di contagio.

Cosa prevede il Decreto Rilancio

Fino al 31 luglio, data che per ora indica la fine dello stato di emergenza Covid-19, i lavoratori che sono dipendenti di aziende private con almeno un figlio entro i 14 anni, avranno diritto al lavoro agile, purché questa modalità sia compatibile con le caratteristiche della loro prestazione: è una delle previsioni inserite nello schema del Dl "Rilancio".

Modalità smart-working

Coinvolti tra 6 e 8 milioni di lavoratori

I lavoratori che nei prossimi mesi potrebbero essere coinvolti nello smart-working potrebbero essere tra sei e otto milioni. Durante il lockdown, ben due milioni di italiani hanno lavorato da casa, almeno qualche giorno alla settimana.

Secondo Mariano Corso, responsabile scientifico dell'Osservatorio sullo smart working della School of management del Politecnico di Milano, questo numero tenderà ad aumentare:

"La fase 2 - spiega - sarà più intensa della fase 1 sotto il profilo dello smart working, perché nel periodo dell'emergenza avevamo interi pezzi di filiere produttive bloccati. Ora, per consentire la ripresa delle attività che non possono essere svolte da remoto, come la manifattura, sarà necessario incentivare, nelle stesse aziende, lo smart working per coloro che invece possono lavorare da fuori, per evitare la compresenza di tutti nelle sedi. Ci sono poi una serie di attività anche non impiegatizie - continua Corso - come la manutenzione e il controllo di determinati impianti, che grazie alla digitalizzazione si potranno svolgere in smart working".

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