Attualità

Leonardo, storia di un bambino conteso

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19 Ottobre 2012
Abbiamo tutti in mente quelle immagini scioccanti dove un bambino, Leonardo, viene prelevato contro la sua volontà, da scuola, e portato via a forza tra urla e agitazione del bambino stesso e dei parenti materni. In questo articolo abbiamo raccolto i passaggi principali della storia
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Leonardo, figlio di genitori separati, è stato portato in comunità perché la Corte d'Appello di Venezia ha emesso un decreto sulla base del fatto che al bambino era stata diagnosticata la sindrome da alienazione parentale PAS*, una malattia molto controversa (non è mai stata riconosciuta scientificamente), teorizzata dallo psichiatra americano Richard A. Gardner, che si manifesta nei bambini i cui genitori hanno gestito in modo conflittuale e non adeguato la separazione. Nel caso di Leonardo, la madre avrebbe plagiato il figlio fino a fargli rifiutare il papà.

*LA SINDROME - La Parental Alienation Syndrome, PAS, ovvero la sindrome di alienazione genitoriale si basa sulle teorie dello psichiatra Richard A. Gardner ma non ha un riscontro. "È un concetto inventato che non ha una base scientifica", ha dichiarato il professore Joan Meier della University Law School. Anche per queste contraddizioni, la PAS non ha un posto nel Manuale Diagnostico e Statistico dell’Associazione Psichiatrica Americana, nonostante sempre più professionisti dicano di averla riscontrata in casi di separazione.

Come oramai è noto, l’allontanamento di Leonardo dalla mamma, è avvenuto mentre era a scuola (nel comune di Cittadella, provincia di Padova). Luogo dove i bambini e genitori si sentono al sicuro: i bambini perché si sentono protetti, e i genitori per il rapporto di fiducia verso la scuola e gli insegnanti. Guarda il video

Ma perché, allora, la polizia è intervenuta proprio a scuola? In realtà, gli assistenti sociali, avevano provato altre quattro volte, dal 25 agosto in poi, ad eseguire il provvedimento che toglie il bambino alla madre, laureata in farmacia, per affidarlo al padre, un avvocato padovano. La prima volta, Leo si era rifugiato nella sua cameretta, rimanendo aggrappato alla rete del letto per ore. Anche le altre volte aveva opposto una resistenza così energica e disperata, da far sospendere l’esecuzione. Il padre, l’11 ottobre, ha ottenuto quello che aveva chiesto, ritenendo, in questo modo, che venisse garantita l’integrità psicologica del figlio.

In un appello, invita l’ex moglie affinché “collabori per il bene" del loro figlio. Specificando, in un’intervista, il suo pensiero: "Questo è il bene del bambino e, quindi, collabori per il suo benessere a questo percorso in modo che, prima possibile, nostro figlio possa avere due genitori".

Rimangono, però, discutibili, le modalità di come si sono svolti i fatti: a diffondere cosa stava succedendo è stato un video ripreso dalla zia di Leo che dopo averlo dato alla trasmissione di Rai3, Chi l’ha visto, ha fatto il giro del web suscitando non poche polemiche e indignazione per il comportamento dei poliziotti.

Video, ritenuto “ingiusto”, dalla polizia che afferma che le cose sono andate diversamente; infatti la Questura replica con un altro video che ha consegnato alla Procura, realizzato dagli agenti della Polizia Scientifica, dove si vedrebbe la scena del prelevamento del bambino di 10 anni da un altro punto di vista.

Nelle immagini si noterebbero le azioni dei familiari e delle altre persone che hanno tentato di opporsi agli agenti di Polizia e al padre del ragazzino. Video, precisato dalle stesse fonti, che al momento non è assolutamente visionabile e la cui eventuale diffusione potrebbe a questo punto essere decisa solo dall’autorità giudiziaria.

Certo, la scarsa umanità dei poliziotti ha colpito; hanno fatto rispettare l’ordinanza, ma era necessario sottoporre il bimbo a quello choc?

