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Il Governo conferma il rientro a scuola per il 10 gennaio 2022

di Elena Berti - 04.01.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Rientro a scuola il 10 gennaio 2022: il Governo conferma la ripresa delle lezioni come previsto dopo le festività e smentisce rinvii.

Rientro a scuola il 10 gennaio, nessun rinvio

La situazione contagi da Covid-19 in Italia si fa sempre più preoccupante, coi dati che schizzano alle stelle: superati di slancio i 100. 000 nuovi positivi al giorno, il Governo si è trovato a far fronte a nuove misure per contenere la diffusione del viurs ma anche per evitare di chiudere tutto il paese in casa perché positivo o contatto stretto. Dopo molte esitazioni, è stato deciso per il rientro a scuola il 10 gennaio.

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Tutti a scuola il 10 gennaio

Nonostante le pressioni dei presidenti delle regioni, il Governo si è pronunciato il 3 gennaio riguardo alla riapertura delle scuole: la ripresa delle lezioni non slitterà a causa dell'aumento dei contagi. Draghi ha sempre cercato di garantire l'apertura delle scuole e di non ricorrere alla dad, ma la situazione non è mai stata così preoccupante, soprattutto per la fascia di età ancora non coperta dalle vaccinazioni. Il 10 gennaio 2022 tutti gli studenti torneranno in presenza, anche se non si sa, vista la situazione, come si gestiranno eventuali focolai.  

Ipotesi tamponi prima del rientro

Tra le ipotesi più discusse, anche prima che la situazione peggiorasse così, c'era quella di offrire dei tamponi a tutti i bambini e i ragazzi, o almeno a molti, in modo da poter rientrare tra i banchi più tranquilli. Questa possibilità non sembra però prendere piede: il sistema dei tamponi è completamente al collasso, i medici non riescono a prenotarli tramite il servizio sanitario nazionale e le ore di coda sono sempre di più in tutta Italia. Sembra poco probabile, quindi, che si riesca a offrire un servizio di screening a tappeto da qui a una settimana.

Casi in aumento tra i bambini

Nonostante la scuola sia chiusa da circa due settimane, i casi tra i bambini continuano a salire vertiginosamente. Questo dato conferma che più pericolosi sono i ritrovi in famiglia, senza mascherina e distanziamento, piuttosto che le regole rigorose della presenza a scuola.

Le vaccinazioni della fascia 5-11, dopo una partenza sprint a metà dicembre, si sono arrestate proprio per il timore di una sovrapposizione col virus: gli esperti dicono che non c'è pericolo ma molti effettuano un tampone prima di sottoporre i figli all'iniezione. Altri, semplicemente, rimandano.  

Nessuna dad per i non vaccinati

Un'altra delle ipotesi passate al vaglio dal Governo e dalle regioni ma scartata soprattutto dai presidi era quella di prevedere la scuola in presenza solo per i vaccinati, in caso di compagni positivi. Sarebbe però, secondo gli insegnanti e alcuni partiti, discriminatorio nei confronti di quei bambini e ragazzi che non sono vaccinati per una scelta che non dipende da loro.  

La soluzione più probabile per la ripresa delle lezioni, per adesso, sembra quella alla francese, che prevede un testing serrato in caso di positivi: in Francia gli studenti sono tornati sui banchi il 3 gennaio, e in caso di positivo in classe dovranno effettuare prima un test gratuito in farmacia e poi due test casalinghi il secondo e il quarto giorno. Lo scopo sarebbe testare il più possibile e individuare precocemente i casi anche asintomatici, snellendo le procedure dei tamponi. Un'ipotesi che però sembra davvero poco applicabile in Italia, visto il caos del sistema tamponi.  

Non resta che aspettare il Consiglio dei Ministri per capire cosa verrà scelto per un rientro a scuola in sicurezza il 10 gennaio 2022.

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