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In Toscana una scuola dell’infanzia promuove la parità di genere coi grembiuli gialli

di Elena Berti - 12.07.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Grembiuli gialli, parità di genere: in una scuola toscana il dirigente scolastico elimina i grembiuli rosa e azzurri alla materna

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Grembiuli gialli parità di genere

Si discute molto negli ultimi tempi di disparità di genere, di discriminazione, di diseguaglianza, di violenza contro le donne, ma è difficile applicare principi di eguaglianza in ogni livello della società. A fare un passo avanti è però il dirigente scolastico di un istituto comprensivo toscano che ha introdotto, per la scuola dell'infanzia, i grembiuli gialli. Parità di genere e rispetto degli altri comincia già da piccoli. 

Niente più rosa e azzurro

Le polemiche sui colori che identificano maschi e femmine sono ormai diffusi: è noto che il rosa rappresenti le femmine e l'azzurro i maschi, una distinzione che ha preso campo per ragioni puramente di marketing. Basti pensare che l'azzurro era prima associato alle donne, e che la Madonna veniva spesso rappresentata con un velo celeste… 

Da qui la decisione di consigliare inizialmente, e poi imporre da regolamento, un grembiule giallo per tutti i bambini, a prescindere dal genere, arrivata da Alessandro Paone, dirigente scolastico dell'istituto comprensivo Salutati-Cavalcanti di Borgo a Buggiano, in provincia di Pistoia. Una scelta che, secondo il dirigente, punta non a eliminare le diversità, che invece vanno sempre tutelate, ma a eliminare le disuguaglianze

Parità di genere

Il dirigente scolastico ha dettagliato la sua decisione, che sarà valida ed estesa a tutti a partire dall'anno scolastico 2023/2024 (mentre per l'as 2022/2023 sarà una scelta facoltativa), con una nota inviata alle famiglie e condivisa anche dal Comune di Buggiano sulla sua pagina Facebook. 

L'intento, secondo il dirigente, è quindi di adeguarsi alle linee guida del MIUR, per cui è necessario agire per "educare al rispetto, per la parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le forme di discriminazione". Quindi non uniformare maschi e femmine come se non esistessero differenze, ma per parità si intende avere gli stessi diritti a prescindere dal genere.

In più, il dirigente sostiene che la scelta di un grembiule dello stesso colore per tutti crei più collaborazione tra i bambini e bambine, che si sentono tutti parte dello stesso sistema. 

Una scelta in linea con la primaria

La scuola primaria dello stesso istituto comprensivo prevede già grembiuli dello stesso colore, blu, per i bambini e le bambine. Nonostante questo, molte persone hanno commentato aspramente il post del Comune di Buggiano sostenendo cose come "i problemi sono altri", "pensate all'insegnamento". Ma non solo: non mancano le accuse di indottrinare i bambini fin da piccolissimi con la teoria gender e con discorsi "contro natura". 

In realtà non si tratta di escludere l'esistenza di maschi e femmine (o includere altre identità di genere, che come si specifica nella nota è una questione che riguarda la pre-adolescenza e non certo la scuola dell'infanzia) ma piuttosto insegnare che bambini e bambine, quindi uomini e donne, hanno gli stessi diritti fin da piccoli. 

Vedremo se i genitori si opporranno a questa scelta quando sarà resa obbligatoria nel 2023, o se piuttosto altre scuole dell'infanzia d'Italia seguiranno l'esempio di Alessandro Paone.

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