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Contraccezione: in Italia una gravidanza su 4 è indesiderata

di Elena Berti - 22.06.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Italia al 22 posto per contraccezione: pessimo risultato per il nostro paese per quanto riguarda l'accesso agli anti-concezionali

Italia al 22 posto per contraccezione

Si continua a discutere, nel 2022, di fare o meno educazione sessuale nelle scuole, e forse non si hanno tutti i torti: secondo le indagini, una classifica mette l'Italia al 22 posto per contraccezione. Un valore piuttosto sconcertante, che testimonia il lavoro di informazione che bisogna ancora fare. 

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Italia al 22 posto per contraccezione, pessimo risultato

È un'indagine dell'European Parliamentary forum for sexual & reproductive rights che inserisce l'Italia al 22 posto per contraccezione. A posizionarla così in basso soprattutto la difficoltà di accesso ai contraccettivi. Secondo lo studio, infatti, meno del 16% delle donne in età fertile usa un contraccettivo ormonale, e ben il 25% delle gravidanze sarebbe indesiderato. 

L'Atlante Europeo della Contraccezione non lascia scampo: peggio di noi soltanto i paesi dell'est, ma nemmeno tutti: l'Ucraina, la Bulgaria, la Lituania, la Lettonia e l'Estonia si posizionano meglio, compresa addirittura la Turchia. 

In generale, dei 46 paesi analizzati 19 copre le spese per la contraccezione, 13 paesi lo fanno solo per i giovani, 41 prevedono un servizio di supporto e informazioni e solo 18 hanno un sito governativo di informazione. I risultati migliori sono in Francia e Regno Unito. 

Pochi figli, molti non programmati

L'Atlante evidenzia come in Italia non sia possibile farsi rimborsare per spese per gli anticoncezionali, a nessuna età, e come serva sempre la prescrizione. Inoltre non si danno informazioni sufficienti, non ci sono siti ufficiali in cui trovare costi. Accedere alla contraccezione è di fatto un privilegio che può mettere in difficoltà soprattutto i giovani, ma anche gli adulti, che spesso sono scoraggiati dai numerosi effetti collaterali dovuti alla pillola, per esempio. 

Questo, unita alla scarsa educazione sessuale offerta nelle scuole, potrebbe essere la causa di molte delle gravidanze indesiderate. Secondo le stime, ogni 1000 donne si verificano 59 gravidanze, ma solo una parte è programmata. Alcune terminano in aborti volontari (7), altre (la stima è 2) con aborti clandestini. A questi ultimi si fa ancora ricorso a causa della difficoltà di sottoporsi all'interruzione volontaria di gravidanza per mancanza di medici che la pratichino: le liste di attesa negli ospedali dove è possibile abortire sono molto lunghe e spesso sorpassano i tempi legali per l'IVG. Un altro problema che può essere conseguenza del difficile accesso agli anticoncezionali.

La pillola del giorno dopo non è per tutti

Nonostante non serva alcuna autorizzazionericetta per acquistare in farmacia la pillola del giorno dopo, non è raro trovarsi di fronte farmacisti che si rifiutano di darla, magari con la scusa di non averla. Qualora vi capitasse, ricordatevi che la legge è dalla vostra parte e che non c'è bisogno di alcuna prescrizione. 

Un altro ostacolo che si somma alla difficoltà di usare contraccettivi ormonali in Italia e che ha come conseguenza gravidanze indesiderate. Un circolo vizioso che vede al centro sempre la donna, la quale dovrebbe essere responsabile per il proprio corpo ma di fatto non lo è, dato che le viene negata la possibilità di scelta.

La contraccezione in Italia sembra essere ancora un tabù e la classifica dell'Atlante Europeo parla chiaro. 

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