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Stagione invernale 2020: le opinioni delle mamme

di Angela Bisceglia - 03.12.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Inutile negarlo: sarà un inverno diverso dal solito. Perché non possiamo frequentare persone e luoghi come vorremmo; perché a scuola non sappiamo se, quando o fino a quando i nostri figli potranno andarci; perché il Natale non sarà quello degli anni scorsi. E allora, che inverno ci attende? E come lo affronteremo con i nostri bambini? Lo abbiamo chiesto sulla nostra community social.

Il periodo che stiamo vivendo non è dei migliori e avremmo preferito mille volte correre su e giù per portare e prendere i figli a scuola, fare i salti mortali per conciliare i nostri orari di lavoro con quelli dei loro corsi extrascolastici piuttosto che dover stare tutti rintanati in casa con l'ansia di beccarci il virus. E piuttosto che dover ascoltare tutti i giorni al TG quel che sembra un vero e proprio bollettino di guerra.
Ma la situazione è questa e ormai ci stiamo rassegnando all'idea che dovremo conviverci ancora per parecchi mesi. E che l'inverno trascorrerà tra le limitazioni imposte da zone rosse, arancioni e gialle.
Anche il Natale sarà, come ha detto a Sky TG24 Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, «un Natale di estrema prudenza, in cui non saranno possibili cenoni aperti ed assembramenti, ma un cenone con poche persone che si conoscono, che stanno molto attente alla distanza e all'igiene e festeggiano in maniera sobria".  
Ma anche questo inverno così "originale" e speriamo unico potremo fare in modo di trascorrerlo nel modo migliore possibile, pur tra comprensibili timori. Come le mamme della nostra community ci hanno raccontato.

Tutti a casa

Riscoprire il calore della casa

E' forse il lato che più di tutti stiamo apprezzando: quello di aver scoperto un nuovo modo di stare in casa, non come luogo di "pit stop" tra un'uscita e l'altra, ma come rifugio sicuro, dove trovare  una nuova intimità. Fuori fa freddo, tanti negozi sono chiusi, non ci si può incontrare con gli amici, non si può andare al cinema? E allora riscopriamo il piacere di fare qualcosa di altrettanto bello in casa: un film in tv seduti sul divano, con tanto di plaid e pop corn preparati da noi; un pomeriggio trascorso a fare un disegno insieme o giocare a carte; un pigiama party a regola d'arte. Perché ai bambini per stare bene non servono chissà quali sollazzi, ma basta percepire intorno a loro un clima di sicurezza e serenità.

W la lentezza!

Eravamo abituati a ritmi frenetici, tra il nostro lavoro e gli impegni scolastici ed extrascolastici dei figli. Le mamme ci raccontano che questa pandemia sta facendo apprezzare loro la lentezza, il piacere di pranzare insieme a casa, di prepararsi una tisana calda al pomeriggio, si stare al calduccio quando siamo raffreddati e non sentirci costretti ad uscire lo stesso perché i doveri ci chiamano. A ben pensarci, erano i ritmi normali solo una generazione fa, ma i nostri figli non hanno mai avuto l'opportunità di viverli. E allora forse la quarantena forzata sta facendo conoscere ai nostri bambini ritmi che neanche pensavano potessero esistere. 

Natale 2020

Che Natale sarà?

Il Natale si avvicina e lo sappiamo già che non sarà come in passato. Che aria tira quest'anno l'ha riassunto alla perfezione il piccolo Tommaso, il bimbo di 5 anni balzato agli onori della cronaca per aver scritto una simpatica ma accorata lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte . Nella sua lettera, il bambino si mostra preoccupato che quest'anno, con le limitazioni imposte dal Covid, Babbo Natale non potrà svolgere il suo lavoro di consegna regali e chiede al Premier di fornirgli un'autocertificazione speciale per consentirgli di andare nelle case, pur con tutte le accortezze richieste dalla pandemia! Autocertificazione che, l'ha rassicurato il Premier, Babbo Natale già possiede!

Natale con chi… puoi

Eh, già, perché a Natale è bello incontrarsi con amici e parenti che magari non si vedono da tanto tempo, fare feste e cenoni, radunare i bimbi attorno all'albero e cogliere la gioia nei loro occhi mentre scartano i regali… Riti ai quali si dovrà rinunciare, sia perché gli spostamenti tra regioni non sempre sono consentiti, sia perché le megatavolate sono quelle a maggior rischio contagio, considerato che mentre si mangia non si può indossare la mascherina. Se da alcune mamme questa limitazione viene salutata con gioia ("finalmente non dovrò cucinare per 20 persone!" "evviva, niente suoceri in casa!" "non tutto il male viene per nuocere…"), molte di loro sono dispiaciute di doversi privare e di dover privare i figli di esperienze che fanno parte della storia di ogni famiglia. In tutte però c'è la consapevolezza che la salute viene prima di tutto e che, se rispetteremo le regole, presto potremo tornare tutti ad abbracciarci in sicurezza.

