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Le regole della Brexit che minacciano Peppa Pig, la più amata dai bambini

di Elena Cioppi - 13.01.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Peppa Pig e Brexit: cos'hanno in comune due argomenti così differenti tra di loro? Eppure qualcosa c'è e non piacerà ai bambini, soprattutto quelli inglesi.

Cosa hanno in comune Peppa Pig e Brexit?

A un anno dall'inizio della pandemia di Covid-19, con gli stravolgimenti sociali, economici e sanitari che ha portato, possiamo dire di aver vissuto un 2020 davvero fuori dalle solite traiettorie. E il 2021 non sarà da meno, con la variante inglese che macina contagi e il vaccino anti-Covid che punta, nel breve e nel lungo termine, a diventare l'arma più efficiente per combatterne la diffusione. Proprio dalla Gran Bretagna è arrivata a fine anno l'altra notizia eclatante, questa volta di natura politica: la Brexit è diventata realtà il 31 dicembre scorso e si cominciano già a vedere i primi effetti dell'uscita dall'Unione Europea della Gran Bretagna. Il primo lo ha anticipato un articolo del Corriere della Sera, che ha spiegato il concetto di portabilità digitale facendo un esempio più che comprensibile. E mettendo sullo stesso piano due parole che credevamo avessero poco in comune se non la provenienza dallo stesso paese: Peppa Pig e Brexit

Peppa Pig è il cartone più amato dai bambini, grazie ai suoi colori, ai personaggi facilmente comprensibili, alle avventure brevi e concise che colpiscono anche i bambini piccoli. Secondo il report del Corriere, la Brexit stravolgerà in modo deciso l'abitudine dei bambini inglesi di guardare i propri programmi preferiti, in arrivo dai cataloghi delle piattaforme di streaming come Netflix, Amazon Prime Video o Sky Go, anche fuori dal loro paese. E questo capiterà perché per loro - e per tutti gli altri utenti -  non varrà più la regola della portabilità digitale, che permette la visione di questi contenuti anche una volta usciti dal proprio paese quando si viaggia nei paesi dell'UE. Il problema è che la Gran Bretagna dal 1 gennaio 2021 non è più un paese dell'UE: questo vuol dire che anche dal punto di vista di queste abitudini, con Peppa Pig in testa, ci sarà un bello stravolgimento.

Ma non vale solo per i bambini inglesi, perché sempre le regole europee impongono alle aziende e piattaforme di streaming almeno un 30% di contenuti nati e prodotti in Europa. E Peppa Pig, così come i Teletubbies anche loro tra i cartoni animati più amati dai bambini. E quindi ci sarà da rivedere i cataloghi dei contenuti evergreen, con perdite di questo tipo di prodotto britannico (ma non più europeo) che dovrà essere selezionato per far spazio a prodotti più adeguati per legge.

Perché i bambini amano Peppa Pig

Per molti genitori le avventure di Peppa Pig e dei suoi genitori (senza dimenticare il fratellino George) saranno solo un rumore di fondo che accompagna il tempo libero dei loro bambini. Ma in realtà il cartone britannico ha anche una valenza educativa, in cui si mescolano umorismo, semplicità e scene di vita quotidiana facilmente replicabili o che di cui i bambini hanno senz'altro esperienza. Guardare le storie in tv, disegnare Peppa Pig, sono passaggi fondamentali della crescita, soprattutto dei bambini tra i 2 e i 4 anni. Che amano la routine dei suoi racconti, in esso si sentono coccolati e sicuri e ritrovano un punto importante di equilibrio anche per la loro quotidianità.

Anche se Peppa fa capricci, si comporta male, dà delle rispostacce ai suoi genitori, alla fine torna sempre sui suoi passi: la morale insita in ogni episodio fa sì che anche i bambini capiscano dove mettere l'asticella delle cose sbagliate e delle cose giuste e proprio in questo sta la valenza educativa di un cartone animato amatissimo dai bambini di tutto il mondo, dall'Italia (dove è approdata per la prima volta nel 2005) alla Gran Bretagna dove ha visto la luce.

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