Home Famiglia Costume

Transgender: genitori chiedono in tribunale di poter cambiare il sesso al figlio tredicenne

di Lorenza Laudi - 17.07.2020 - Scrivici

ragazzina-di-schiena
Fonte: shutterstock
Succede a Ravenna. I genitori chiedono di poter cambiare il nome al figlio tredicenne e di avere il nulla osta all'intervento chirurgico.

La richiesta di poter dare un nome femminile al proprio figlio tredicenne. E avere il nulla osta per poter fare l'intervento chirurgico (che potrà comunque avvenire solo dopo la maggiore età?.

E' questa la richiesta di due genitori di Ravenna alla sezione civile del Tribunale di Ravenna.

La storia di Greta, bimba transgender

Una storia nota quella di Greta, conosciuta in città, ma anche in tutta Italia grazie alla trasmissione "Le Iene".

Greta aveva già capito da quando era piccola che il suo desiderio era quello di diventare una donna. "Intorno ai tre anni, quando si forma l'identità di genere, ho iniziato a sentire che c'era qualcosa dentro di me che non riuscivo a capire cosa fosse - spiega a Ravenna Today. - Mi sentivo male. Poi intorno ai sei anni, quando ho iniziato ad andare a scuola, ho capito cos'era. C'era uno spogliatoio, e io volevo andare in quello delle femmine, ma la maestra mi guardava malissimo e mi diceva che dovevo andare in quello dei maschi. Lei chiaramente non poteva sapere, ma io ci sono stata malissimo". I primi problemi sono arrivati infatti con la socialità, alle elementari. Come aveva raccontato nella trasmissione delle Iene, non è facile essere transgender a 13 anni, ma "sono fiera di quello che sono". Greta si sente intrappolata in un corpo che non è come quello che vorrebbe avere. Un ragazzino che in realtà si sente ragazza al 100%.  

La decisione di rompere il silenzio è avvenuta a 12 anni, dicendo coraggiosamente a tutti che il suo nome non era quello di battesimo, ma uno femminile. "Mi prendevano in giro, mi chiamavano frocio, ma credo che siano i bulli ad avere un problema. Noi sappiamo cosa siamo e cosa vogliamo" ha spiegato Greta. Una socialità difficile, quando gli altri a volte ti ignorano se li chiami. Ma Greta racconta tutto alle telecamere con un sorriso: "Il mio corpo non è sbagliato è un corpo che riuscirò ad adattare a ciò che sento".

Ha anche trascorso un periodo in cui ha cercato di reprimere quello che sentiva nel profondo. Piangeva andando in bagno, "facevo la doccia con la luce spenta, dicevo se domani devo svegliarmi ancora così preferisco non svegliarmi", racconta.

I genitori sono con Greta

I genitori dell'adolescente sono con lei e hanno deciso di portare in tribunale la sua battaglia. Si sono indirizzati verso la sezione civile del Tribunale di Ravenna, per chiedere il cambio del nome del figlio e il nulla osta per l'intervento chirurgico dopo il compimento della maggiore età. Si attende ora la decisione del Tribunale. Intanto il pubblico ministero ha espresso parere favorevole su richiesta del giudice della Procura di Ravenna. 

TI POTREBBE INTERESSARE

Leggi articoli su

articoli correlati

ultimi articoli