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Combinare gli impegni familiari e professionali alle grandi passioni: l'esperienza di mamma Emanuela Bonamin

di Luisa Perego - 07.02.2020 - Scrivici

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Un messaggio positivo e di incoraggiamento a tante mamme e donne in generale: è quello di Emanuela Bonamin, Miss Mamma Italiana 2019 ma non solo. Mamma, compagna, lavoratrice e amante della vita. L'abbiamo intervistata per voi.

Miss Mamma Italiana 2019: a tu per tu con Emanuela Bonamin

Un lavoro come Direttore Acquisti presso un'importante realtà italiana leader nella produzione di Trattori dove predomina la componente maschile, mamma di due figli di 9 e 11 anni e diverse passioni: l'amore per la cucina sana per tutta la famiglia e i viaggi verso mete non commerciali.

Emanuela Bonamin, 44 anni, vive in provincia di Padova con il suo compagno da una vita (dal 1999) e i suoi due figli, Vittoria e Gianmaria.

Emanuela è riuscita e riesce tutt'ora a combinare gli impegni familiari e professionali alle sue grandi passioni. E anche trovare del tempo libero tutto per sé. 

L'avventura di Miss Mamma Italiana

A giugno 2019 ha vinto il Concorso Nazionale di Miss Mamma Italiana 2019 "con orgoglio e soddisfazione visto che gareggiavo al limite dell'età. Partecipazione decisa e condivisa con la famiglia. Ovvero, solo dopo essermi assicurata che mio marito e i miei figli mi avrebbero seguita in ogni singola tappa ho deciso di accettare".

L'abbiamo intervistata per voi.

miss mamma italiana 2019

Miss Mamma Italiana 2019, Emanuela Bonamin

Conosciamo Emanuela Bonamin

Come mai ti sei candidata a Miss Mamma Italiana?

Casualità.

Era l'estate 2018 e stavamo tornando da una giornata trascorsa al mare. Passando davanti alla Beach Arena di Lignano Sabbiadoro la mia attenzione è stata catturata da una immagine simpaticissima su un cartellone pubblicitario della selezione di Miss Mamma Italiana che sarebbe stata fatta ad agosto, proprio durante il periodo che avevamo appena prenotato per le nostre vacanze.

Incuriosita ho preso subito in mano il telefono o sono entrata nel sito ufficiale per avere quale informazione in più.

Non appena ho visto che si trattava di un Concorso non solo di bellezza ma anche di simpatia e che, soprattutto, non era prevista la classica sfilata in costume (almeno nelle selezioni provinciali e regionali) ma bensì una prova di abilità mi è scoccata la scintilla! Mi sono girata verso i bambini, seduti sui sedili posteriori, che già erano in piena euforia per il mio solo interesse a valutare la cosa, e ho detto "Se, e solo se, voi accettate di fare qualcosa assieme alla mamma partecipiamo! Altrimenti da sola non mi iscrivo".

La loro risposta è stata ovviamente positiva, così come quella del papà, e mi sono iscritta per la selezione di Lignano Sabbiadoro.

A distanza di una settimana ho ricevuto un'email nella quale mi veniva fatto presente che ci sarebbe stata nel fine settimana una selezione molto più vicina a me, a Castelfranco Veneto. In fretta e furia, con i bimbi, abbiamo preparato una semplice ma molto piacevole coreografia che simulava quanto accadeva quotidianamente nel nostro salotto: fare attività fisica tutti assieme, a suon di musica, senza attrezzi. I miei "attrezzi" e "pesi" erano loro, i miei figli, e l'abbiamo denominata "Fitness with love".

Senza tanti preparativi ho preso uno dei primi vestiti che avevo in armadio, mi sono sistemata alla meno peggio trucco e parrucco e siamo andati al Teatro di Castelfranco Veneto con un unico obiettivo: divertirsi in compagnia.

Ho ancora presente lo sguardo e gli occhi dei miei bambini, seduti vicino al loro papà in platea, quando Paolo Teti il Patron del Concorso ha pronunciato il mio nome…  per loro ero già la vincitrice assoluta a livello mondiale!

miss mamma italiana 2019

Quanto è stata importante la tua famiglia per arrivare a questa scelta?

