Assistenza ai figli

L'obbligo di mantenimento? Comprende anche il telefonino

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12 Dicembre 2008
A Milano dal 2000 a oggi la percentuale dei papà tra i 50 e i 59 anni è cresciuta del 44%. Peter Pan o padri di ritorno, si godono di più la paternità rispetto ai papà più giovani.
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L’obbligo di mantenimento dei figli minori comprende anche le spese per il cellulare. E’ quanto emerge da una sentenza della Cassazione che ha confermato la condanna a quattro mesi di reclusione e 10mila euro di risarcimento nei confronti di un uomo che per quasi quattro anni ha versato alla ex moglie e al figlio minorenne somme inferiori a quelle previste dalla sentenza di divorzio. I giudici della sesta sezione penale della Suprema Corte - si legge su QN - hanno condiviso le conclusioni della Corte d’appello di Napoli che nel 2007 aveva condannato l’uomo, un pubblicitario di 51 anni.

 

Secondo i magistrati, l’ex marito, nel ridurre l’assegno versato perché a suo dire “gli affari andavano male”, ha “compromesso il soddisfacimento delle esigenze di vita quotidiana”. La Cassazione, con la sentenza 45809, ha respinto il ricorso affermando, tra l’altro che attualmente i “mezzi di sussistenza” non possono essere intesi soltanto come “vitto e alloggio”. Ma che "l’attuale dinamica evolutiva degli assetti e delle abitudini di vita familiare e sociale” richiede che tra gli strumenti che devono essere garantiti ai figli “non ancora autosufficienti” vi siano anche quelli che “rispondono ad esigenze complementari”. Tra cui “abbigliamento, libri di istruzione, mezzi di trasporto e mezzi di comunicazione”.

 

Tra i mezzi di comunicazione la Cassazione cita il telefono cellulare. Anche se, precisano i magistrati, si tratta di strumenti “da elargire in rapporto alle reali capacità economiche e al regime di vita personale del soggetto obbligato”.

Nel caso in questione i giudici hanno sottolineato che “l’assegno era stato ridotto di cifre variabili tra i 150 e i 400 euro al mese per quattro anni”. Nonostante il papà abbia fatto notare, nel ricorso, che la riduzione non aveva causato uno “stato di bisogno” della famiglia, la Corte ha respinto il ricorso.

L'obbligo di mantenimento dei figli minori comprende anche le spese per il cellulare. E l'assegno versato dal padre separato deve quindi essere adeguato per coprire anche queste spese. Che cosa ne pensate?