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Malattie che non ci sono più (o quasi)

di Irma Levanti - 28.10.2019 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
L'Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato l'eliminazione dalla faccia della Terra del poliovirus di tipo 3, un passo fondamentale verso l'eradicazione completa della poliomielite, come già accaduto per il vaiolo.

Dei tre ceppi di poliovirus selvatici che provocano poliomielite ne rimane in circolazione solo uno, il ceppo di tipo 1. Il 24 ottobre scorso, infatti, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha annunciato l'eradicazione completa del ceppo di tipo 3, mentre l'eradicazione del tipo 2 era stata annunciata nel 2015. Si avvicina così l'obiettivo di eliminare completamente dalla faccia della Terra la poliomielite, come già accaduto per il vaiolo.

Cosa si intende per eradicazione di una malattia

L'eradicazione è l'eliminazione completa di una malattia in tutto il mondo, e non solo in alcune regioni del pianeta. Finora, questo risultato è stato ottenuto solo una malattia umana, il vaiolo: il virus responsabile non è più in circolazione, a parte alcuni campioni conservati in laboratori di massima sicurezza.

Per raggiungere l'eradicazione di una malattia – un obiettivo al quale si sta lavorando per diverse condizioni – serve in genere la combinazione di più fattori, dalla disponibilità di un vaccino efficace alla messa in campo di strategie di sorveglianza, che permettano di identificare prontamente ogni nuovo caso, per vaccinare a tappeto tutte le persone che potrebbero essere entrate in contatto con quel caso (se non lo sono già). In questo modo, si riesce a contenere sempre più la diffusione della malattia, fino a evitarla del tutto.

Inoltre, è importante che l’unico ospite della malattia sia l’uomo: se invece l'agente responsabile infetta anche animali - come accade per esempio nel caso della febbre gialla - è sempre possibile che, anche in caso di vaccinazione a tappeto dell'intera popolazione mondiale, la malattia riesca a riemergere proprio da un serbatoio animale.

Il nuovo successo contro la polio

“In uno storico annuncio rilasciato proprio in occasione della Giornata mondiale della poliomielite, una commissione di esperti indipendenti ha concluso che il ceppo di tipo 3 del poliovirus è stato eradicato in tutto il mondo”. Così si legge in un comunicato stampa dell'Organizzazione mondiale della sanità che ha dato la notizia del nuovo, importantissimo passo verso l'eradicazione completa della poliomielite.

La malattia è infatti causata da tre diversi ceppi di virus che, pur provocando sintomi molto simili, sono geneticamente distinti e devono quindi essere combattuti uno per volta. Come confermato dal sistema di sorveglianza globale del programma di eradicazione, l'ultimo caso di poliomielite da ceppo 3 è stato registrato in Nigeria nel 2012: ora nel mondo questo virus non circola più e lo stesso è già accaduto per il virus di tipo 2, la cui eradicazione è stata annunciata nel 2015. Rimane tuttavia in circolazione il ceppo 1, con casi ancora registrati in Afghanistan e Pakistan.

Breve storia dell'eradicazione del vaiolo

Come detto, l'unica malattia umana finora completamente eliminata in tutto il mondo è il vaiolo. L'annuncio è stato dato nel dicembre del 1979, dopo che l'ultimo caso era stato registrato in Somalia nel 1977.

Il programma di eradicazione era cominciato 12 anni prima, nel 1967, quando ancora si contavano più di 10 milioni di casi in 43 paesi. Lo sforzo ha coinvolto ben 73 nazioni che hanno dovuto affrontare i problemi più diversi: guerre civili, inondazioni, spostamenti di centinaia di migliaia di rifugiati, scarsità di fondi, lotte infinite con la burocrazia. Ma il successo alla fine è arrivato ed è stato grandioso!

L'allora direttore generale dell'OMS definì l’eradicazione del vaiolo come “un trionfo dell’organizzazione e della gestione sanitaria, non della medicina”. E quando al direttore del programma mondiale di eradicazione, Donald Henderson, venne chiesto quale fosse la prossima malattia da sconfiggere, lui rispose prontamente “la cattiva gestione della sanità”. Affermazione sicuramente valida ancora oggi, e non solo per i programmi di eradicazione.

Gli obiettivi futuri

Gli sforzi della comunità sanitaria internazionale, infatti, non si fermano qui. Oltre all'eradicazione definitiva della poliomielite, si lavora all'eliminazione completa in tutto il pianeta di altre malattie, come la dracunculiasi, una rara malattia tropicale di cui nel 2017 sono stati registrati solo 30 casi in Ciad ed Etiopia, la malaria e altre malattie tropicali cosiddette "neglette". Ma anche morbillo e rosolia, per i quali ci sono programmi di eradicazione anche a livello di singole regioni mondiali, come la regione Europea.

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