La mia famiglia e in particolare i bambini sono stati determinanti!

Per me, infatti, l'esperienza si poteva concludere con la vincita della selezione regionale. Ero già la vincitrice assoluta per loro e non era mia intenzione proseguire verso la selezione finale che si sarebbe tenuta l'anno successivo, a Giugno 2019 a Gatteo Mare.

Ho provato in tutti i modi a distogliere i bambini da questa cosa, a farli dimenticare che c'era la possibilità di concorre alla selezione nazionale. Ma non c'è stato nulla da fare. Hanno insistito al punto tale che non potevo deluderli. Ci tenevano talmente tanto e si sono così impegnati a migliorare quella coreografia durante i mesi successivi che non potevo assolutamente deluderli.

Devo però ammettere che vederli così disinvolti, a loro agio, felici e soprattutto contenti nell'esibirsi con la mamma sopra il palco, davanti a tutta quella gente, sotto i riflettori e con le telecamere puntate mi ha dato una soddisfazione inspiegabile. Abbiamo fatto qualche errore durante la nostra prova, nessuno se n'era accorto e noi ci siamo divertiti alla grande!

Io credo che anche queste, per i bambini, siano esperienze positive ed importanti per combattere la timidezza, la paura e l'ansia di parlare in pubblico ed esprimere le proprie emozioni.

Ovviamente è stato altrettanto importante il supporto e lo stato d'animo di Odino, il mio compagno da una vita. Siamo assieme ormai da oltre vent'anni. Se non fossi stata sicura del suo giudizio positivo e della massima fiducia che ripone in me, mai avrei intrapreso questa avventura. Non metterei mai, e per nessuna ragione, in pericolo la serenità, l'equilibrio e soprattutto il rispetto che siamo riusciti a raggiungere e a consolidare in questi anni. Valori di primaria importanza e che non possiamo sottovalutare o dare per scontati.

Sei una mamma di una figlia quasi adolescente: bimbi piccoli problemi piccoli, bimbi grandi problemi grandi?

Essere mamma oggi non è per niente banale. I figli ti spremono come un limone e tirano fuori il meglio ma anche il peggio di te. Il tempo non è mai abbastanza e servono tante energie, sacrifici. Spesso dobbiamo avere i nervi ben saldi per non perdere di vista quello che dovrebbe essere l'obiettivo, la priorità di ogni genitore: il benessere dei nostri figli.

Quando sono piccini ti impegnano molto fisicamente. Con il passare degli anni la situazione cambia e all'impegno prettamente fisico subentra in modo esponenziale quello mentale che, a mio avviso, ha il suo apice nella fase dell'adolescenza. Periodo, questo, ricco di richieste e stimoli dal mondo esterno con cambiamenti fisici, mentali ed emotivi, rapidi e vistosi.

Non parlerei di "problemi grandi" da gestire quanto piuttosto di un nuovo rapporto, una nuova relazione, da rimodulare ed adattare alle complesse e delicate fasi di crescita dei nostri figli.

Il rapporto madre/figlia, in particolare, è a mio avviso una delle relazioni più complesse e rimarrà centrale nella vita di entrambe.  La figura materna è per ogni figlia un modello a cui riferirsi nella vita, sotto vari punti di vista incluso quello relazionale. È un legame molto forte, e spesso conflittuale se non addirittura in taluni casi di competizione.

L'importante a mio avviso è sapere ascoltare senza giudicare, anche e soprattutto con il cuore. Costruire un rapporto sereno nel quale i figli possano esprimere le proprie emozioni e le proprie difficoltà senza timore di essere aggrediti, giudicati o puniti.

Non dimentichiamo tuttavia che un genitore deve sempre saper dire "no" purché esso sia razionale e motivato da spiegazioni chiare e fondate, evitando inutili e dannosi scontri verbali.

Dovremmo imparare a non pretendere di avere ragione a tutti i costi, ed accettare con serenità che i figli possano avere un'altra visione del mondo, anche diversa dalla nostra.

Essere pazienti e comprendere i sentimenti e le emozioni, senza mai banalizzare, stando al proprio posto senza invadere oltre al necessario la sfera dei nostri figli, maschi o femmine essi siano.