Melita Cavallo, presidente del Tribunale dei minori di Roma, spiega in una intervista a Repubblica, come si dovrebbe procedere in casi di questo genere "Di solito un bambino va a prenderlo l'assistente sociale, uno psicologo con cui parla da mesi e che conosce benissimo. Una figura di cui si fida. Ricorrere alla polizia è previsto ma è sconsigliato. Personalmente preferisco escluderlo. Se diventa indispensabile, deve avvenire con modi e in luoghi che rendano l'evento meno traumatico possibile".

"Anche perché - continua la Cavallo - il trauma” subito dal bimbo trascinato via da scuola da agenti di polizia resterà per sempre. In più, per i bambini la scuola è un luogo sicuro, un allontanamento del genere mette in crisi questo concetto. Vale per lui e per i suoi compagni".

Con il caso di Leonardo, il bambino di Padova portato via dalla polizia, vengono a galla altre vicende. Una madre ha denunciato di essere stata vittima dello stesso tipo di provvedimento e anche qui compare, il nome di Rubens De Nicola, lo stesso psichiatra – perito che ha curato il caso di Leonardo. "È una coincidenza che le storie trattate da lui finiscano in modo così drammatico?", dichiara al Corriere la mamma del piccino.

In questo caso però, De Nicola era solo ausiliario del consulente tecnico e nella relazione aveva stabilito che i genitori non presentavano aspetti patologici. In questa seconda vicenda, risalente a tre mesi fa, non è stata necessaria la polizia ma il il risultato è stato lo stesso.

Per ora l'ultima puntata della vicenda: il 25 ottobre, Leonardo potrà rivedere la mamma. A renderlo noto, durante una puntata della trasmissione TV Porta a Porta della Rai, è stato il Garante per l’infanzia e l’adolescenza Vincenzo Spadafora. L’incontro si terrà nella Casa famiglia dove è attualmente ospitato e saranno presenti uno psicoterapeuta e il responsabile della struttura di accoglienza che, insieme a madre e figlio, stileranno un calendario dei prossimi incontri tra i due.

I link utili della storia:

http://mattinopadova.gelocal.it/foto-e-video/video-il-filmato-trasmesso-da-chi-l-ha-visto-sul-bimbo-portato-via-1.5842063

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2012/10-ottobre-2012/bambino-affidato-padre-polizia-preleva-scuola-scoppia-rissa-2112202754078.shtml?fr=correlati

http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2012/10/11/news/la-sentenza-della-corte-d-appello-madre-ambigua-ha-costruito-l-ostilita-al-padre-1.5843425

http://www.corriere.it/cronache/12_ottobre_13/fasano-i-giudici-e-il-bambino-conteso_3acf65ac-14f5-11e2-adc6-ff8054e34060.shtml

http://www.corriere.it/cronache/12_ottobre_12/bambino-conteso-poliza-annuncia-abbiamo-un-contro-video_52954ea4-1469-11e2-ba17-f3d153226b97.shtml

http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2012/10/11/news/il-questore-montemagno-nessuna-violenza-solo-supporto-al-padre-1.5842782

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2012/10/14/pop_bimbo.shtml

http://www.corriere.it/cronache/12_ottobre_14/bambino-padova-appello-padre_738b3d36-1625-11e2-9913-5894dabaa4c4.shtml

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2012/12-ottobre-2012/bambino-prelevato-scuola-polizia-denuncia-zia-nonno-2112226705062.shtml

http://www.corriere.it/cronache/12_ottobre_14/bimbo-trascinato-via-da-scuola-minacce-online-a-ispettrice_11c6c2ec-15c5-11e2-9913-5894dabaa4c4.shtml

http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2012/10/14/news/la-mamma-rinuncia-al-blitz-per-liberare-il-suo-ragazzo-1.5859241

http://www.lastampa.it/2012/10/17/cronaca/leonardo-rivedra-la-madre-il-prossimo-ottobre-jjvRL0U7HhzcOoj8kweDgP/pagina.html