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Chi erano le suffragette e per cosa lottavano?

di Ines Delio - 27.02.2024 - Scrivici

suffragette
Fonte: Shutterstock
La storia dell'emancipazione femminile e del diritto delle donne al voto ha per protagoniste le suffragette: chi erano e per cosa hanno lottato

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Suffragette

La storia delle donne nel mondo è stata scandita dalle lotte per ottenere i diritti necessari a garantire l'uguaglianza di genere e l'emancipazione di tutte le donne e le ragazze. Il termine "femminismo" venne coniato verso la fine dell'Ottocento per indicare il neonato movimento per le battaglie delle donne, incarnato dalle suffragette. Ecco una piccola guida per raccontare a bambine e bambini chi erano e per cosa lottavano.

Suffragette: chi sono

Il termine 'suffragette' deriva dall'inglese 'suffragette', che a sua volta deriva da 'suffrage', ossia 'suffragio', il diritto a esprimere la propria volontà attraverso il voto. Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, nel Regno Unito gli uomini avevano il diritto di voto, mentre alle donne era negato. Pensate che la stessa regina Vittoria definì la lotta per i diritti delle donne una "folle e malvagia follia", nonostante fosse lei stessa una donna di potere. In quegli anni, molte donne iniziarono a battersi per garantire a tutte il diritto di voto. Questo movimento divenne noto come movimento suffragista.

Vennero così a formarono due gruppi principali:

  • National Union of Women's Suffrage Societies (NUWSS), che tenne riunioni pubbliche, scrisse lettere ai politici e pubblicò vari testi. Nel 1907, organizzò la sua prima grande manifestazione diventata nota come 'Marcia del fango', poiché oltre 3.000 donne si trascinarono per le strade di Londra da Hyde Park a Exeter Hall per sostenere il suffragio femminile.
  • Women's Social and Political Union (WSPU), un movimento politico di sole donne e una delle principali organizzazioni militanti per il suffragio femminile nel Regno Unito, attivo dal 1903 al 1917.

Questi gruppi vennero conosciuti con due soprannomi diversi, inventati da alcuni giornali che cercavano di ridicolizzarli: le Suffragiste e le Suffragette. I due gruppi usavano tattiche molto diverse per attirare l'attenzione sulla loro causa, ma il loro messaggio era molto simile.

Oltre a godere del diritto di voto, le donne volevano anche tutto ciò che a loro era negato, come l'uguaglianza dei diritti civili, poter insegnare nelle scuole superiori, poter svolgere le stesse professioni degli uomini, la tutela delle donne lavoratrici, il diritto all'istruzione senza restrizioni.

I colori delle suffragette e il loro significato

Le suffragette adottarono come colori simbolo della loro lotta:

  • il viola
  • il bianco
  • il verde

Si ritiene che a introdurne l'uso dei tre colori ufficiali in Inghilterra nel 1908 sia stata la suffragetta Emmeline Pethick-Lawrence, la quale spiegò: "Il viola, il colore dei sovrani, simboleggia il sangue reale che scorre nelle vene di ogni donna che lotta per il diritto di voto, la sua coscienza di libertà e la dignità. Il bianco indica l'onestà nella vita privata e politica. E il verde rappresenta la speranza in un nuovo inizio". Da allora, il viola è stato associato alla lotta femminista e ogni 8 marzo invade le strade di molte città del mondo.

La “rivoluzione delle donne”

Non riscontrando i risultati sperati, le suffragette inglesi passarono a forme di protesta più violente, fino a proclamare nel 1912 la "Guerra delle vetrine", prendendo a sassate i negozi di Londra. Molte donne pagarono con il carcere e la tortura la lotta per migliorare le condizioni di vita di tutte. Il ciclo storico tra '800 e '900  si potrebbe definire come una vera e propria "rivoluzione delle donne". L'immagine delle suffragette britanniche che marciano su Manchester e Londra per rivendicare il diritto di partecipare alla vita pubblica destò scalpore in tutto il mondo. Ben presto, anche in altri Paesi europei e negli Stati Uniti si verificarono movimenti simili a quelli inglesi.

Suffragio femminile: il voto alle donne

Il percorso delle donne per ottenere il diritto di voto è stato lungo e faticoso. C'è voluto più di un secolo perché si raggiungesse l'uguaglianza politica nella quasi totalità dei Paesi, e in alcuni si tratta di un risultato recente.

Ecco quali sono stati i primi Paesi (e gli ultimi) a concedere il voto alle donne.

  • Nuova Zelanda, 1893
  • Australia, 1901
  • Finlandia, 1906
  • Norvegia, 1913
  • Islanda, 1913
  • Danimarca, 1915
  • Russia, 1915
  • Canada, 1917
  • Gran Bretagna, 1918
  • Austria, 1918
  • Germania, 1919
  • Paesi Bassi, 1919
  • Stati Uniti, 1920
  • Svezia , 1921
  • Portogallo, 1931
  • Spagna, 1931
  • Giappone, 1945
  • Italia, 1946
  • Francia, 1946
  • Belgio, 1948
  • Grecia, 1952
  • Svizzera, 1971

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