Salute bambini

Influenza A, perché fa tanta paura

bambino_medico
15 Settembre 2009
"È un’influenza normale, come tutte le influenze che arrivano ogni anno; la differenza è che, trattandosi di un virus nuovo, farà ammalare un numero più elevato di persone": il prof Fabrizio Pregliasco, infettivologo e ricercatore dell’Istituto di Virologia dell’Università di Milano, risponde ai dubbi dei genitori.
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Si è riunito il 2 settembre scorso presso il Ministero della Salute il Comitato di crisi per la sorveglianza e la prevenzione e dell’influenza AH1N1. Al termine della riunione, il viceministro alla salute Ferruccio Fazio ha assicurato che la pandemia non è grave, anzi il virus è più lento del previsto e il picco è atteso tra il 18 dicembre e il 18 gennaio.

La chiusura delle scuole? Solo chiusure mirate se e dove si rendesse necessario. Nel frattempo, è in preparazione il vaccino, che dovrebbe essere disponibile entro il 15 novembre o forse anche prima. Il ministero sta valutando inoltre di posporre la vaccinazione per l'influenza stagionale perchè non ci siano sovrapposizioni. Nonostante le rassicurazioni del ministro, però la preoccupazione c’è, soprattutto per i bambini.

Per fare il punto della situazione e chiarire i dubbi dei genitori, abbiamo chiesto il parere autorevole del prof. Fabrizio Pregliasco, infettivologo e ricercatore dell’Istituto di Virologia dell’Università di Milano.

Perché questa influenza fa tanta paura? È un’influenza normale, come tutte le influenze che arrivano ogni anno; la differenza è che, trattandosi di un virus nuovo, farà ammalare un numero più elevato di persone. L’indice di mortalità è simile a quello dell’influenza stagionale, così come il rischio di complicanze o di ospedalizzazione, ma nella stragrande maggioranza dei casi la malattia avrà un decorso tranquillo. Insomma, è la quantità quella che fa paura: sarà una normale influenza, ma moltiplicata per due o per tre (in base alle affermazioni del viceministro, ci sarà un numero di persone coinvolte che andrà da un milione e mezzo a tre milioni per 15 giorni di malattia, ndr)

Come si riconosce la nuova influenza? I sintomi sono simili a quelli dell’influenza stagionale, ma si presenteranno contemporaneamente: insorgenza brusca di febbre elevata, oltre i 38 gradi, dolori muscolari generalizzati, stanchezza e sintomi respiratori.

Quando saranno disponibili i vaccini? La consegna dei vaccini avverrà per step successivi entro metà novembre, pertanto anche la popolazione sarà vaccinata a scaglioni, che verranno resi noti nei prossimi giorni.

Chi sarà vaccinato per primo? Nella prima fase della vaccinazione probabilmente verranno vaccinate le categorie a rischio, gli operatori sanitari, le forze dell’ordine. I bambini verranno inseriti in questa prima fascia solo se appartenenti a categorie a rischio, come quelli con patologie croniche, soprattutto di tipo respiratorio. I bambini e i ragazzi sani presumibilmente verranno vaccinati da gennaio in poi. La fascia d’età interessata sarà quella dai 2 ai 27 anni.

Perché solo questa fascia d’età? In teoria il vaccino è somministrabile dai 6 mesi: prima no, perché la capacità di risposta immunitaria non è elevata e c’è un maggior rischio di effetti collaterali. Probabilmente però si deciderà di dare la precedenza alla fascia dai 2 ai 27 anni perché è la fascia, per così dire, degli ‘untori’: sono cioè quelli che possono con maggiore probabilità propagare il virus perché frequentano le comunità o perché viaggiano con maggiore frequenza.

Perché è importante vaccinare i bambini a rischio? I bambini a rischio sono soggetti più vulnerabili e a maggior rischio di complicanze. Per loro è altamente raccomandabile anche il vaccino contro l’influenza stagionale, che invece viene somministrato ogni anno in una percentuale ancora troppo bassa, pari al 15%.

Dove si potrà fare la vaccinazione? Il vaccino non sarà disponibile in farmacia, probabilmente verrà somministrato nelle Asl o direttamente negli studi dei pediatri ma solo alle categorie indicate di volta in volta. Il vaccino contro l’influenza stagionale invece si potrà acquistare in farmacia.

Il vaccino può dare effetti collaterali? Sì, ma sono esattamente gli stessi di tutti gli altri vaccini: febbre intorno ai 37,5 nell’1% dei casi, dolore e arrossamento nel punto di inoculo nel 10% dei casi. Non c’è nessun dato di danni più importanti.

Il vaccino contro l’influenza stagionale è sempre consigliabile? Quest’anno è ancor più raccomandabile sottoporsi alla vaccinazione contro l’influenza stagionale, sia perché sarà minore l’impatto dell’influenza sulla popolazione, sia perché potrebbe essere più semplice riconoscere i casi della nuova influenza.