Per superare la crisi

Sei genitore? Il tuo voto vale per uno e mezzo

Di Lorenza Laudi
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10 dicembre 2012
Dare il voto ai bambini per mezzo dei genitori. Questo quello che sostiene Paul Kirchhof, costituzionalista tedesco, che vuole uscire dalla crisi dando una mano a mamme lavoratrici e famiglie.

Se hai un figlio il tuo voto alle elezioni politiche o amministrative deve valere uno e mezzo. Una soluzione per uscire dalla crisi o almeno questa la soluzione di Paul Kirchhof contenuta in "Deutschland im Schuldensog" (la Germania nel gorgo dei debiti), una sorta di manifesto per l’Europa, un saggio pubblicato nell’agosto scorso e inviato a 5mila politici tedeschi, Merkel inclusa.

 

"Un manifesto denso di idee per uscire dalla crisi, alcune forse un po' strampalate, ma a ben vedere non del tutto", è il commento della SIP, Società italiana di Pediatria nel numero "Pediatria magazine" dello scorso ottobre.

 

 

 

Secondo Paul Kirchhof il vero problema della Germania non è una crisi dovuta al debito pubblico, ma a un "debito generazionale": ci sono pochi bambini. Per famiglia tedesca la media è 1,4 (mentre in Italia è poco più di 1,2). E le generazioni future dovranno pagare le pensioni dei loro genitori.

 

La soluzione per risollevarsi? Aumentare la natalità, incentivando le famiglie a fare figli. Senza dimenticare che se i bambini potessero votare, i politici terrebbero conto anche della loro opinioni e delle loro esigenze. L'avvocato tedesco propone quindi di dare voto anche a loro. Mezzo voto in più a figlio per genitore e un voto in più per genitori single.

 

E se questo non dovesse essere ancora sufficiente, ecco le proposte di Kirchhof per accaparrarsi i voti dei più piccini (e il loro genitori...):

 

  • favorire nelle assunzioni chi ha figli (anche i papà),

  • calcolare nelle pensioni gli anni dedicati alla cura dei figli

  • aiutare fiscalmente i gruppi familiari

  • favorire il telelavoro (anche ai papà)

 

 

10 dicembre 2012