Potrei stare qui ore a parlare di questo argomento senza mai arrivare ad una conclusione. Perché la formula perfetta, ovviamente, non esiste! Non esiste e non può esistere perché ogni figlio è un mondo a sé e il mondo stesso è in continua evoluzione.

Credo semplicemente quindi che il compito di noi genitori sia quello di accompagnarli nella loro crescita, a volte anche accettando di stare a un passo indietro, per aiutarli a diventare quello che realmente sono e non quello che vorremmo fossero.

Il nostro è un compito molto importante, uno tra i lavori più importanti e difficili al mondo. Dobbiamo trasmettere ai nostri figli, e non solo durante la fase critica dell'adolescenza, quelli che noi riteniamo essere i veri valori della vita. Dobbiamo educarli e contrastare, per quanto ci sia possibile e concesso, tutti quei messaggi devianti che ormai li bersagliano a destra e a manca. Evitare che la "spazzatura" che dilaga in particolare sul Web (dai modelli estetici, e non solo, di riferimento ai messaggi vergognosi ed assurdi contenuti nei testi della tanto acclamata musica trap che ora dilaga tra i giovani) diventi un punto di riferimento, fonte di ispirazione ed emulazione, per loro.

Dobbiamo parlare con i nostri figli e trovare il tempo per rispondere alle loro mille domande, ai loro mille perché, evitando di sostituire le nostre parole mancate dal permesso di stare incollati per ore davanti alla TV o peggio ancora navigando in Intenet o giocando con una delle tante applicazioni scaricate.  Ma dobbiamo anche noi imparare a non avere sempre in mano il cellulare, a sconnetterci per qualche ora dai Social e diventare un po' "più social" con chi ha davvero ha bisogno di noi, del nostro tempo e delle nostre attenzioni. Che non sono i follower di Instagram, sia chiaro!

Provo una tristezza enorme quando vedo famiglie sedute al tavolo in pizzeria, mute, con il telefonino in mano e lo sguardo perso a fissare quel maledetto schermo piuttosto che parlare e farsi un sorriso. Oppure quando vedo mamme che in ogni occasione sono alla continua assillante e stressante ricerca dello scatto perfetto dei figli, o della famiglia, da postare in Facebook. E via di urla se non sorridono o non stanno fermi!

E poi ci lamentiamo se i figli innalzano un muro di silenzio e magari incappano in brutte compagnie o situazioni. Cosa abbiamo fatto per evitarlo? Era meglio passare ore a seguire l'influencer di turno o diventare noi l'influencer giusto per i nostri figli?

Concludo con un altro piccolo ma prezioso consiglio: sedetevi accanto ai vostri figli, abbracciateli e baciateli, anche se ormai sono grandicelli e tendono a tirarsi indietro arrossendo ed irrigidendosi. Le vere emozioni, il vero amore, vanno ben oltre i falsi "followers" e i "like" ai quali ormai siamo tutti stupidamente dipendenti.

Mamma, direttore acquisti e Miss Mamma Italiana: come conciliare tutto?

La mia giornata inizia molto presto al mattino. La sveglia può suonare alle 05.00-05.30 se decido di andare a farmi una bella camminata oppure verso le 06.00

Mi dedico a tutte le faccende di casa che non sono riuscita a terminare la sera prima. Ma la maggior parte del tempo è dedicata alla preparazione della colazione che è per me sacra. Adoro preparare cose genuine e fresche per i bambini e mio marito e, soprattutto, fare colazione tutti e quattro in tranquillità seduti assieme.

Dopo avere sistemato ed accompagnato i bimbi a scuola mi dirigo a lavoro.

Ho una trentina di chilometri da fare per raggiungere l'Antonio Carraro S.p.A., azienda leader a livello mondiale nella produzione di Trattori compatti multifunzionali per agricolture specializzate e usi civili.

L'Azienda è stata fondata nel 1910 a Campodarsego (PD), dove tuttora ha sede l'azienda e l'intera produzione e il prossimo 10 Novembre celebrerà i 110 anni di storia con un grande evento che riunirà maestranze e clienti di tutto il mondo, inaugurando, nell'occasione, un museo aziendale. 

