Sondaggio

Danni al clima: famiglia italiana in causa con l'Unione Europea. Sei d'accordo?

Di Sara De Giorgi
unioneeuropea
16 Luglio 2019
Dieci famiglie, considerandosi parte lesa poiché i cambiamenti climatici hanno rovinato e stanno rovinando le loro vite, hanno intrapreso una battaglia legale contro l'Unione Europea. Tra queste c'è anche una famiglia valdostana. Secondo loro l'Ue non fa abbastanza per contrastare i mutamenti del clima. Faresti anche tu causa all'Unione Europea per danni legati al clima?
 
Facebook Twitter Google Plus More

Dieci famiglie provenienti da quattro Paesi europei, ma anche dal Kenya e dalle Fiji, si sono sentite parte lesa dalla Ue poiché i cambiamenti climatici hanno rovinato e stanno rovinando le loro vite. Secondo loro l'Unione europea non fa abbastanza per contrastare i mutamenti del clima.

 

Tra queste famiglie c'è quella di Giorgio Elter, agricoltore e proprietario di un albergo in Val d'Aosta, il quale ha deciso di fare ricorso alla Corte di giustizia Ue contro la stessa Unione.

 

Elter ha dichiarato: «Sto cercando di proteggere il futuro dei miei figli, come farebbe qualsiasi genitore. Le ondate di caldo seguite da forti piogge, grandinate e tempeste stanno distruggendo i nostri raccolti. Lo scioglimento dei ghiacciai colpisce tutte le attività turistiche e gli ostelli della mia regione. Oggi è già difficile prendermi cura della mia famiglia e non posso garantire un futuro sicuro alle mie figlie. Non siamo responsabili per il deterioramento delle condizioni climatiche, ma siamo noi che soffriamo».

 

LEGGI ANCHE: Eco-genitori si diventa

 

Le dieci famiglie, sostenute dalla Ong Climate Action Network che comprende 160 organizzazioni di 35 Paesi, chiedono la revisione degli obiettivi Ue di riduzione delle emissioni al 2030. Questa è la seconda tappa di una battaglia legale nell'ambito della quale la Corte di giustizia ha già respinto un primo ricorso.

 

La famiglia valdostana, affiancata da un gruppo di organizzazioni e comitati, si sta organizzando per denunciare anche lo Stato italiano. Il loro movimento è stato denominato Il giudizio universale: sul sito si legge «Crediamo che il nostro Paese non stia facendo abbastanza per tutelarci e abbiamo deciso per questo di citarlo in giudizio, intentando un'azione legale che lo vincoli a fare di più e meglio».

 

LEGGI ANCHE: Studenti in piazza per il clima con Greta Tuhnberg

 

GUARDA ANCHE:

 

Causa legale contro l'Unione Europea per danni legati al clima. Aderiresti anche tu?