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La Madonna con un test di gravidanza: fa discutere l'immagine natalizia di una parrocchia anglicana

Madonna-incinta
17 Dicembre 2013
Siamo abituati a vederla con Gesù Bambino. Invece per Natale una parrocchia della Nuova Zelanda propone un’immagine di Maria insolita: una mano alzata a coprire la bocca mentre regge con l'altra un test di gravidanza che guarda allibita. E non mancano le polemiche
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La Madonna, scioccata, seduta in un angolo buio; un’intensa luce le illumina il volto riempito dagli occhi increduli. Sembrerebbe la descrizione di un quadro rinascimentale, dell’Annunciazione di Tiziano. Se non fosse per un particolare che stona con il contesto. Perché Maria, una mano alzata a coprire la bocca, regge con l'altra un test di gravidanza che guarda allibita.

L’immagine, infatti, non proviene dal pennello del maestro del colore quattrocentesco ma arriva dalla Nuova Zelanda. E, nonostante le polemiche sollevate nel 2011 e nel 2012, viene proposta per celebrare il Natale dalla parrocchia anglicana di St. Mattew-in-the-city. Che, incurante delle accuse di blasfemia e delle proteste giunte da ogni parte del mondo, anche quest’anno ha deciso di pubblicarla in bella vista sulla home page del proprio sito (stmatthews.org.nz) e su un cartellone posto all'ingresso della cattedrale, ad Auckland.

In merito alle accuse, i pastori Glynn Cardy e Clay Nelson le rigettano senza scomporsi: “È reale. Natale è reale. Parla di una gravidanza reale, di una madre reale con un figlio reale. E di ansia, coraggio e speranza. Questa immagine raffigura Maria, la madre di Gesù, mentre guarda un test di gravidanza che le rivela che è incinta. Una scoperta che, nonostante le premonizioni, dev’essere stata comunque scioccante: la Madonna non era sposata, era giovane ed era povera. E questa gravidanza avrebbe cambiato la sua vita. Sicuramente non è stata né la prima né l'ultima donna a trovarsi in questa situazione”.

I due religiosi spiegano di aver utilizzato appositamente solo l’immagine senza alcun commento, in modo che “ognuno possa immaginare da sé quale possa essere la didascalia che la descrive”. E di aver evitato intenzionalmente banalità e sentimentalismi legati al Natale perché “anche se la tradizione natalizia con Babbo Natale, le renne, i regali, i canti e tutto il resto è una divertente finzione, restano alcune realtà. Molti nella nostra società soffrono: alcuni per la mancanza di denaro, altri per problemi di salute, altri ancora per la violenza e molti per altre difficoltà”. Come, duemila anni fa, quelle di una ragazzina di nome Maria, che accettò una gravidanza inaspettata partorendo in una mangiatoia nella notte di Natale.

La pagina Facebook della parrocchia:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150464678204275

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