vita di coppia

Quando tuo marito ti tradisce non è quasi mai per sesso

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13 Febbraio 2015 | Aggiornato il 03 Gennaio 2016
Fase 1: il corpo perfetto. Fase 2: l’abbigliamento giusto. Fase 3: il sesso. Heather Leiva, blogger dell’Huffington Post America, racconta come, dopo il tradimento del marito, è diventata l’amante perfetta per salvare il suo matrimonio ... per poi scoprire che non serviva a nulla
 
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Che cosa cerca un uomo quando tradisce la moglie con un’altra donna? L’amante è più bella? Più giovane? Ride alle sue battute mentre la moglie, dopo una lunga convivenza magari abbozza, oppure sbuffa platealmente? Dopo aver scoperto la tresca del marito, se l’è chiesto anche Heather Leiva, blogger dell’Huffington Post America, che si descrive come “moglie, mamma, matrigna, scrittrice, direttrice delle faccende di casa e occasionalmente amante del buon vino”. Ed è giunta alla conclusione che, probabilmente, si tratta della cosa più scontata: sesso. (Hai voglia di una scappatella? Fai il test)

 

E così, racconta in un lungo articolo sul blog del quotidiano online, “ho iniziato a farmi un calendario mentale, contando sulle dita quante volte avevo offerto il piacere a mio marito. Quante volte ho detto che ero troppo stanca? Che cos’è cambiato quando è nato nostro figlio? I numeri erano deprimenti, e quando anche c’era stato il sesso tra noi non era nulla di spettacolare”. (Sei una buona moglie? Fail test)

 

Una volta individuato il problema, Heather ha cercato anche la soluzione: “Come avevo potuto lasciare che un’altra entrasse nella nostra relazione e usurpasse il mio posto? Tecnicamente, non avevo prove che la loro relazione fosse fisica; anzi, logisticamente sembrava impossibile. Quel che era certo era che lei gli stava offrendo qualcosa che lui voleva e che io non gli davo. E la soluzione era proprio davanti a me: diventare quello di cui mio marito aveva bisogno. Ecco, adesso avevo un piano per il successo, stavo per rimettere insieme il nostro rapporto. Avrei dovuto essere l’oggetto perfetto del suo appetito sessuale, avrei dovuto farlo come se fosse il mio lavoro. Sarei dovuta diventare la sua pornostar”.

 

Così, da furente moglie tradita la blogger si è trasformata. Cercando di diventare l’amante perfetta di suo marito in tre mosse. (Leggi anche 15 gesti romantici quotidiani per non dimenticarsi di essere una coppia)

 

Fase 1: IL CORPO

“Per prima cosa - racconta - ho dovuto smettere di mangiare: dopo la gravidanza difficilmente si è in forma perfetta. Mentre le pornostar hanno un corpo sottile e enormi seni finti. Non potevo permettermi la chirurgia plastica, ma certamente potevo dimagrire”. E poi una bella ceretta brasiliana completa, davanti e dietro. “Come sarebbe se la voglio fare anche dietro? C’è anche un dietro? C’è, e non ci sono parole per descrivere il dolore di quella ceretta: nessuna donna ha subito un processo di depilazione più doloroso di quello”. Ma se possono farlo regolarmente le pornostar, non può farlo anche una moglie che cerca di riconquistare il suo uomo? Anche a costo di farlo in pausa pranzo e poi, tornando in ufficio, vomitare nel cestino della scrivania per quanto fa male. (Guarda anche In forma dopo il parto, le mamme vip fanno così

