Dati Istat

In Italia sempre meno bambini

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29 Maggio 2014
Nel 2013 si stima che saranno iscritti all'anagrafe poco meno di 515mila bambini, 12mila in meno "rispetto al minimo storico registrato nel 1995". E' quanto riferisce l'Istat nel suo Rapporto Annuale. In cinque anni sono arrivate in Italia 64mila 'cicogne' in meno. L'età media del primo figlio è di 31 anni
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Nuovo minimo storico per le nascite da quasi vent'anni. Nel 2013 si stima che saranno iscritti all'anagrafe poco meno di 515mila bambini, 12mila in meno "rispetto al minimo storico registrato nel 1995". E' quanto riferisce l'Istat nel Rapporto Annuale secondo il quale in media l’Italia ha “livelli di fecondità molto bassi”, 1,42 figli per donna (dato del 2012), mentre la media Ue è di 1,58.

Dal 2008 si è invertito il trend di crescita della natalità in atto dal 1995. Nel 2013 - scrive l'Istat - si stima che saranno iscritti in anagrafe per nascita poco meno 515mila bambini, circa 64mila in meno in cinque anni e 12mila in meno rispetto al minimo storico del 1995.

Le donne italiane, infatti, fanno pochi figli (in media 1,29 per donna) e sempre più tardi (a 31 anni in media il primo figlio).

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Inoltre “sono sempre meno numerose, per via dell'esperienza riproduttiva delle “baby-boomers” e, più in generale, delle nate fino alla metà degli anni '70. In termini numerici, queste generazioni sono circa il doppio delle coorti di donne più giovani che stanno entrando nel pieno della loro storia riproduttiva”.

Ancora, pur mantenendosi su livelli di fecondità decisamente più alti di quelli delle donne italiane, il numero medio di figli per donna delle cittadine straniere (2,37 nel 2012) è anch'esso in rapida diminuzione e il loro contributo alla fecondità complessiva della popolazione si va progressivamente riducendo.

Leggi la sintesi del rapporto ISTAT