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Meningite: in Toscana piano straordinario di vaccinazione contro il meningococco C

di Irma Levanti - 11.02.2016 - Scrivici

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Fonte: Alamy.com
Nel 2016 in Toscana si contano già 12 casi di meningite. La Regione risponde con una campagna straordinaria di vaccinazione contro il meningococco C, da ora gratuita per tutti i cittadini tra i 20 e i 45 anni e per gli over 45 che vivano nelle province di Firenze, Empoli, Prato e Pistoia. Per bambini e adolescenti fino a 20 anni la vaccinazione è già gratuita, e prevista dal calendario vaccinale regionale.

La Toscana si mobilita per garantire ai suoi cittadini protezione contro la meningite

, una temibile malattia che è tornata a colpire la regione, con 12 casi registrati a partire dall'inizio del 2016: 10 da meningococco C, 1 da meningococco B e uno da meningococco W. Acune delibere emesse nelle ultime settimane dalla giunta regionale hanno via via allargato la gratuità della vaccinazione contro il meningococco C a fasce sempre più estese di popolazione.

A questo punto, in Toscana la vaccinazione contro il meningococco C è gratuita per:

  • Tutti i nuovi nati. Già il calendario vaccinale regionale prevedeva la vaccinazione con vaccino MenC coniugato a 13 mesi.
  • Tutti i bambini e gli adolescenti fino a 20 anni di età. Anche in questo caso, è il calendario vaccinale prevederla. In particolare, per chi ha più di 11 anni, è prevista una vaccinazione con vaccino quadrivalente MenACWY, da intendersi come prima dose se non è mai stato vaccinato prima, o come richiamo se è stato vaccinato nella prima infanzia.
  • Tutti i cittadini toscani tra i 20 e i 45 anni, con vaccino tetravalente ACWY (delibera regionale del 2 febbraio 2016).
  • Tutti i cittadini di qualsiasi età, che vivono nell'area della Asl Toscana Centro (misura concordata con il Ministero della Salute il 9 febbraio 2016). L'area corrisponde alle province di Pistoia, Prato, Firenze ed Empoli. Per chi ha più di 45 anni e vive nel resto della Toscana è previsto un ticket ridotto.

Ulteriori misure per sconfiggere la malattia

Non è tutto. Pochi giorni fa, un incontro speciale tra l'assessore alla sanità Stefania Saccardi, il ministro della salute Beatrice Lorenzin e rappresentanti dell'Istituto superiore di sanità e dell'Agenzia italiana del Farmaco ha portato alla definizione di una serie di azioni, con l'obiettivo di arrestare possibilmente una volta per tutte il diffondersi del meningococco C in Toscana. In particolare, si tratta di:

  • istituzione di un'unità di monitoraggio permanente sulla situazione, per capire meglio come si diffonde il batterio sul territorio, e perché si accanisca con particolare insistenza lungo la valle dell'Arno. L'unità sarà composta da membri di Regione Toscana, Ministero della salute e Istituto superiore di sanità;
  • avvio di uno studio coordinato dall'Istituto superiore di sanità sulla durata effettiva della protezione conferita dal vaccino contro il meningococco C. Sappiamo infatti che la protezione tende a diminuire nel tempo, e in alcuni individui più rapidamente rispetto ad altri, ma non conosciamo la dinamica esatta di questo fenomeno.
  • disponibilità dell'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, ad aiutare la Toscana a reperire tutte le dosi necessario di vaccino - ne serviranno decine di migliaia - e a negoziarne il prezzo con i produttori.

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