Fase 2: ABBIGLIAMENTO E OGGETTI DI SCENA

“I miei pigiamoni-maternità – prosegue Heather – erano comodissimi per tutto, tranne per quello che avevo in mente di fare. I reggiseni da allattamento andavano bruciati: avevo bisogno della divisa e degli strumenti del mestiere”. Così la blogger ha caricato in macchina il suo bebè di 9 mesi ed è andata al sexy shop davanti al quale passava ogni sera per tornare a casa dal lavoro. E qui sono cominciati i primi dubbi: si può portare un bambino in un negozio per adulti? Avrebbero potuto chiamare i servizi sociali? “Mi dispiace di farti questo - dice di aver detto al suo piccolo - ma non saprai mai di questo periodo buio. Sarà anche un comportamento imperdonabile per un genitore, ma qui c’è in ballo un matrimonio, e dopotutto si suppone che si debba mettere il proprio matrimonio prima dei figli, giusto?”. Ma, alla fine, la scrittrice dice di non avercela fatta a entrare nel sexy shop per comprare giocattoli erotici, oggetti commestibili, fruste e manette. E così “sono andata nel grande magazzino di abbigliamento in centro, e nel settore ‘lingerie da sposa’ ho trovato alcune cose abbastanza fantasiose. I giocattoli per adulti avrebbero dovuto aspettare”. (Leggi anche Mamma, coltiva la vita di coppia!)

 

Fase 3: FARE SESSO... TANTO SESSO!

Ogni volta che lo vedevo, gli saltavo addosso - racconta la blogger parlando della terza fase - In un primo momento era confuso, ma ha fatto come un bambino riluttante a rifiutare un gelato gratis. E dopo i primi giorni, a parte qualche occasionale ‘che cosa ti è preso?’, non mi ha detto molto circa il cambiamento. Le notti in cui dormiva a casa facevo tutto quanto in mio potere, tutto ciò che internet mi aveva mostrato sul porno, per scuotere il suo mondo. E quando mi sono svegliata una notte e l’ho visto chattare sul telefonino, ho riattivato di nuovo la modalità porno. L’ho sorpreso all’ora di pranzo attivando la modalità porno nell’autolavaggio. Quando mi ha chiesto perché i piatti non venivano lavati da una settimana, modalità porno davanti alla lavastoviglie. L’abbiamo fatto più volte in un mese che in tutto il resto dei nostri tre anni di matrimonio”. In posizioni assurde che le persone normali non si sognerebbero mai di sperimentare, e con frasi fatte dette all’apice della passione che “erano così banali, così estranee al mio modo di essere (e quindi in totale malafede) che ho dovuto combattere con me stessa per non strabuzzare gli occhi”. (Guarda anche Le regole della coppia (con figli) che dura)

 

Un’esperienza che, racconta ancora Heather, è stata “estenuante e completamente spiacevole per me, ma stavo vincendo”. Perché finalmente il marito iniziava a stare a casa ogni sera, andava a pranzo con la moglie invece che con l’amante. “E io ho combattuto il dolore e la sensazione di essere usata fisicamente. Eppure ero completamente disgustata con me stessa, con lui, perfino con le quattro mura di casa che assistevano impassibili” alla messinscena. (Guarda anche L'arte della seduzione)

 

A mettere fine alla carriera da pornostar della blogger è stato “il mio vizio di controllargli il telefono. Ho controllato i loro messaggi, sicura di trovare la conferma del mio successo. Credevo di trovare qualcosa come ‘ho fatto un errore, la nostra storia deve finire. Amo mia moglie e voglio tenere unita la nostra famiglia’, oppure ‘non potrai mai darmi quello che mi da mia moglie’. Invece, c’erano centinaia di messaggi flirtanti. Le raccontava le stesse storie che aveva raccontato a me quando mi corteggiava, per apparire sensibile e totalmente interessato a lei”. Così Heather ha impacchettato tutta la lingerie nuova e l’ha riportata al negozio: “Tutto ciò che avevo ottenuto trasformandomi in una pornostar era stato di offrire a mio marito uno splendido regalo di addio che non meritava. Non avevo vinto, perché non c’erano né una competizione né un premio, ma il mio dolore mi aveva accecato. Avevo barattato la mia dignità in cambio della possibilità di aggrapparsi a un cattivo matrimonio, imparando nel modo più duro possibile che quando tuo marito ti tradisce non è quasi mai per sesso”. (Impara il linguaggio del corpo)