Sono Laureata in Commercio Estero, presso l'Università Cà Foscari di Venezia.

Parlo Inglese, Tedesco e Spagnolo che ho imparato durante i miei lunghi soggiorni all'estero. Ho infatti vissuto per parecchio tempo a Miami, in Florida, dove alternavo lo Studio ad uno stage presso la Camera di Commercio Italo- Americana e il Consolato Italiano di Miami. 

Ho trascorso un lungo periodo a Brema, in Germania, grazie ad un Progetto Europeo vinto nel 2001. Ed infine ho viaggiato parecchio per motivi di lavoro in Cina ed in India.

Ho iniziato a lavorare in Antonio Carraro nel 2003 come stagista e solo poco dopo un paio di anni ho assunto il ruolo di Direttore Acquisti.

Gestisco un team di 8 persone e un fatturato d'acquisto annuo che supera gli 80 Milioni di Euro fatti con fornitori di tutte le tipologie (dall'artigiano del paese alla multinazionale che opera nel mercato mondiale) e nazionalità.

Il mio non è sicuramente un ruolo semplice.

Ammetto che ottenere il riconoscimento e la stima di cui godo oggi, sia da parte dei colleghi che degli azionisti così come dei nostri fornitori e clienti esterni, non è stato facile. Il mio forte senso di responsabilità, la mia serietà e determinazione, mi hanno con pazienza aiutato a superare quel primo banale e soprattutto superficiale giudizio che le persone potrebbero dare quando si trovano dinanzi una bella donna.

Nel pomeriggio mi dedico ai bambini, in particolare li seguo con i compiti e le loro attività sportive. Riunioni con la scuola, compleanni, supermercato, appuntamenti vari, sono tutti nella mia Agenda sempre ricca di appunti e promemoria per non dimenticare nulla.

Riesco tuttavia a ricavarmi qualche ora per andare in palestra, ovviamente solo dopo essermi assicurata di non creare alcun disagio a nessuno, famiglia e lavoro in primis.

Come riesco a conciliare il tutto? Con tanta organizzazione e pensando positivo! Non perdo mai tempo e non rimando nulla "al domani" anche a costi di andare a letto tardissimo.

E nei momenti più difficili e complicati, dove la stanchezza prende il sopravvento, penso sempre a chi è meno fortunato di me e a tutte le mamme che sono nelle mie stesse condizioni se non addirittura peggio.

miss mamma italiana 2019

Il regalo più bello che ti hanno fatto i tuoi figli?

Se questa domanda fosse fatta ai miei figli non avrebbero alcun dubbio! Vi risponderebbero simpaticamente che la mamma, come dicono loro, è un po' strana, "diversa dagli altri".

La mamma adora fare sorprese e regali, ma non riceverli.

La mamma è contraria a San Valentino, alla Festa delle Donne, e a tutte le feste commerciali. È contraria alle cene in ristorante, ai fiori acquistati in fioreria e ai regali acquistati in negozio.

Alla mamma piacciono le cose semplici, le margherite raccolte in mezzo ai prati, i disegni a mano libera, i lavoretti fatti a mano riciclando oggetti vari, le letterine scritte con la penna e non con il computer.

Spesso trovo dei loro bigliettini sotto il cuscino del lettone, o delle frasi scritte nella mia agenda dove esprimono i loro sentimenti verso di me (sorprese che faccio anche io scrivendo nei loro diari scolastici o nascondendo dei bigliettini dentro la scatolina della merenda). La gioia che mi danno con questi piccoli gesti è davvero inspiegabile!

Ma non c'è solo questo. I regali da parte dei miei figli sono tanti e continui.

Vittoria non perde occasione di descrivermi, caratterialmente e fisicamente, nei testi di Italiano o di Inglese. Gianmaria, il minore di 9 anni, quando torna da scuola mi chiama centocinquanta volte per chiedermi quando arrivo.

Sono questi per me i regali più belli!  Sentirsi amati, voluti, dai propri figli. Avere la conferma che anche se non puoi passare tutto il tempo che vorresti con loro, perché stai lavorando, sei nella direzione giusta.

 

Potete seguire Emanuela su Instragram come @emanuelabonamin

Troverete video e foto che parlano di lei.

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