Psicologia bambini

Studio Usa: i genitori predicano l'altruismo ma educano soprattutto al successo personale

solidarieta
01 Luglio 2014
Il divario tra i valori etici che i genitori affermano di insegnare ai figli e i valori che trasmettono realmente risultati è emerso da un'indagine della Harvard University. Lo psicologo infantile Michele Borba ha messo in guardia i genitori: dovete cambiare atteggiamento. Trasmettere ai giovani l'idea della felicità e del successo personale prima di tutto, in realtà non porta né l'uno né l'altro. E' l'altruismo che fa bene alla salute, porta benessere e felicità
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Secondo un studio della Harvard University i genitori pensano di insegnare ai propri figli l'importanza della solidarietà, ma in realtà trasmettono loro ben altro messaggio, cioè che il successo e la felicità personale contano più dell'aiutare gli altri. Nel progetto "Making Caring Common gli studiosi hanno intervistato 10mila studenti delle medie e del liceo e l'80% ha dichiarato che la felicità personale e le buone performance sono più importanti che prendersi cura degli altri. Soltanto per il 20% dei ragazzi intervistati l'altruismo è la priorità numero 1.

In quest'indagine gli studiosi hanno messo in luce la distanza tra ciò che i genitori professano di insegnare ai figli e quello che in realtà insegnano attraverso i loro comportamento e i gesti di tutti i giorni.

Infatti mentre il 96% dei genitori dichiara di voler crescere figli con valori etici e attenti ai bisogni del prossimo, l'80% degli studenti intervistati da Harvard è pronto a giurare che anche per i suoi genitori la felicità e i buoni risultati in realtà contano di più. Stessa musica per quanto riguarda i loro insegnanti e professori.

"Siamo stati sorpresi da quello che sembra essere un evidente divario tra quello che i genitori dicono e i messaggi reali che mandano ai giovani. Bisogna riflettere sull'insegnamento che stiamo dando ai ragazzi: il successo a discapito dell'altruismo. E dobbiamo pensare a come trasmettere messaggi differenti" dice Richard Weissbourd, l'autore dello studio.

Lo psicologo infantile Michele Borba avverte che i genitori devono cambiare il loro atteggiamento, perché inculcare nei giovani l'idea del successo personale prima di tutto, in realtà non porta né al successo né alla felicità.

"Gli studi dimostrano che la capacità dei bambini nel provare empatia per gli altri ha effetti sulla loro salute, porta benessere e felicità, così come sul loro sviluppo cognitivo sociale, emotivo.

L'empatia attiva la coscienza e il ragionamento morale, frena il bullismo e l'aggressività, migliora la gentilezza, riduce i pregiudizi e il razzismo, promuove eroismo e coraggio morale e aumenta la soddisfazione personale. L'empatia è un ingrediente chiave dell'umanità e alla base della società civile".

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I bambini non sono gli unici a ricevere questo messaggio da mamma e papà. Anche gli educatori e gli insegnanti hanno rilevato dal comportamento dei genitori nei colloqui e nelle assemblee di classe che il successo e la felicità personale vengono considerati una priorità rispetto all'empatia e all'altruismo.

La notizia positiva di questo report è che se prima di tutto viene il successo, almeno subito dopo per la metà degli studenti, viene l'altruismo e il 45 % sostiene che anche i propri genitori mettono il prendersi cura degli altri al secondo posto delle priorità.

Che fare? Gli autori dello studio offrono a insegnanti e genitori delle linee guida. Prima di tutto suggeriscono di dare ai loro figli la possibilità di fare delle buone azioni: aiutare un compagno a fare i compiti, fare volontariato...

Poi raccomandano ai genitori di insegnare ai loro bambini di vedere il mondo da diverse prospettive, immedesimarsi negli altri e aiutarli a trovare vie positive per incanalare sentimenti negativi come invidia, vergogna, rabbia...

Parlare di compassione non basta... i bambini sono molto perspicaci e i discorsi non bastano. Ci vogliono azioni e comportamenti concreti. I genitori devono essere anche loro stessi un modello di solidarietà e compiere gesti altruistici, anche a discapito del proprio successo personale. Solo mostrando e spronando a fare per gli altri si trasmetterà il valore etico dell'altruismo, tanto importante per il benessere e il successo della società tutta e quindi anche per la nostra felicità.

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