Un nuovo valore al Natale

Il fatto non partire o di non poter ricevere a casa gente estranea al nucleo familiare ci sta dando l'opportunità di fare quelle piccole cose che costituiscono la vera magia del Natale e che forse negli anni scorsi, distratti da altre incombenze, non abbiamo potuto fare. Addobbare la casa facendo qualche lavoretto insieme ai bambini, ascoltare le canzoncine di Natale, preparare il "cenone" facendoci aiutare dal nostro piccolo chef con tanto di grembiulino e mani in pasta, fare dei biscotti con le formine a temi natalizi, guardare la luna dalla finestra con il proprio figlio in braccio… Natale è soprattutto questo!

Rinunciare al futile

La corsa pazza alla ricerca del regalino per lo zio "X" o il cugino "Y" che neanche sappiamo che gusti ha; la ricerca di tanti piccoli pensierini inutili, che il più delle volte finiscono in un cassetto per essere riciclati l'anno successivo. È vero che l'economia ne risentirà, ma tutto questo consumismo sfrenato era forse esagerato.   

Vicini grazie alla tecnologia!

Se non ci si potrà vedere con parenti e amici lontani, la tecnologia ci aiuterà ad accorciare le distanze, con videochiamate o collegamenti via Skype, magari tutti insieme da più parti per farsi gli auguri nello stesso momento. Certo, non sarà come stare realmente vicini, ma eviteremo rischi inutili, per noi e per i nostri cari, soprattutto quelli più vulnerabili. E non ci verrà l'ansia per ogni starnuto o colpo di tosse sentiremo intorno a noi!

Scuola e DAD

I timori di chi va a scuola…

Un altro tema molto dibattuto tra i genitori è quello della scuola. Chi frequenta asilo nido, scuola d'infanzia o elementare per il momento continua a frequentare in presenza, anche se le regole variano da regione a regione e ci sono zone dove le scuole di ogni ordine e grado sono state chiuse, ma le perplessità delle mamme sono tante. C'è chi tiene i figli a casa più che può, nel timore che possano contagiarsi, chi li manda a scuola anche con il raffreddore, rassicurato dalle statistiche che dicono che tra i bambini i contagi sono molto ridotti. E anche le mamme insegnanti hanno l'ansia di potersi ammalare da un giorno all'altro e portare il virus in casa. Ma per i bambini la gioia di una vita scolastica quasi normale è tanta, a maggior ragione che, con i loro compagni più grandi in DAD, si sentono quasi dei privilegiati! 

… E di chi segue la didattica a distanza

Che si chiami DAD (didattica a distanza) o DID (didattica integrale digitale), ormai è diventata la routine degli alunni più grandicelli. Alcune mamme raccontano in modo simpatico di come i figli si preparino al mattino, tutti ben vestiti e pettinati "dalla cintola in su", ma con ancora addosso i pantaloni del pigiama, tanto di sotto non li guarda nessuno! O degli sforzi fatti per mantenere la connessione o per evitare che il fratellino piccolo piombi nella stanza nel bel mezzo del video collegamento. Ma sono anche consapevoli che noi genitori per primi dobbiamo sostenere il lavoro degli insegnanti, educando i nostri figli a comportarsi come se fossero in classe, arrivando puntuali alla lezione, svolgendo i compiti con precisione, spegnendo o allontanando il cellulare mentre si fa lezione. Certo, non la si può definire una scuola "normale", perché è una scuola alla quale manca l'anima, fatta di sguardi, sorrisi, scaramucce tra i compagni, suono delle campane, corse tra i corridoi, odore di panini e merendine, gite scolastiche. Non si sa quanto durerà, ma per adesso è così e c'è un bene superiore da rispettare, che è quello della salute. Perché, dice una mamma, alcune circostanze non si scelgono, ma si può scegliere come affrontarle.    

Ottimismo

Fare sacrifici oggi per avere risultati domani

Su un aspetto le mamme della community concordano: non è bello dover sottostare a tante limitazioni e regole ma, se tutti le rispetteremo, serviranno a tutti per stare meglio. Perché il timore maggiore è che, appena la curva dei contagi comincerà a scendere, si abbasserà di nuovo la guardia, come è successo quest'estate, con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. E invece occorre tenere duro ancora per qualche mese, dopodiché, complice il vaccino, prima o poi riusciremo a sconfiggere questo maledetto virus.

Guardare sempre il bicchiere mezzo pieno

Il Coronavirus ci sta insegnando che niente è scontato e che tutto quel che abbiamo è un privilegio, anche in questa situazione: le mamme della community ci ricordano che in tante parti del mondo c'è chi a stento riesce a fare un pasto al giorno, chi oltre al suono delle ambulanze sente il rumore delle bombe lanciate a poca distanza da loro, chi non ha una casa che lo scaldi e lo protegga. Questo non significa che sia bello il periodo che stiamo vivendo, ma che quest'esperienza ci deve indurre ad apprezzare qualche abbiamo, a tendere una mano agli altri quando si può, a non crearci problemi per cose futili e superabili e a ridimensionare le nostre pretese. Perché, come sottolinea saggiamente una mamma, stare in salute e con la famiglia è già di per sé un buon motivo per essere felici!  

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