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Media e minori: meglio Facebook del Grande Fratello

Grande-fratello
26 Febbraio 2014
Amano telefilm e talent ma odiano la volgarità, e alla casa più spiata della tv preferiscono i social network: è quanto rilevato dal Libro Bianco su media e minori realizzato da Agcom e Censis. Dal quale emerge, oltre al gusto mediatico dei giovanissimi, il problema del mancato controllo.
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Abolirebbero il Grande Fratello, amano telefilm e talent ma odiano la volgarità, alla tv, spesso guardata senza l’opportuno controllo degli adulti, preferiscono i social network, soprattutto facebook. È quanto emerge dal Libro Bianco su media e minori realizzato da Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) e Censis. Uno studio che rileva, da un lato, il mancato controllo dei genitori sull’uso che i figli fanno dei media e, dall’altro, i gusti di bambini e adolescenti. (LEGGI ANCHE: GENERAZIONE TOUCH-SCREEN)

“Il campione analizzato comprende ragazzi fra i 13 e i 17 anni e bambini dai 4 ai 12, questi ultimi sentiti con la mediazione dei genitori” spiega Giulio Votano dell’Agcom. Se i più piccoli preferiscono di gran lunga i cartoni animati (fra i più gettonati Ben 10, Georgie e la casa di Topolino), più complessa è l’analisi del campione adolescenziale. “Il Grande Fratello è di gran lunga il primo programma televisivo che i ragazzi tra 14 e 17 anni vorrebbero abolire – spiega Votano -. Gli adolescenti di oggi odiano l’insopportabile volgarità di alcuni prodotti, la superficialità e l’abuso di prepotenza che dominano in alcuni reality e talent show. Non solo, sanno distinguere perfettamente il contenuto di un programma dall’aspetto formativo dello stesso. Sanno cioè, apprezzare programmi come X Factor per il contenuto musicale, ma prendono le distanze se vedono episodi di violenza”.

Solo il 10% dei giovanissimi, poi, ama reality e talent (tra le ragazze l'apprezzamento sale), preceduti da film, sport, serie tv, programmi musicali, cartoni animati e game show, ma anche da documentari, tg e talk. I teenager scelgono i Simpson o Amici, guardano Italia1, Canale5 e Mtv.

Per quanto riguarda i diversi media, tra i più piccoli il televisore è ancora il mezzo più usato, ma pc, smartphone e consolle per videogiochi conquistano sempre più terreno. Tra gli adolescenti internet, anche per uso scolastico, e videogiochi appaiono radicati almeno quanto la tv, che viene guardata soprattutto di sera, fuori dalla fascia protetta. Inoltre, sempre gli adolescenti sono grandi amanti dei social network, specialmente facebook. “Siamo in presenza della generazione sempre connessa, i cosiddetti nativi digitali,che conoscono perfettamente i vantaggi della connettività – continua Votano -. Con i giovani di oggi, siamo passati dal consumo passivo al consumo attivo dei media: pensate a youtube, dove gli adolescenti sono i protagonisti stessi della condivisione”. (LEGGI ANCHE: TECNOLOGIA E BAMBINI, GUIDA A UN USO FELICE)

Tutto ciò implica una diversa forma di controllo, che va attivato non solo sul contenuto visualizzato dal minore ma anche sull’interattività. “Sono fondamentali due cose: responsabilizzazione della famiglia e della scuola sui nuovi media e sul corretto uso dei nuovi strumenti digitali, ma anche un percorso di alfabetizzazione mediatica e media education non solo per i ragazzi ma anche per i genitori” continua l’esperto. Che conclude: “Certamente non può esserci una norma da rispettare sul controllo che i genitori devono effettuare sull’uso dei media da parte dei minori, ma è opportuno che siano consapevoli di argomenti come la pedopornografia online, il cyberbullismo, l’esposizione a contenuti sensibili. Come far fronte a tutto questo? Con la giusta informazione. Molti genitori ignorano l’esistenza dell’Agcom e di un apposito comitato che deve vigilare sui contenuti mediatici. È opportuna quindi una sinergia tra genitori, scuola e istituzioni preposte al controllo”. (Leggi anche: bullismo, consigli ai genitori)

Il Libro Bianco su Media e Minori si può consultare sul sito dell’Agcom

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Imponendomi, un poco, come regola generale, ho insistito che con l’arrivo della piccola , ci fosse una disciplina dell’uso della tv. E avrà anche lei sicuramente il suo approccio con i mezzi tecnologici tipo computer, ma saranno il giusto supporto didattico, poi di gioco ecc. Ma tutto a il suo tempo! Meglio scoprire i colori della primavera rincorrendo delle bolle di sapone in un prato. Ogni età ha in suo gioco.

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