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Yes Day: 24 ore dove scelgono i bambini

di Penelope Greco - 15.03.2021 - Scrivici

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Fonte: netflix
Quante volte i vostri figli vi hanno detto che non sapete divertirvi? Ecco che su Netflix arriva il film "Yes Day", dove per 24 ore scelgono i bambini

È uscito su Netflix "Yes Day", il nuovo film di Jennifer Gardner, che segue la storia della famiglia Torres composta da Allison (Jennifer Garner), suo marito Carlos (Edgar Ramírez) e i loro tre figli: Katie (Jenna Ortega), Nando (Julian Lerner) ed Ellie (Everly Carganilla).
Allison e Carlos sono felicemente sposati da diversi anni ma spesso passano le loro giornate a rincorrere i figli ribelli e a proteggerli dal fare qualcosa di troppo pericoloso. Il risultato è che i suoi figli, in particolare la preadolescente Katie, la considerano una noiosa rompiscatole. Molto più del padre, Carlos, per il semplice fatto che, avendo lei in mano la gestione della casa, le tocca più spesso l'ingrato compito di stabilire le regole. Esausti di dover dire sempre "no", si impegnano per un giorno a dire "si" ai loro figli. Ciò significa che per un'intera giornata solo i bambini avranno il comando su tutto, i genitori dovranno dire si alle loro richieste, senza imporre decisioni o regole da rispettare. 
Inaspettatamente i Torres passeranno a Los Angeles 24 ore speciali, all'insegna del divertimento e dell'avventura. L'intera famiglia condividerà un'esperienza unica che li unirà più di ogni altra cosa.

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Yes Day: come nella vita reale

Oltre a recitare nel film, Jennifes Garner, che ha tre figli come nella pellicola, lo ha anche prodotto ed è stato fortemente coinvolta nella creazione della trama e dei personaggi. L'attrice racconta a Sky News che la storia è estremamente vicina alla sua. "Questo film è basato sulla mia vita più di ogni altra cosa che abbia mai fatto prima", dice. "Facevo parte di ogni fase della scrittura della sceneggiatura e dello sviluppo delle storie". La Garner dice che era essenziale per lei mostrare la realtà della genitorialità e che le famiglie non sono perfette.

Il film è basato sul libro di Amy Krouse Rosenthal del 2009 Yes Days! e parla della giornata della famiglia gestita dai bambini. Il libro è descritto come "uno sguardo divertente a un giorno dell'anno che può competere con il Natale per l'affetto dei bambini".

Con oltre 10 milioni di follower e contenuti di livello professionale, Jennifer Garner è una delle star di Hollywood che sa usare meglio Instagram con i suoi video così tanto amati. Per la sua capacità di essere divertente, buffa e auto ironica e per la sua passione sincera nei confronti dei bambini che l'ha portata anche a fondare una compagnia, Once Upon a Farm, che produce cibo biologico per l'infanzia, con ingredienti provenienti da aziende agricole a conduzione familiare.

Dare giuste regole ai bambini

E voi siete pronti a vedere il film con i vistri bambini? Preparatevi, perché con un film come questo, la discussione al termine è assicurata! Anche i vostri figli vorranno il loro "Yes Day"!

È bello avere una giornata "libera", ma i bambini hanno il diritto di sentire che i propri genitori sanno dire di No per proteggerli e aiutarli a strutturare una psiche sana a forte di fronte alle frustrazioni della vita.


Grazie ad apparecchi diagnostici per immagini , come la Risonanza magnetica funzionale e la Tomografia a emissione di positroni ( Pet), si è visto che nei bambini che crescono in famiglie dove c'è una buona sintonizzazione (immedesimazione dei sentimenti, principio dell'accoglienza) con i genitori e un buon sistema di regole (principio del contenimento), il cervello funziona meglio: produce gli ormoni della calma e del benessere (ossitocina, serotonina, dopamina), sostanze che rendono i bimbi tranquilli e sereni.

Mentre nei piccoli cresciuti senza regole e senza sintonizzazione si accendono i lobi frontali del cervello, quelli che producono il cortisolo, l'ormone dello stress e dell'ansia. 

Dire di no quindi è importante perché:

  1. le regole danno sicurezza e contenimento;
  2. le regole esterne diventano regole interne;
  3. i no permettono di sperimentare e abituarsi a gestire la frustrazione;
  4. non è possibile avere tutto e subito: saper aspettare/rinunciare/guadagnarsi;
  5. i no danno valore e significato ai sì;
  6. il limite aiuta a scoprire che c'è un altro al di fuori di me.

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