Sindrome di Asperger

I personaggi famosi con la Sindrome di Asperger

Di Niccolò De Rosa
asperger
14 Febbraio 2019
Molte personalità che hanno fatto la Storia presentavano tratti comportamentali riconducibili alla Sindrome di Asperger. Scopriamo chi sono.
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La Sindrome di Asperger è un disturbo imparentato con l'autismo che non è detto comporti cognitivi. Anzi...

 

I soggetti affetti da Asperger infatti, non solo conservano buone proprietà di linguaggio e una memoria eccellente, ma quando riescono a trovare un argomento che stimoli il loro interesse, lo approfondiscono in ogni aspetto, con ossessiva accuratezza.

 

Volgendo uno sguardo verso il passato sono molte le grandi personalità che pur senza una diagnosi comprovata - la Sindrome venne individuata soltanto nel XX secolo - mostravano caratteristiche perfettamente riconducibili all'Asperger.

 

Goffi, incapaci di relazionarsi con il prossimo, solitari, assorbiti completamente dal loro lavoro: un identikit che calza su molti personaggi che hanno fatto la Storia con la "s" maiuscola.

 

Mentre ci avviciniamo alla Giornata Mondiale dedicata alla Sindrome di Asperger, vediamo dunque qualche caso illustre.

 

Michelangelo Buonarroti

L'artista che ha regalato all'umanità gli affreschi della Cappella Sistina probabilmente era un Asperger. Michelangelo infatti era poco socievole - o meglio, intrattabile - e si immergeva completamente nel lavoro, con una devozione quasi fanatica.

I suoi contemporanei lo reputavano decisamente strambo.

 

Wolfgang Amadeus Mozart

Precocissimo genio musicale, Mozart compose alcune tra le opere più importanti della cultura occidentale (e mondiale).

Eppure la vita di Mozart non fu affatto facile, soprattutto a causa di un carattere complicato, ai limiti del compulsivo. Durante l'elaborazione delle sue melodie si estraniava completamente dalla realtà circostante e anche quando si trovava in mezzo alle altre persone faticava ad interagire come una persona comune.

 

 

Isaac Newton

Newton è considerato uno dei padri della fisica moderna, ma i documenti dell'epoca ce lo descrivono come scontroso, lunatico e pressoché incapace di parlare con scioltezza nonostante l'immenso acume.

Si racconta che quando lavorava, poteva dimenticarsi di dormire e mangiare anche per giorni interi. Un sintomo piuttosto ricorrente nei soggetti affetti da Asperger.

 

Charles Darwin

Mister "evoluzione" è un altro ascrivibile alla schiera degli Asperger illustri. Maniaco della catalogazione, era ossessionato dalle sue collezioni naturalistiche e non rivolgeva quasi mai la parola a nessuno.

 

Albert Einstein

Probabilmente Einstein fu un caso sui generis anche per ciò che riguarda la sua condizione di Asperger.

Il fisico e filosofo di fama mondiale infatti ebbe parecchie relazioni amorose e rapporti sociali, ma soprattutto durante l'infanzia dimostrò tratti di asocialità, connessi soprattutto ad una insormontabile difficoltà nell'esprimersi. Evidentemente tali aspetti sono poi andati a regredire durante gli anni.

 

 

Alfred Joseph Hitchcock

Il "Maestro del Brivido" è stato definito da più parti un potenziale Asperger.

L'indizio più marcato risiede nella maniacalità con la quale curava ogni dettagli delle sue opere, dal montaggio alla scenografia, dall'organizzazione del set alle parti recitative.

Evidentemente la precisione ossessiva indotta da questa particolare condizione aiuta ad essere grandi registi, dal momento che anche Steven Spielberg è stato additato da qualcuno come un possibile Asperger.

 

Steve Jobs

Parecchi esperti pensano che pure il papà della Apple possa essere stato un soggetto Asperger. Le componenti ci sono tutte: totalmente assorbito dal lavoro, memoria prodigiosa, carattere intrattabile e poco interesse nei confronti del prossimo. Però che apporto al progresso!

 

Susanna Tamaro

L'ultima della serie è Susanna Tamaro. In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera lo scorso settembre, la famosa scrittrice ha rotto il silenzio e ha raccontato la sua convivenza con la sindrome. L'ha definita la sua "invisibile sedia a rotelle", una prigione in cui vive da quando ha memoria. Le basta un minimo rumore per scatenare il disordine dentro di sé e vive in un mondo che, come spiega lei, è tutto suo.

 

Per approfondire: