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Come celebrare la Giornata Internazionale della Solidarietà Umana

di Elena Cioppi - 20.12.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il 20 dicembre è la Giornata Internazionale della Solidarietà Umana, istituita dall'Onu per promuovere lo spirito di condivisione tra i popoli.

Ogni anno il 20 dicembre, a pochi giorni dal Natale (e non è una scelta casuale) si celebra la Giornata Internazionale della Solidarietà umana, una ricorrenza fortemente voluta dall'ONU che l'ha isitutita nel 2005. Come si legge nella risoluzione 60/209 di quell'anno, la spinta a creare una giornata che includesse e aprisse il dibattito su valori come la tolleranza, l'uguaglianza, la gentilezza, la condivisione e la cancellazione della povertà è per l'ONU di impportanza fondamentale, stimolo per il mondo a farsi domande sulla situazione sociale ed economica attuale.

Ancor di più nell'anno della pandemia, che ha trasformato la vita delle famiglie in alcuni casi peggiorandola, è importante spingere i bambini a essere empatici, a condividere e a rivolgere lo sguardo verso chi ha bisogno. Perché non si tratta di un problema di paesi troppo lontani per poterli conoscere, ma è molto più vicino di quanto si pensi.

Giornata Internazionale della Solidarietà umana, perché si celebra

La Giornata della solidarietà umana è stata istituita per diffondere i valori virtuosi di tolleranza e attenzione verso il prossimo. Concetti universali, che nascono tra le mura domestiche e si evolvono in società. Secondo lo studio "Young Children Share the Spoils After Collaboration" pubblicato su Pshychological Science, i bambini sarebbero naturalmente portati a gesti di condivisione soprattutto nei primi anni di vita, quando non sono ancora condizionati dal mondo esterno. In questo aiutano l'intelligenza emotiva, la propensione naturale, il carattere ma anche l'esempio dei grandi e in particolare dei genitori. Lo studio "Is it better to give than receive?" promosso dai ricercatori dell'Università della California mette l'accento sul fatto che sia l'esempio della madre a stimolare il bambino a essere gentile e a portarsi dietro questi comportamenti virtuosi quando cresce.

Ma non sono solo questi i valori su cui si mette l'accento il 20 dicembre. Ecco gli altri.

La gender equality ovvero la parità di genere

Le iniziative delle Donne delle Nazioni Unite puntano a costruire un mondo migliore per diffondere i concetti di uguglianza di genere. E, nel giorno della solidarietà umana, non può mancare un riferimento alle troppe discriminazioni di cui le donne, in quanto tali, sono vittime sia nella vita privata che in quella professionale. E questo accade solo nei luoghi civilizzati del mondo: se ci spingiamo nei paesi in via di sviluppo la condizione della donna è ancora più instabile. L'attivisimo in questo senso può davvero cambiare le cose: insegnare ai bambini che non esistono etichette di genere è un primo passo per ampliare il dibattito ad altri grandi temi.

Attenzione alla multiculturalità per non essere razzisti

Le attività portate avanti dall'ONU in termini di diffusione del concetto di solidarietà umana non si esauriscono nella Giornata Internazionale del 20 dicembre, anzi. Nel corso dell'anno le Nazioni Unite portano avanti molti progetti per parlare di multiculturalità e tolleranza tra popoli, ad esempio quelle legate alle diverse lingue del mondo e alla loro celebrazione. 

Le ricorrenze da celebrare per diffondere tollerenza

Sempre nel corso dell'anno, l'ONU celebra i diritti umani e la necessità di sostenere la vita di tutti con diverse ricorrenze. A partire dalla Giornata Internazionale delle donne che si festeggia l'8 marzo, passando per la Giornata Mondiale dell'acqua, che nel 2021 si terrà lunedì 22 marzo; c'è anche la Giornata della Pace, che si celebra il 21 settembre. Sono tutti tasselli di un lavoro che inizia nelle stanze delle Nazioni Unite ma si diffonde a macchia d'olio nel mondo. E partire dalla propria casa come punto di inizio per la nascita di virtuosi e spontanei atti di gentilezza e solidarietà è il modo migliore per avere la certezza che questi sforzi non siano vani.

Fonti dell'articolo: Pshychological Science, "Young Children Share the Spoils After Collaboration"; Science Direct, "Is it better to give than receive?"

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