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Che cos’è il Piano Nazionale per l’infanzia e l’adolescenza

di Elena Berti - 24.01.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Piano Nazionale Infanzia e Adolescenza: quando è stato approvato, cosa prevede per bambini e ragazzi, quali cambiamenti ci saranno.

Piano Nazionale Infanzia e Adolescenza

Ci sono notizie che passano inosservate ma che hanno una rilevanza non da poco: è il caso per esempio dell'approvazione del Piano Nazionale Infanzia e Adolescenza, che è avvenuta venerdì 21 gennaio 2022 in Consiglio dei Ministri. 

In questo articolo

Che cos’è il Piano Nazionale Infanzia e Adolescenza

In tema di diritti dei bambini e dei ragazzi si stanno facendo fortunatamente passi da giganti, basti pensare all'Agenda 2030. Ma in questo periodo pandemico, è ancora più importante dar voce e di conseguenza ascoltare le fasce più giovani della popolazione, particolarmente colpite dalla situazione. 

Il Piano Nazionale Infanzia e Adolescenza risponde alle raccomandazioni ricevute dal Comitato ONU sui diritti dell'infanzia già nel 2019 e tiene appunto l'Agenda 2030 come punto di riferimento, in modo da poter garantire a tutti i bambini e i ragazzi, in particolare quelli più a rischio, un futuro adeguato. 

Bambini e ragazzi coinvolti nel Piano

Proprio come l'Agenda 2030, il Piano Nazionale Infanzia e Adolescenza prevede che i giovani siano parte attiva del cambiamento che li riguarda. È questa la grande novità del Piano: le loro opinioni sono state prese in considerazione per arrivare a considerazioni congiunte che tengano conto del loro punto di vista, in modo da renderli protagonisti dell'attuazione e della valutazione del Piano stesso. 

Anche UNICEF coinvolta nell'elaborazione del progetto, presieduto dall'Osservatorio nazionale infanzia guidato dalla Ministra per le Pari Opportunità e per la Famiglia Elena Bonetti. Un lavoro che ha coinvolto istituzioni nazionali e locali, ma anche associazioni ed esperti. 

Gli obiettivi del Piano Nazionale Infanzia e Adolescenza

I punti approvati dal piano vertono essenzialmente su tre obiettivi principali: educazione, equità e empowerment. 

Per quanto riguarda l'educazione, lo scopo è quello di migliorare la relazione tra scuola, studenti e famiglia, di promuovere anche il benessere fisico e psicologico degli alunni, di potenziare gli organici e aggiornare, più in generale, i diversi percorsi di studio.

Quanto all'equità, ovviamente gli obiettivi sono strettamente in relazione con quelli di Agenda 2030, perché puntano a ridurre la povertà minorile e a prevedere iniziative per promuovere l'inclusione sociale, ma anche per implementare servizi di cura, tutela e protezione, anche in caso di abusi e maltrattamenti

Infine con l'empowerment si punta a rendere bambini e adolescenti protagonisti, ma anche a  costruire una vera e propria comunità educante, e a far sì che si programmino e valutino le politiche pubbliche e più in generale che si promuova la salute materno-infantile. 

Il quinto Piano Nazionale per l'Infanzia è un ulteriore passo avanti verso l'inclusione di bambini e adolescenti nelle decisioni che li riguardano, con un occhio in più verso le situazioni di disagio che necessitano di maggiore supporto e inclusività per avere gli stessi diritti e le stesse opportunità.

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