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Giovani e coronavirus: perché anche loro devono restare a casa

di Valentina Murelli - 10.03.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
"Irresponsabile non seguire le indicazioni" afferma il virologo Fabrizio Pregliasco. In questo momento serve fermare il contagio: le restrizioni sui comportamenti valgono per tutti. Gli inviti dei vip.

#iorestoacasa

Con il cosiddetto decreto #iorestoacasa, il 9 marzo il governo ha dichiarato tutta Italia "zona protetta". Ora valgono ovunque sul territorio le misure restrittive previste nei giorni scorsi per la Lombardia e altre province:

  • asili, scuole e università chiusi fino al tre aprile;
  • ristoranti e bar chiusi dopo le 18;
  • centri commerciali chiusi nel week end (con l'eccezione di farmacie, parafarmacie e alimentari. Dunque non c'è alcun bisogno di affollarsi per fare scorte);
  • divieto di assembramenti;
  • sospensione delle attività di palestre, piscine, centri sociali e culturali, centri ricreativi;
  • sospensione delle competizioni sportive (a parte alcune eccezioni, comunque a porte chiuse);
  • invito a limitare gli spostamenti a quelli strettamente necessari.

L'obiettivo è chiaro: limitare il più possibile i contatti e, dunque, le possibilità di diffusione del SARS-Covid-19, il nuovo coronavirus che sta ormai pesantemente interessando il nostro paese.

Comportamenti irresponsabili

Eppure, giungono ancora notizie di ritrovi tra i giovani: feste private, pranzi in compagnia e simili. "Un comportamento del tutto incongruo, da irresponsabili" dichiara senza mezzi termini il virologo Fabrizio Pregliasco, dell'Università di Milano. "Adolescenti e giovani adulti pensano di essere superuomini che non possono essere toccati dal virus, ma non è così. Anche loro possono ammalarsi e soprattutto possono infettare gli altri". Magari i familiari più anziani o con malattie croniche (i nonni, ma anche mamma o papà, se per esempio hanno diabete o cardiopatie o altro), che rischiano di più.

Bambini, adolescenti, giovani adulti: i comportamenti da seguire

Ecco perché secondo Pregliasco è fondamentale richiamare anche i giovani a un'attenzione generalizzata. In termini di strategia di contenimento del virus rischia di non servire a nulla stare a casa da scuola per poi passare i pomeriggi o le serate insieme. "I comportamenti da seguire sono gli stessi indicati per tutti" ricorda il virologo:

  • Non affastellarsi in gruppo, mantenendo la distanza di almeno un metro gli uni dagli altri;
  • Evitare baci, abbracci e strette di mano;
  • Lavarsi spesso le mani;
  • Non toccare naso, occhi e bocca con le mani;
  • Coprire naso e bocca con fazzoletti monouso (da gettare via subito dopo) quando si starnutisce o si tossisce. In alternativa, starnutire o tossire nella piega del gomito;
  • Non andare dal medico o al pronto soccorso in caso di sintomi influenzali, ma contattare al telefono medico, pediatra, guardia medica o numeri regionali per l'emergenza.

Gli inviti vip

Anche cantanti, attori, youtuber e influencer stanno diffondendo sui social il loro invito ai più giovani a restare a casa. Lo ha fatto per esempio Giuliano Sangiorgi, cantante e autore dei Negroamaro, con una canzone composta di getto domenica scorsa, mentre preparava il ragù.

"Sono giorni che ci penso e vorrei incontrarti, ma non si può

sono ore, lunghe ore, passate solo ad aspettare

che qualcuno sappia dire qualcosa che faccia sperare

che questa maledetta storia sia sul punto di finire

e insieme finalmente noi domani torneremo a uscire

a incontrarci per le strade come un tempo in un locale"

Jovanotti invece ha registrato un video messaggio per i suoi fan:

Ecco alcuni stralci del messaggio:

"Speriamo che questa cosa passi presto, altrimenti vi faccio un disco per solo oud (uno strumento arabo, NdR). Perché questo non accada, stiamo a casa. Stiamo a casa il tempo necessario perché questa crisi si risolva".

"Ascoltiamo gli esperti, seguiamo le direttive. Non è che non c'è scuola perché è vacanza, non c'è scuola perché c'è un'emergenza".

"Non bisogna uscire. Non bisogna stare insieme in tanti nello stesso posto. Bisogna mantenere una distanza di sicurezza"

"Dobbiamo fermare il contagio. Ognuno faccia la sua parte: bisogna mostrare senso civico e serietà, anche se avete 14 o 15 anni. Bisogna rispettare sé stessi e gli altri. Tutti insieme ce la faremo".

E ancora, Diodato, vincitore dell'ultima edizione del Festival di Sanremo con la canzone Fai rumore:

"Mi rivolgo soprattutto ai più giovani, che forse si sentono meno toccati" ha dichiarato Diodato, sottolineando che in realtà "è facile diventare alleati di questo virus". Per fortuna, "si possono fare un sacco di cose a casa: leggere un libro, studiare, cucinare, scrivere canzoni, giocare ai videogames, e la tecnologia ci aiuta a stare comunque un po' insieme".

Il video del cantante si conclude con un auspicio: "Torneremo presto a fare rumore tutti insieme. Adesso io sto a casa".

Infine, gli appelli di Nicole Rossi e Jennifer Poni (da Il Collegio a PechinoExpress), dalla pagina Facebook di Rai2:

Nicole: "Ricordo agli adolescenti e studenti come me di tutte quelle volte in cui abbiamo supplicato di stare a casa. Allora mi chiedo: ora che non solo possiamo ma dobbiamo stare a casa, perché andate in giro mettendo a rischio non solo voi stessi ma tutta la comunità?"

Jennifer, invece, raccomanda di "non sottovalutare l'emergenza sanitaria in cui ci troviamo" e di approfittarne per godersi la compagnia dei familiari e magari guardare la tv.

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