Due madri

Crescere con due mamme non fa male al bambino

Di Niccolò De Rosa
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06 Luglio 2016
Uno studio ha valutato le risposte emotive e sociali dei bimbi,  i quali, nonostante qualche domanda sull'assenza di un padre, si dimostrano soddisfatti e "ben adattati"
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La "diversità" del nucleo famigliare è uno degli argomenti più delicati in materia di adozioni o figli avuti da donatore per coppie omosessuali: cresceranno correttamente? Soffriranno la mancanza di una figura materna o paterna (a seconda dei casi)? Avranno una percezione distorta delle dinamiche sociali?

 

Uno studio del Centre for Family Research dell'Università di Cambridge (in Gran Bretagna), presentato anche al Congresso della European Society of Human Reproduction and Embryology (Eshre) in corso ad Helsinki, ha voluto approfondire proprio tali aspetti, misurando con osservazioni mirate le possibili differenze di prospettive tra figli con due madri e figli appartenenti a nuclei famigliari "tradizionali".

 

Realtà a confronto: com'è crescere con due madri?

I ricercatori, supervisionati dalla Dott.ssa Sophie Zadeh, hanno preso in considerazione 51 famiglie con due donne che sono state comparate a 52 famiglie con due genitori eterosessuali, con almeno un bambino concepito grazie ad un donatore di età tra 4 e 9 anni:

«Questa ricerca è la prima ad esaminare il livello di adattamento e la prospettiva dei bambini nelle famiglie di sole madri ad un'età nella quale i bimbi sono grandi abbastanza per capire le caratteristiche della loro famiglia. Inoltre, è l'unico studio che valuta le risposte date dagli stessi bambini circa le loro esperienze sociali e familiari»

Le interviste rivolte ai figli con due madri hanno coinvolto 47 bambini con questionari standard in merito alla loro vita familiare e le loro amicizie.

Dai risultati, non è emersa alcuna differenza significativa tra le due tipologie di famiglie in relazione al livello di adattamento dei bambini; l'assenza di un padre, elemento da molti ritenuti potenzialmente destabilizzante, non sembra un grosso problema per i piccoli intervistati, i quali hanno mostrato sentimenti ''neutrali'' (39%) o ''misti'' (28%).

 

Nella sostanza, non si sono riscontrate differenze significative tra i due tipi di famiglia e comunque, ogni volta che si è presentato un caso di disagio rilevante, esso era decisamente più legato a difficoltà finanziarie della coppia e a contrasti tra le due madri, piuttosto che dalla mancanza di una figura maschile.

 

Le risposte dei bambini

I piccoli sono stati interpellati anche riguardo temi specifici che meglio inquadrassero la situazione: la grande maggioranza (89%) che ha risposto ad una domanda relativa alla volontà di cambiare la propria situazione familiare, o ha espresso il desiderio di cambiamenti banali (38%) o non apporrebbe alcun cambiamento (51%).

La scuola risulta molto gradito dal 59% del campione con più del 63% che ha affermato di non essere mai stato preso in giro o discriminato in classe. Tutti i bambini, inoltre, hanno riferito di avere uno o più amici fidati.

 

Secondo la Zadeh, ciò «suggerisce dunque che quello che influisce di più negli esiti comportamentali dei bimbi in famiglie con due madri non è l'assenza di un padre, ma la qualità della relazione genitoriale»